LAZZERINI RIDISEGNA L'ALITALIA PER AVERE IL SÌ DALLA UE

ROMA . L'Alitalia cambia pelle per superare l'esame europeo. Il via libera agli aiuti di Stato (3 miliardi stanziati dal governo, oltre ai rinnovi dei vari prestiti ponte), impone una forte discontinuità con il passato. Altrimenti Bruxelles non darà l'ok al progetto.

Per questo l' ad Fabio Lazzerini, insieme al governo - scrive Il Messaggero - è al lavoro per convincere la Ue, in particolare la Direzione che regola la Concorrenza, che si sta aprendo davvero una fase nuova e che niente sarà più come prima, almeno in teoria.

Il dossier che sta mettendo insieme il top manager e che verrà presentato ai commissari europei prevede una rivoluzione. Non solo sotto il profilo amministrativo e legale (cambieranno la sede e il logo sociale), ma per dimostrare che sta nascendo dalle ceneri di Alitalia un compagnia nuova di zecca o quasi.

Si parte, scrive il quotidiano romano, dal tema più spinoso, quello del personale. I dipendenti della New Alitalia saranno circa 7-7500, proprio per dimostrare che non c'è continuità con il vettore che impiegava, al netto della Cig, circa 11 mila dipendenti.

Gli esuberi, circa 2-2.500, resteranno di fatto nella bad company in amministrazione straordinaria, pagati sempre dallo Stato attraverso gli ammortizzatori sociali, ma a disposizione di altre società pubbliche o para-pubbliche come, ad esempio le Ferrovie dello Stato.