I LIBRI

 

ROMOLO PARADISO E "L’UOMO AL CENTRO"

 

ROMA - "L'uomo al centro. Questo il titolo dell’ultimo libro di Romolo Paradiso dedicato alla comunicazione aziendale, edito da: Centro di Documentazione Giornalistica (pag. 156, € 15,00). Il modello Olivetti per le aziende che vogliono fondare su: sensibilità, cultura, visione, merito e mutualità, la propria “Cittadella del Lavoro, l’Azienda-Comunità".

 

Può un’azienda divenire un luogo dove si vive e opera con autenticità, mutualità, osmosi di pensiero, con creatività, con entusiasmo, passione e cuore? Può un’azienda essere un luogo di crescita non solo lavorativa, ma anche umana e culturale? Può un’azienda divenire una Comunità, un habitat dove ogni persona si possa sentire indispensabile al bene e al fine comune, impegnando, a tal scopo, ogni sua energia e ogni sua capacità intellettuale? E può un’azienda esprimere e fa rispecchiare tutto ciò nella sua produzione, riuscendo a crescere, nel tempo, a livello di mercato e di clienti, diventando per questi garanzia di professionalità e di qualità? Sì, può!

E’ quanto si deduce dal libro di Romolo Paradiso, se alla base dell’Azienda-Comunità esiste una visione imprenditoriale che pone al centro d’ogni cosa “l’uomo”, la persona. Il suo più importante capitale. Seguendo la regola secondo la quale, se le persone in azienda vivono bene il tempo del lavoro, ne guadagnano in termini di crescita umana e tecnica, e la società in qualità del prodotto e di mercato.

Ma tutto deve fondarsi sul rispetto dei valori che sono alla base dell’Azienda-Comunità: la persona, l’autenticità, la condivisione, la mutualità, il merito, l’essere gruppo.

Adriano Olivetti è stato il primo, che attraverso questa formula, è riuscito a far sì che una piccola impresa familiare divenisse, nel tempo, una grande azienda internazionale.

Una “cittadella del lavoro” dove ogni persona poteva vantarsi di vivere, di esprimersi e di operare con la consapevolezza d’essere un elemento importante e determinante di un ingranaggio di qualità, professionalità e, più ancora, d’umanità.

Per alimentare, diffondere e radicare nei lavoratori tali valori, occorre scegliere manager che abbiano sensibilità, cultura e visione, ma, soprattutto, si deve assegnare alla comunicazione il ruolo deputato a far applicare, nutrire e sviluppare con costanza, attraverso gli strumenti che le sono propri, l’essenza dei valori che l’azienda distinguono.

La comunicazione è il fulcro della filosofia d’impresa improntata al coinvolgimento, alla condivisione, all’autenticità, alla crescita delle persone, nella quale non deve mancare il riverbero culturale, l’espressione di un pensiero in grado di creare meraviglia, bellezza, interesse e di alimentare la creatività e il buon rapporto quotidiano tra i lavoratori. Contribuendo a creare quella Comunità d’anime, ad Olivetti tanto cara, nella quale ogni atto è sinergico e fecondo.

Oggi, in tempi in cui nelle aziende, come del resto nella società, si è fatta strada una cultura imperniata su di una concezione egocentrica, arrivistica, eccessivamente competitiva e non di rado predatoria, c’è bisogno di cambiare rotta, di rivoluzionare un sistema che non si dimostra in grado di favorire un clima di partecipazione, d’interesse, di creatività, di mutualità, di sviluppo, in cui al centro di tutto ci sia la persona, con i suoi percorsi di vita, con le sue individualità, con la sua cultura, con le sue potenzialità. Ricchezze che se ben individuate e guidate portano alla creazione di una Comunità coesa e pulsante, in grado di navigare con successo nel mare dell’imprenditoria e del mercato.

In questo nuovo libro di Romolo Paradiso, nel sottotitolo, si parla di “cuore”, una parola oggi ritenuta ingiustamente desueta. Ma il “cuore” in un’azienda, in una Azienda-Comunità”, come afferma l’autore, “è il mentore del nostro pensare e agire. Qualcosa capace di abbattere gli egoismi individuali, le gelosie, l’arrivismo, la paura dell’altro, aprendo invece la strada dell’accettazione e della volontà di costruire, ognuno con la propria individualità e con la propria storia, un luogo dove potersi esprimere con libertà, con entusiasmo, con passione, sapendo di non essere giudicato, ma compreso. Un luogo dove il limite può trasformarsi in forza, e la volontà d’ognuno in energia per tutti. Un luogo dove il tempo è fermento, arricchimento e sviluppo”.

Romolo Paradiso , giornalista, ha collaborato con numerose testate nazionali. E’ stato ideatore e direttore di “Elementi”, house organ del Gestore dei Servizi Energetici (Gse), ha collaborato e collabora con diversi istituti di formazione, tra cui la Luiss Business School, la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma e il Centro Giornalismo e Comunicazione.

Ha svolto attività di comunicazione all’Enel, dove ha ricoperto, tra l’altro, il ruolo di capo redattore dell’house organ “Illustrazione Enel” e della newsletter per manager “Focus”., E’ stato responsabile della comunicazione del Gestore della rete di Trasmissione Nazionale (Grtn) e svolge da anni attività di consulenza sulla comunicazione per enti e aziende. Nel 2011 ha pubblicato, per il Centro di Documentazione Giornalistica, il libro: “Il filo delle parole”, 24 interviste ad altrettanti personaggi di spicco del mondo dell’arte e della cultura italiani.