I LIBRI

 

I REPORTAGE DI GEORGES SIMENON IN "EUROPA 33"

di Mauro De Vincentiis 

 

ROMA - E' un'Europa che sonnecchia sotto la neve, ma “scossa da bruschi e terrificanti sussulti”, quella dei primi mesi del 1933. Un'Europa malata, tanto che il medico che la ausculta e le fa dire “33”, ha un'aria preoccupata.

Georges Simenon non è un medico, non ha rimedi da prescrivere, ma ha il fiuto e la curiosità del reporter di razza. E non esita ad attraversarla, quell'Europa, dal Belgio a Istanbul, arrivando fino a Batum e concentrandosi prevalentemente sui “popoli che hanno fame”: quelli dell’ex impero zarista.

Ignorando le “cartoline illustrate” del continente negli anni tra le due guerre, Simenon – nella raccolta dei suoi reportage (“Europa 33”, Ed.Adelphi) – offre al lettore una preziosa testimonianza in diretta, fatta di immagini, episodi, annotazioni, dialoghi, scenari, alcuni dei quali, trasfigurati, torneranno nella sua narrativa. Preziose anche le fotografie che scatta, durante i viaggi, riportate nel volume. Immagini che documentano l’interesse di Simenon a stanare “l’uomo nudo” e mostrarlo, come farà poi nei suoi romanzi: dallo studio di Trockij sull'isola di Prinkipo al mercato di Odessa; dal dormitorio dei poveri di Varsavia agli alberghi di lusso delle capitali europee, popolati di stravaganti banchieri, ricche dame annoiate, avventuriere e sagaci portieri.

Simenon reporter è un “cane da presa”. Scopre miserie che nascondono altre miserie, più gravi. Rovista, scava, interroga. Per la critica, il giornalismo di Simenon è “carbone gettato a palate nella locomotiva della letteratura: assume spessore solo se letto alla luce dei suoi tanti capolavori”.

A sedici anni, Simenon cominciò a scrivere per la “Gazette de Liège”. Terminata la gavetta, ebbe successo con romanzi e racconti popolari, a Parigi, dove si era trasferito. Fra il 1931 e il 1937, tornò ai reportage. Gli articoli di “Europa 33” furono pubblicati dal settimanale illustrato “Voilà”.

Georges Simenon, nato a Liegi in Belgio nel 1903 e morto a Losanna in Svizzera nel 1989, raggiunse la fama mondiale con il personaggio del Commissario Maigret, tradotto poi in decine di lingue. Un personaggio che l'industria cinematografica europea ha immortalato in tantissimi film di successo.