ALITALIA: RISPUNTA L’INTERVENTISMO DI STATO

di Carlo Festa

ROMA - Ferrovie dello Stato in Alitalia? Il più caustico sull’ipotesi è stato l’economista esperto di trasporti Andrea Giuricin: “Certo che se il rumors di Fs su Alitalia fosse vero – afferma su twitter -, significherebbe ammettere il fallimento del processo di vendita di una compagnia che perde mezzo milione di euro al giorno. E comunque basta all’interventismo di Stato sulle spalle del contribuente”.
Non
è la prima volta che escono indiscrezioni sull’intervento delle Ferrovie dello Stato per salvare Alitalia. Ogni volta che all’orizzonte non sembrano esserci più soluzioni private per il salvataggio esce il nome del gruppo statale dei trasporti. E, come le altre volte, anche questa volta puntuale è arrivata la risposta del Governo: il ministro dei trasporti Graziano Delrio ha smentito che l’ipotesi sia sul tavolo del Governo: “Noi non ci stiamo lavorando. Quindi come Governo no”, ha detto a margine di un appuntamento elettorale a Bologna.
In realtà il rumors, riportato dal Sole 24 Ore, è come le altre volte indicativo di una situazione di impasse, al di là delle trattative a prima vista frenetiche di questi giorni. Le elezioni sono alle porte ormai e il dossier Alitalia andrà sul tavolo di un altro esecutivo con conseguenze tutte da capire. Sembra difficile che in pochi giorni venga individuato un compratore. Anzi gli stessi compratori sembrano ben lontani da volersi impegnare ora in un accordo, ben sapendo che non si sa cosa succederà poi.
Nel frattempo, secondo quanto indica l’Ansa, la cordata a quattro per Alitalia in chiave anti-Lufthansa muove i primi passi. Un incontro si è svolto in mattinata a Roma tra rappresentanti della cordata, che riunisce Cerberus, AirFrance, EasyJet e Delta, e i commissari straordinari della compagnia italiana. Sul tavolo, la proposta dei quattro per sfidare l’offerta di Lufthansa, cercando di assicurarsi la negoziazione in esclusiva. Il primo incontro tra la cordata e i commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, in uno studio legale romano è durato diverse ore. Dei quattro soggetti coinvolti, EasyJet è la sola ad aver presentato un’offerta vincolante (solo per la parte volo); Cerberus che è rientrata nella procedura proprio perché in cordata con EasyJet ha detto pubblicamente di essere interessata all’intera compagnia; mentre Air France, fattasi avanti solo di recente, ha detto che sta studiando con Delta diverse possibilità perché Alitalia resti in Skyteam, ma non è detto un coinvolgimento nel capitale. Sull’altro piatto della bilancia c’è l’offerta di Lufthansa, che chiede una significativa ristrutturazione immaginando una ‘nuova Alitalia’ più piccola per personale e flotta.

(Carlo Festa - The Insider - Il Sole 24 Ore)