CORTINAIRPORT: DIETROFRONT E VIRATA NETTA SULL’ELIPORTO

di:  Alessandra Segafreddo



CORTINA - «Abbiamo incontrato quelli di Cortinairport il 13 giugno e in quella occasione ci hanno detto che avevano cambiato idea, che ora volevano proporre un progetto di eliporto». Parole del sindaco, che prosegue: «Con me c’erano l’assessore Gaffarini e, per la cordata degli imprenditori, Gherardo Manaigo, l’ingegner Giuseppe Ruscica e l’avvocato di Zago. Noi siamo molto più favorevoli a discutere di un eliporto piuttosto che di un aeroporto; ma, anche in questo caso, se non si vedono prima le carte, la fattibilità economica, l’impatto ambientale e la sostenibilità dell’opera è ben difficile che ci si possa esprimere. Ad oggi, dunque», puntualizza Ghedina, «non ci sono le condizioni per dare un qualunque parere perché mancano i progetti, le autorizzazioni. C’è solo un’idea di cui si discute peraltro da anni, e in questi giorni c’è anche una sovra esposizione del tema sui social, ma di concreto non c’è niente. Il punto, come ho detto, potrà essere portato in consiglio comunale chiedendo a tutti i consiglieri di esprimersi secondo scienza/coscienza, ma solo se e quando la documentazione sarà completa».

Da Cortinairport peraltro continuano a proporre le loro idee in maniera un po’ confusa. Se, infatti, in Comune parlano di eliporto, con i media continuano invece a esprimersi sull’ipotesi aeroporto.

Ieri mattina Fabrizio Carbonera, a Radio Cortina, ha infatti ribadito che a Fiames si vuole fare un aeroporto.

«L’eliporto ha il problema della sostenibilità», ha detto, «non sta in vita da solo se non si hanno 30 decolli e 30 arrivi al giorno; che qui sarebbero però mal digeriti per i rumori».

L’Amministrazione è evidentemente più favorevole ad un eliporto. Dell’area di Fiames si è discusso nel recente consiglio comunale. La minoranza aveva protocollato un’interrogazione chiedendo al sindaco Ghedina quale fosse la posizione del Comune in merito al progetto-aeroporto di Cortinairport.

«In realtà il progetto non c’è», rivela Ghedina, «c’è una bozza, ci sono alcuni documenti protocollati, ma manca un quadro chiaro e complessivo sul quale fare una valutazione. Le ultime carte inviate in Comune da Cortinairport sono del dicembre 2017. A luglio era arrivato un parere dell’Enac che sottolinea di non essere stato messo nelle condizioni per esprimere un parere in quanto la documentazione è scarsa. Anche le Regole, proprietarie di parte di terreni che servirebbero per l’aeroporto, non hanno affrontato il tema nell’annuale assemblea perchè mancavano molte carte».

Negli ultimi incontri in Comune si è discusso di eliporto con la volontà di creare tre piste di atterraggio, di cui una notturna. Idea che al sindaco Ghedina piace per il minor impatto ambientale che avrebbe un eliporto. 

( Alessandra Segafreddo - Corrierealpi)