IL PENTAGONO HA COSTRUITO UNA COPIA DEL CACCIA CINESE

di Franco Iacch

 

MILANO - Gli Stati Uniti hanno realmente costruito un mock-up in scala reale del caccia di quinta generazione Chengdu J-20 della Cina. E’ quanto confermano dall'Air Dominance Center al sito specializzato The Aviationist.com.

“Il Chengdu J-20 fotografato pochi giorni fa in una struttura militare all'interno del Savannah/Hilton Head International Airport, in Georgia, è un mock-up in scala reale utilizzato dal Corpo dei Marine degli Stati Uniti. La replica è rimasta presso presso l'Air Dominance Center dal 4 al 6 dicembre”.

L’unica cosa certa è che l’Air Force statunitense ha confermato l’esistenza della replica in scala del caccia intercettatore cinese. La foto del Chengdu J-20 ottenuta dal portale The Aviationist.com ha scatenato diverse speculazioni sull’autenticità del velivolo immortalato in Georgia. L'USAF ha confermato l’esistenza del simulatore J-20, ma non come è stato integrato nell'addestramento dei piloti del Corpo dei Marine.

Cina: Caccia Chengdu J-20

Il Chengdu J-20, primo caccia di quinta generazione della Cina dichiarato operativo nel marzo dello scorso, è entrato ufficialmente in servizio con la People's Liberation Army Air Force lo scorso febbraio. Nella terminologia cinese la quarta generazione corrisponde a quella che nel resto del mondo è considerata come quinta. Allo stesso modo le piattaforme occidentali e russe appartenenti alla quarta generazione, in Cina sono classificate come della terza e cosi via. Il progetto Chengdu J-20 è definito dal Pentagono come la prima piattaforma a lungo raggio della Cina, in grado di penetrare ambienti pesantemente difesi. Pechino ha sempre affermato che una piattaforma di quinta generazione, con prestazioni simili all’F-22 ma con i costi operativi dell’F-35, sarebbe entrata in servizio con Capacità Operativa Iniziale entro il 2018. Il J-20 è ufficialmente entrato in Low Rate Initial Production (LRIP) nel giugno del 2016 con debutto internazionale avvenuto nel novembre successivo, a margine del Zhuhai International Air Show. Per il Chengdu J-20 si prevedono almeno sei varianti: intercettore a lungo raggio, dogfight e scorta, attacco al suolo, ricognizione a lungo raggio, attacco elettronico e piattaforma di lancio per missili anti-satellite. La variante intercettore è stata la prima a raggiungere la Capacità operativa iniziale con l’aeronautica cinese. La concezione cinese di disporre di due caccia stealth per differenti tipologie di missioni è la medesima degli Stati Uniti: F-22/J-20 per la supremazia (dominio) aereo ed F-35/J-31 per il bombardamento, Close Air Support e supporto tattico.

Le specifiche del primo caccia stealth della Cina

Il caccia di quinta (quarta per i cinesi) generazione di Pechino, decollato per la prima volta nel gennaio del 2011, è una piattaforma che trae chiaramente ispirazione dalle piattaforme russe, americane ed europee. Evidenti le similitudini nel design al dimostratore tecnologico MiG 1.44 che, a sua volta, ricorda l’EFA-2000. Il Chengdu J-20 trae ispirazione anche dal Northrop YF-23, unico prototipo proposto insieme all’YF-22 per il progetto Advanced Tactical Fighter. Il J-20 non è stato progettato come per il dominio aereo come il Su-57, ma come aereo da attacco a lungo raggio destinato a minacciare le basi americane e le attività marittime nel Pacifico. Il russo Su-57 è stato specificatamente concepito per contrastare l'F-22 e l'F-35. Il J-20 è attualmente equipaggiato con due turboreattori di fabbricazione russa. L’Aero Engine Corp of China continua a fare progressi sul nuovo propulsonre Xian WS-15 di concezione e produzione nazionale da 40.000 libbre. I cinesi puntano a sfruttare la tecnologia dei turbofan russi NPO Saturn AL-41F1 che equipaggiano i Su-35E (Pechino ne ha acquistati 24) per sviluppare un nuovo sistema propulsivo. Le prime versione del Chengdu J-20 erano equipaggiate con i Saturn AL-31F del Sukhoi Su-27. Una prassi consolidata quella delle piattaforme russe Flanker transitate nella classe cinese Shenyang. Nonostante gli sforzi, la Cina non ha ancora sviluppato motori a reazione in grado di raggiungere le prestazioni dei Pratt & Whitney F119 e F135, che equipaggiano rispettivamente l’F-22 Raptor e l’F-35 Lightning della Lockheed Martin. Lo scorso febbraio il J-20 ha raggiunto la Capacità operativa iniziale entrando formalmente in servizio con la People's Liberation Army Air Force, tuttavia la piattaforma non sarà in grado di raggiungere il suo pieno potenziale fino a quando la Cina non svilupperà dei motori con un rapporto spinta-peso di dieci a uno.

Pechino ha attualmente costruito 26 piattaforme J-20: otto prototipi e 18 caccia intercettori operativi. Soltanto i prototipi numero di serie 2011 e 2017 sono stati equipaggiati in configurazione di pre-produzione con la nuova livrea aria-aria. Il Chengdu J-20 dovrebbe essere equipaggiato con il radar a scansione elettronica tipo 1475/ KLJ-5 che potrebbe derivare dall'Irbis-E che equipaggia il Su-35 russo. Indiscrezioni sulle prestazioni del sistema di targeting EOTS-86 ed infrarossi EORD-31. l J-20 incorpora datalink avanzati, avionica integrata ed un cockpit con un display simile a quello dell'F-35. Il caccia cinese trasporta internamente fino ad un massimo di quattro missili PL-15 BVRAAM, beyond-visual-range air-to-air missiles e due a corto raggio PL-10 nelle baie laterali. Dovrebbe raggiungere una velocità massima di Mach 2,1 con i due propulsori Saturn AL-31.

Il primo impiego operativo per il J-20 è nel Mar Cinese Meridionale. Il processo di introduzione della piattaforma Chengdu J-20 nella PLAAF avverrà gradualmente. Così come avvenuto (fase ancora in corso) negli Stati Uniti, ci vorrà del tempo per comprendere le implicazioni dottrinali determinate dall’adozione di un sistema d’arma di quinta generazione. Le competenze del settore aerospaziale cinese per i materiali radar assorbenti (RAM), ad esempio, così come la capacità di ridurre la segnatura radar ed infrarossa delle piattaforme, rimane sconosciuta.

Cina, Il problema della violazione dei diritti d’autore

Nell’ambito della cooperazione tecnico-militare tra Russia e Cina, nel 2008 era stato siglato un accordo sulla protezione della proprietà intellettuale. Il problema della violazione dei diritti d’autore sulle armi russe preoccupa da sempre Mosca. Tra il 1991 ed il 1995, i cinesi hanno acquistato 48 Su-27 costruendone altri 200 su licenza con il nome di Shenyang J-11B. Pechino ha acquistato anche 100 Su-30MKK e MK2 con avionica aggiornata e capacità multiruolo privi però della spinta vettoriale e delle alette canard poi divenuti Shenyang J-16. Pechino, infine, ha acquistato 48 caccia multiruolo Su-33 divenuti Shenyang J-15. La Cina avrebbe poi realizzato la propria versione del sistema di difesa aerea S-300, del lanciarazzi d'artiglieria BM-30 e dell'obice semovente 152 mm 2S19 Msta. Solo per citare alcuni esempi

(Franco Iacch - Il Giornale)