TORNA LO STORICO CIOCCOLATO MILITARE DELLA "RAZIONE K"

ROMA - Torna in produzione lo storico cioccolato militare, per decenni la nota pi¨ lieta nelle 'razioni K' dei pasti dei militari di leva. E la novitÓ Ŕ che le rimpiante barrette di fondente saranno messe in vendita al pubblico attraverso i circuiti online e nei negozi specializzati: merito di un accordo tra 'Difesa Servizi spa' e un'azienda di Calenzano (Fi), la 'Fonderia del cacao'. Il nuovo prodotto sarÓ presentato nelle prossime settimane a Firenze in occasione di 'Taste', in programma dal 10 al 12 marzo alla Leopolda.

Si tratterÓ di cioccolatini e barrette (da 50 fino a 200 grammi) di fondente al 70%, prevista anche la produzione di una crema spalmabile al cacao che sarÓ commercializzata all'interno di 'spartani' tubetti di alluminio. L'idea, spiegano all'AdnKronos fonti della Difesa, Ŕ quella di richiamare gli elementi caratteristici delle tradizionali razioni da combattimento, per un ritorno che non vuole essere soltanto economico: non vengono sottovalutati, infatti, i riscontri in termini di immagine per le forze armate nel riproporre in commercio un alimento che di sicuro susciterÓ il ricordo e la nostalgia di tutti coloro che hanno svolto il servizio militare.

Difesa servizi spa Ŕ una societÓ in house del ministero della Difesa (attuale a.d. l'avvocato Faustro Recchia) che si occupa della valorizzazione dei beni e dei servizi del ministero della Difesa e per questo ha siglato un accordo con l'Aid, Agenzia Industrie Difesa diretta da Gian Carlo Anselmino. In questi anni ha proposto sul mercato diverse linee commerciali, come ad esempio i capi di abbigliamento ispirati ai brand delle forze armate che hanno incontrato un notevole successo di pubblico. La cioccolata comparve per la prima volta nei men¨ delle razioni militari dal 1937 e per decenni Ŕ stata distribuita per le sue proprietÓ energizzanti, utili ai soldati impegnati in esercitazione o in operazioni. Ora la Difesa ha deciso di riproporre al pubblico le mitiche barrette di cioccolato che resero un po' meno gravose le giornate di milioni di italiani sotto le armi.

(AdnKronos)