ENTRO PASQUA IL PIANO INDUSTRIALE DELL' ALITALIA

ROMA - Il piano industriale delle FS per Alitalia verrà presentato sicuramente entro Pasqua. Lo ha detto l'Ad di FS, Gianfranco Battisti, a margine della conferenza nazionale del trasporto aereo, specificando che è possibile "qualche giorno" di slittamento rispetto alla data prevista del 31 marzo. "Sicuramente - ha detto - prima di Pasqua lo rpesenteremo".

Siri: abbandono Easyjet non è rilevante - "Non credo sia rilevante. Sicuramente è importante coinvolgere gli operatori industriali, ma non a qualsiasi costo". Lo ha detto il sottosegretario ai Trasporti e Infrastrutture, Armando Siri, a margine della Conferenza nazionale sul Trasporto aereo, commentando l'abbandono delle trattive sull'Alitalia da parte di easyJet. "Il Governo in questa fase - ha aggiunto - non è al tavolo. Ci sono i player industraili e al Governo spetta valutare nell'insieme il piano industriale". "Non so se si andrà a uno slittamento - ha proseguito Siri parlando del Piano industriale della Fs per la compagnia - ma anche se si dovesse aprire una finestra, non sarà un tempo lungo. Se saranno 10 giorni non muore nessuno. L'importante è che si assicuri un futuro di crescita per la compagnia".

Siri: necessario rilanciare sistema aeronautico - "L'incontro di oggi vuole rappresentare l'avvio di un processo di rilancio del nostro sistema aeronautico sia sotto il profilo trasportistico sia su quello della ricerca e della logistica". Così Armando Siri, sottosegretario alle Infrastrutture, alla Conferenza nazionale sul trasporto aereo. "Tutti insieme vogliamo partecipare alla riuscita di un evento che non è solo fatto di cornice ma soprattutto di contenuti - ha aggiunto - Vogliamo avere una visione chiara e condivisa nel comparto. Perché se non c'è la sintesi rischiamo di zoppicare, invece se siamo tutti uniti verso una direzione possiamo raggiungere gli obiettivi".

Toninelli: riusciremo a rilanciare Alitalia - "Riusciremo a rilanciarla, non solo a salvarla". Così dal palco della conferenza nazionale sul trasporto aereo, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, parlando di Alitalia. "L'Italia è un Paese a forte vocazione turistica grazie al suo inestimabile patrimonio culturale e artistico. La presenza di una rete efficiente di scali aeroportuali rappresenta una condizione essenziale per la mobilità degli utenti e lo sviluppo economico del Paese. A livello nazionale, il settore aeroportuale vale oggi il 3,6 per cento del Pil In particolare, l'impatto diretto è di 18 miliardi, mentre quello indiretto arriva a 53 miliardi di euro. E le previsioni di crescita per il futuro prevedono di raggiungere 150 miliardi". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, secondo cui "ogni investimento realizzato nel trasporto aereo in Italia ha un rilevante effetto moltiplicatore sull'economia del Paese e genera benefici per l'intero settore e per l'indotto".

Nel corso del suo intervento alla Conferenza nazionale sul trasporto aereo, il ministro ha sottolineato che "la crescita del trasporto aereo sulle rotte internazionali traina gli investimenti diretti esteri. È quindi imprescindibile", ha osservato ancora Toninelli, "un miglioramento quantitativo e qualitativo della connettività aeroportuale, garantendo uno sviluppo reale dell'intermodalità: questo vuol dire che va assicurato un serio sistema di collegamento tra aerei, porti e Ferrovie. Tutto ciò", ha concluso, "deve avvenire attraverso un progetto organico e strutturale, quindi con una adeguata pianificazione che segua reali interessi nazionali e che soddisfi bacini d'utenza effettivi".

 

 

 

 

 

ALITALIA, LA USB: IL GOVERNO SIA RESPONSABILE DEL RILANCIO

ROMA - La Usb (Unione sindacale di base) in merito alla situazione del vettore aereo Alitalia ha dichiarato in una nota: "In questi giorni continuiamo a leggere uno stillicidio di notizie sull'evoluzione delle trattative per il futuro di Alitalia: la delegazione mista tra Ferrovie e commissari è tornata da Atlanta -a quanto pare- con in tasca il 'chip' del 10% di Delta Airlines nel futuro capitale, mentre easyJet ufficializza un ritiro che era nell'aria da una settimana e Lufthansa si mantiene appollaiata sull'albero come un avvoltoio. Al momento a parte le quote (tuttora incerte) di Ferrovie dello Stato, del Mef e di Delta -gli unici attori ad aver confermato la propria presenza- manca all'appello una gran parte del capitale della futura NewCo e ogni giorno leggiamo –sempre sui giornali– la giostra impazzita di chi sale o scende dal futuro assetto societario.

Tutto questo rilancia la campagna, mai sopita, ostile ad una soluzione di investimento pubblico in nome di un mercato, omettendo di ricordare quanto lo stesso sia stato sbilanciato negli ultimi 15 anni a favore di una concorrenza oltre i limiti dello sleale. Quindi, mentre tutto sembra ancora in alto mare e si prefigura un possibile ulteriore slittamento, il sindacato deve decidere ancora una volta se prorogare o meno l'attuale Cassa integrazione all'amministrazione straordinaria, come se una scelta del genere fosse avulsa dal contesto e dai livelli occupazionali futuri dell'azienda.

Il problema rimane l'ibrido tentato dal Governo di un'operazione mista tra capitali pubblici e mercato, quando invece Alitalia è un tassello fondamentale di una soluzione di sistema dell'intero trasporto aereo del Paese, che deve tornare ad essere un mercato strategico al servizio degli interessi dei suoi cittadini (lavoratori ed utenti) e non viceversa come nell'attuale situazione.

Non aiuterà mai andare con il cappello in mano da chi già fa profitti sul nostro mercato, le cose cambieranno solo quando Alitalia sarà in grado di trattare con altri vettori aerei da pari a pari, con un management all'altezza del compito e di cui ancora non si vede traccia. Questo tocca equilibri e interessi economici consolidati ed è per questo che l'intervento pubblico fino alla nazionalizzazione rimane l'unica soluzione.

Semmai spiegando agli esperti di turno che i soldi pubblici che si investiranno per il rilancio di Alitalia saranno sempre meglio dei miliardi della collettività buttati al vento finora per finanziare privatizzazioni disastrose e deregulation selvagge. Adesso, il governo deve fermare questa giostra impazzita, aggiornare le parti sociali sulla reale situazione ed assumersi in modo definitivo le responsabilità del rilancio che non possono essere appaltate a compagnie straniere. Usb ritiene che questo passaggio sia necessario prima di poter procedere con ulteriori decisioni.

Usb ha fatto il primo sciopero di settore lo scorso 8 marzo e valuterà in tempi rapidi ulteriori iniziative per richiedere a gran voce una riforma del trasporto aereo che parta dal rilancio dell'industria nazionale e metta al centro il lavoro ed un sistema di regole uguali per tutte. Usb, Unione sindacale di base Lavoro privato – trasporto aereo".

 

 

 

 

ZACCHEO (ENAC): SERVE UN NUOVO PIANO AEROPORTI

ROMA - A margine dell'apertura della Conferenza nazionale sul trasporto aereo di oggi a Roma, il neo-presidente dell'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) Nicola Zaccheo ha sottolineato "l'urgenza affinché venga preparato un nuovo piano nazionale degli aeroporti per far fronte delle stime di crescita del traffico aereo, anche perché in Italia è previsto un trend di crescita ancora più elevato rispetto agli altri Paesi europei". In previsione, negli scali italiani, dovrebbero passare nel 2038 circa 300 milioni di passeggeri e "con le attuali infrastrutture non saremo in grado di soddisfare questa richiesta", ha rimarcato Zaccheo chiudendo specificando che "il ministro Danilo Toninelli ha già incaricato l'Enac di rivedere questo piano insieme a tutte le altre parti".

Uno degli obiettivi da raggiungere sarebbe quello di creare un sistema intermodale di trasporto, "che -come ha spiegato il presidente dell'Autorità di regolazione dei trasporti (Art) Andrea Camanzi- crea la necessità di avere una regolazione economica multimodale". Anche per questo motivo "Art ed Enac stabiliranno un rapporto più esteso e integrato che in passato", ha concluso Camanzi.

 

 

 

 

 

CONTINUITÀ TERRITORIALE: AIR ITALY RICEVE L'OK A OPERARE I VOLI

OLBIA - Air Italy ha ricevuto dalla Regione Sardegna l’autorizzazione ad operare i voli in regime di continuità territoriale sulle rotte Olbia-Roma Fiumicino e Olbia-Linate anche nel periodo 1°- 16 aprile. La compagnia sta procedendo a mettere in vendita i voli sui propri sistemi di distribuzione e conferma che saranno disponibili entro la giornata odierna.

Per quanto riguarda il periodo successivo al 17 aprile 2019, data di avvio del nuovo regime di continuità territoriale, Air Italy è ancora in attesa di comunicazioni da parte degli enti preposti e procederà ad offrire i voli al pubblico non appena verrà autorizzata ufficialmente.

“La decisione di coprire il periodo dal 1° al 16 aprile è conseguente alla scelta, assunta lo scorso 12 marzo, di accettare gli oneri di servizio pubblico, per un anno a partire dal 17 aprile, sulle rotte da Olbia senza compensazione – una decisione presa con l’obiettivo di supportare il proprio staff, proteggere il nostro investimento e garantire un duraturo futuro al nostro business - afferma il chief operating officer di Air Italy, Rossen Dimitrov -. Attendiamo di ricevere dalle autorità competenti, il più presto possibile, un riscontro alla nostra proposta di operare senza compensazioni, in modo da poter mettere in vendita i voli a tutto vantaggio del servizio per i residenti in Sardegna e del supporto all’economia legata al turismo, in particolare in occasione delle imminenti vacanze pasquali. Olbia ospita la sede di Air Italy e noi continueremo a preservare le radici della società nata qui oltre 50 anni fa. Siamo orgogliosi di questa lunga storia, che ha creato sviluppo sociale ed economico e formato centinaia di professionisti del trasporto aereo nazionale, costituendo un ponte ideale fra la Penisola e la Sardegna”.

(Guidaviaggi)

 

 

 

 

 

 

AIR FRANCE-KLM AUMENTERÀ L'OFFERTA DEL 2% PER L'ESTATE

ROMA – Per la stagione estiva 2019, dal 31 marzo al 27 ottobre, Air France–Klm ha in programma di incrementare la propria offerta del 2%, rispetto alla precedente stagione estiva, offrendo 58 nuove rotte: + 1,3% per le tratte a lungo raggio, + 1,2% per le tratte a medio e corto raggio, + 9,3% per le tratte low cost di Transavia. Lo rende noto il gruppo franco-olandese in un comunicato.

A partire dal 31 marzo, sottolinea il Ceo di Air France – Klm, Benjamin Smith, “i nostri clienti potranno volare su una delle nostre 58 nuove rotte con Air France, Klm e Transavia. Stiamo sviluppando la nostra offerta di destinazioni con un aumento pari al 2% e ci impegneremo per garantire ai nostri clienti un’esperienza di viaggio senza precedenti che risponda alle loro aspettative”.

Per Air France, aggiunge, “ciò significa armonizzare l’offerta per i clienti premium e per Klm fornire il miglior prodotto disponibile su tutti i voli. Siamo il principale gruppo aereo a lungo raggio in partenza dall’Europa, con oltre 100 milioni di passeggeri trasportati nel 2018; il nostro obiettivo, sostenuto da tutti i nostri team, è chiaro: Air France, KLM e Transavia devono essere i brand di riferimento dei nostri clienti per tutti i loro viaggi in Europa e nel mondo”.

 

 

 

 

 

BRITISH AIRWAYS TORNA A BERGAMO

BERGAMO - La British Airways torna a Bergamo: da ottobre la compagnia volerà su Orio al Serio con un collegamento al giorno da e per Londra Gatwick. Manca solo l’ufficialità che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni: I biglietti non sono ancora in vendita, spiega L'Eco di Bergamo, ma sul sito internet "Milan, Bergamo Orio al Serio" è già comparsa tra le destinazioni del network.

L’operativo dovrebbe contare su 3 voli andata-ritorno dal lunedì al mercoledì in fascia mattutina e altrettanti in fascia pomeridiana-serale nei giorni di giovedì, venerdì e domenica.

 

 

 

 

TRUMP NOMINERÀ UN NUOVO CAPO DELLA FFA

WASHINGTON - La FAA finisce sotto il fuoco delle critiche (e delle inchieste) dopo gli incidenti ai due Boeing 737 Max 8 in Indonesia e in Etiopia. Il Dipartimento ai trasporti americano ha chiesto ufficialmente di indagare sulla Federal Aviation Administration e avviare una verifica sul processo di certificazione del Boeing 737 Max 8. Il segretario ai trasporti Elaine Chao ha inviato un memo all’ispettore generale del dipartimento formalizzando la richiesta. “La sicurezza è la nostra priorità assoluta, ha detto Chao.

Inoltre, Donald Trump ha annunciato l’intenzione di nominare Steve Dickson, un ex pilota di caccia e di aerei di linea della Delta, alla guida della Faa. Dickson, che dovrebbe dirigere la Faa per cinque anni, verrà nominato anche presidente della commissione sui servizi del traffico aereo (Pa) in seno al ministero dei trasporti.

 

 

 

 

AGOSTINI CAPO INFORMAZIONE STATO MAGGIORE DIFESA

ROMA - Il contrammiraglio Fabio Agostini ha assunto l’incarico di capo Dipartimento Pubblica informazione e comunicazione dello Stato Maggiore della Difesa. Il contrammiraglio proviene dallo Stato Maggiore della Marina dove, negli ultimi due anni e mezzo, ha ricoperto l’incarico di capo ufficio Pubblica informazione e comunicazione per la Forza Armata.

 

 

 

 

"LEONARDO": SUIGO ESAUTURERÀ I POTERI DI MESSA?

ROMA - Michelangelo Suigo, ex-responsabile per gli affari pubblici e governativi di Vodafone, ha accettato di entrare in Leonardo dal mese di aprile; si posizionerà nell'ufficio del direttore delle Relazioni istituzionali Paolo Messa. Una nomina "particolare" dal momento che Suigo ha svolto la sua carriera nell'azienda di telecomunicazioni Vodafone, ed ha ricoperto per 17 anni l'incarico alle relazioni pubbliche ed istituzionali.

Sembra strano - osserva Avionews nel darne notizia - che venga creato un ruolo di "assistente" di Paolo Messa quando a Raffaella Luglini, che deteneva l'incarico anche di direttore delle Relazioni istituzionali, le era stato revocato proprio per far spazio a Paolo Messa nonostante il fatto che ricoprisse l'incarico senza "ausili particolari".

 

 

 

 

 

 

PIAGGIO AERO, VELLA: "SI CONTINUA A PERDERE TEMPO E NON SI DECIDE"

GENOVA - Alessandro Vella, segretario generale Fim Cisl Liguria, sulla situazione di Piaggio Aero ha dichiarato in una nota:  "Il via libera della commissioni parlamentari sul finanziamento dei 250 milioni per la certificazione e l’acquisto di quattro sistemi P-1HH ancora una volta non è stato deliberato. Ed il rischio della Cassa integrazione per i lavoratori è sempre più vicino. Come più volte dichiarato da Fim Cisl si continua a sottovalutare l’importanza delle vertenza Piaggio Aero. Sono trascorsi più di tre mesi da quando Piaggio Aero è stata posta in amministrazione straordinaria. Emerge sempre di più la necessità di una commessa 'vera' per ammodernare la flotta istituzionale dei P-180 'versione civile'. Sono 37 gli aerei che ad oggi vengono impiegati in servizio operativo, alcuni dei quali sono datati 1994. Resta poco tempo per far ripartire 'il rumore del lavoro' nelle linee di produzione.

Venerdì scorso abbiamo chiesto insieme a Regione Liguria, Comune di Genova e Villanova d’Albenga, i prefetti delle due Province, un incontro urgente alla presidenza del Consiglio. Perché è sempre più evidente la necessità di fare chiarezza e dare un indirizzo univoco alle diverse istanze che arrivano dai ministeri. Piaggio Aero ha bisogno di elementi certi per costruire un piano industriale credibile. In gioco c’è il futuro dei lavoratori di Piaggio Aero, LaerH e di tutto l’indotto. Il Governo delle antidelocalizzazioni, sta mettendo in crisi un'azienda importante per l'economia della Liguria perché ha deciso, come in altre occasioni che riguardano il lavoro di non decidere e rinviare. È inaccettabile. Decidano cosa fare subito, ogni giorno che passa diventa sempre più complicato c’è in gioco il futuro di oltre 1200 lavoratori e delle loro famiglie".

 

 

 

 

 

 

 

I  LIBRI  

                                                                          

UNA “FAVOLA DEL POSSIBILE”

di Mauro De Vincentiis

 

ROMA - Simon, Mya e Marin sono al centro della trama del libro “22.Un angolo senza Dio” (Europa Edizioni, 2018) di Abiel Mingarelli.

Simon e Mya sono una coppia felicemente sposata, un amore che si potrebbe definire quasi completo, se non fosse per un neo: la mancanza di un figlio. Ma un pomeriggio di un giorno d’estate accade qualcosa che cambia il loro destino, i loro progetti, la loro vita. All’interno di una caffetteria, mai frequentata prima, incontrano Marin, un ragazzo di diciotto anni dal passato tragico, che non ha mai conosciuto l’amore. L’intesa che nasce tra la coppia e il giovane è immediata. L’amore, da entrambe le parti, sembra non avere confini; ma quando un sentimento diventa ingestibile, allora nascono i guai.

Nella prefazione, Antonio e Pupi Avati scrivono di trovarsi di fronte a una “favola del possibile”, ambientata tra i paesaggi di un Canada incontaminato e magico. Un romanzo concepito per dimostrare ai lettori la necessità di compiere il bene, senza attendersi altro, se non il merito della propria coscienza.

 

 

 

 

LE MOSTRE 

 

MARIO SCHIFANO A VILLA GIULIA: UN RITORNO

ROMA - In occasione del ventennale della scomparsa di uno dei massimi esponenti della pittura contemporanea, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dedica una mostra a Mario Schifano, la cui vicenda biografica e artistica è intessuta di stringenti legami con la civiltà etrusco-italica in generale e in particolare con il Museo di Villa Giulia, dove lavorò dal 1951 al 1962 come restauratore e lucidatore di disegni.
Il progetto espositivo, curato da Gianluca Tagliamonte e da Maria Paola Guidobaldi, è promosso dal Museo di Villa Giulia, dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, dalla Fondazione PescarAbruzzo, dalla Fondazione dott. Domenico Tulino e dall’Associazione Culturale MM18, con il patrocinio dell’Archivio Mario Schifano e con il contributo dell’Azienda Agricola Casale del Giglio e di Civita.
La mostra è allestita nelle splendide sale affrescate poste al piano nobile di Villa Giulia.
Nella sala dei Sette Colli è esposto il ciclo di opere Gli Etruschi (21 quadri), realizzato su commissione da Schifano nel 1991, e oggi di proprietà della Fondazione Pescarabruzzo di Pescara. La maggior parte dei quadri trae ispirazione da alcune delle più celebri pitture funerarie etrusche, ma non mancano richiami ad alcuni oggetti antichi. I quadri sono stati accostati in mostra ad alcuni vasi originali selezionati nell’ambito della vastissima collezione del Museo.
La reinterpretazione proposta dall’artista in chiave pop si sostanzia di dinamiche figure dai colori sgargianti, emergenti da un fondo monocromo o scuro.
Una selezione (tre dipinti e due disegni) del ciclo di opere Mater Matuta, ispirato alle celebri sculture antiche di Matres (Madri), due delle quali, appartengono al Museo di Villa Giulia e sono esposte in mostra, è invece allestito nella Sala di Venere.
Il ciclo Mater Matuta fu commissionato a Schifano nel 1995 dal manager Domenico Tulino, ed è oggi di proprietà della Fondazione Dott. Domenico Tulino di Roma (la gestione è affidata alla Associazione Culturale MM18 di Pagani).
Realizzato in un periodo particolare della vita di Schifano, di forte sensibilità nei confronti di temi a carattere sociale, come la maternità, la tutela dell’infanzia e la povertà nel mondo, è forse l’ultimo ciclo pittorico eseguito dal Maestro, prematuramente scomparso il 26 gennaio del 1998.
È la prima volta che i due cicli sono accostati e presentati insieme in un contesto espositivo.
La Sala dei Sette Colli accoglie anche una bacheca contenente documenti tratti dal fascicolo personale di Mario Schifano conservati nell’Archivio del Museo e un video con una sequenza di immagini fotografiche di Marcello Gianvenuti, che rievocano l’happening del 16 maggio 1985, quando, a Firenze, Schifano realizzò in poche ore dal vivo La Chimera,  un gigantesco quadro di 40 metri quadri di superficie (4 x 10 m).
Il video prodotto in quell’occasione da Ettore Rosboch è andato perduto. È perciò ancor più significativa la sequenza di immagini fotografiche proposta in questa mostra

 

 

 

 

 

L'EVENTO

 

ALBERTO ASOR ROSA CITTADINO ONORARIO DI CAPALBIO

CAPALBIO - E' stata consegnata dal Sindaco Luigi Bellumori, presso la Sala Consiliare del Municipio, la cittadinanza onoraria del Comune di Capalbio al Prof. Alberto Asor Rosa.

La prestigiosa onorificenza giunge a seguito della proposta presentata nell'ottobre della scorso anno da Adalberto Sabbatini - uno dei quattro fondatori dello stabilimento balneare Ultima Spiaggia - e dall'Associazione "Il piacere di leggere" presieduta da Andrea Zagami, con l'intento di riconoscere l'amore e l'impegno dello scrittore e critico letterario Alberto Asor Rosa per la Maremma e per Capalbio.

Alla base dell'iniziativa, come si legge nella motivazione dell'onorificenza, il ruolo svolto dal Prof. Asor Rosa che "con costanza e tenacia ha contribuito a mantenere la Maremma e Capalbio territori intatti, dove rimane alto il valore della natura e dell'armonia dei luoghi".

L'onorificenza che il Comune di Capalbio ha deciso di conferirmi, sotto forma di Cittadinanza Onoraria, mi riempie di orgoglio e mi commuove – ha commentato il Prof. Alberto Asor Rosa - La mia scoperta di Capalbio, e la mia residenza qui, proprio dentro le mura dell'antica città, risalgono a più di quarant'anni fa. Conosco a menadito le distese dei boschi, dei prati e delle dune, che arrivano fino al mare; conosco vie e viuzze dell'entroterra; e conosco capalbiesi dei due sessi, di ogni genere e mestiere, con i quali intrattengo rapporti di profonda amicizia, molti dei quali, quando io sono arrivato qui erano bambini o appena adolescenti. Sono grato al Comune e al suo Sindaco, Luigi Bellumori,e a tutti quelli che hanno promosso questa iniziativa. Nei molti anni venturi (spero!) mi sentirò qui a casa più di prima”.

"A 6 mesi dall'avvio della procedura, con il deposito al protocollo del Comune di Capalbio della proposta di riconoscimento della cittadinanza onoraria al Prof. Alberto Asor Rosa, e dopo l'espletamento di tutte le procedure e dell'intenso dibattito che ne è seguito, sono felice di poter consegnare questa importante e meritata onorificenza al nostro concittadino, assegnata dal Consiglio Comunale a seguito della consultazione prevista dal regolamento vigente - ha commentato il Sindaco di Capalbio Luigi Bellumori - Continua pertanto il percorso per valorizzare l'impegno, il talento e le personalità eccellenti che abitano nel nostro territorio. Questa onorificenza segue infatti quella consegnata lo scorso Natale alla dottoressa Sheila Russo, ingegnere robotico impegnata nel campo della ricerca e della didattica, ed anticipa quella a Nicola Caracciolo, Presidente onorario dell'associazione 'Italia Nostra', per i suoi meriti in campo ambientale".

È stato Bruno Manfellotto, ex direttore de l'Espresso e de Il Tirreno, uno dei fondatori dell'Associazione “Il piacere di leggere”, a ricordare come Alberto Asor Rosa meriti la cittadinanza onoraria di Capalbio. Per il suo lavoro di intellettuale critico, e per il suo impegno e la sua testimonianza di cittadino in difesa dell’ambiente – in special modo a Capalbio - come difesa dell’identità e della cultura italiana. Manfellotto, che è anche un capalbiese di adozione, ha infine sottolineato come l’onore non sia né di destra né di sinistra e non si mette ai voti: si rende e basta.

Tra gli altri, hanno partecipato alla cerimonia Guido Fabiani, Maria Casali Passarelli, Franco Marcoaldi, Nadia Fusini, Alberto Abruzzese, Palmiro Nardi, Adalberto Sabbatini, Riccardo Manfredi, Marcello Cima, Valerio Burroni, Maria Concetta Monaci, Andrea Zagami.

 

Alberto Asor Rosa è una delle voci più autorevoli della cultura italiana. Ha insegnato Letteratura Italiana all'Università La Sapienza di Roma, di cui attualmente è professore emerito. Dal 1979 al 1983 è stato deputato per il Partito Comunista Italiano. Scrittore e critico letterario, fondatore della “Storia della letteratura” in 11 volumi per Einaudi, per lo stesso editore ha pubblicato tra gli altri “Scrittori e popolo,” “Genus italicum”, “Stile Calvino”, e “Racconti dell'errore”. Nel 2006 ha pubblicato “Il grande silenzio. Intervista sugli intellettuali” per Laterza. Dal 2006 guida in Toscana un coordinamento ambientalista, molto attivo nella difesa del territorio e del paesaggio. Dice: “Il meglio e il peggio della vita vengono sempre da dentro, chi vi racconta il contrario non sa di che parla”. Nel 2017 ha pubblicato la sua quarta opera di narrativa“Amori sospesi” edita da Einaudi e presentata a Piazza Magenta nel corso di Capalbio Libri. Lo scorso 19 febbraio è uscito per Einaudi il suo ultimo libro "Machiavelli e l'Italia. Resoconto di una disfatta".

 

Associazione "Il Piacere di Leggere"

La lettura ed i libri sono un patrimonio dell’uomo perché ci rendono più felici: leggere è un piacere.”

Nasce da questa riflessione la volontà di costituire l’Associazione “Il piacere di leggere”con l’obiettivo di contribuire alla promozione della lettura,alla valorizzazione delle eccellenze del territorio italiano (paesaggistico, culturale ed enogastronomico) e assicurare continuità alla manifestazione e alle iniziative di Capalbio Libri, il festival del piacere di leggere. Una risposta concreta alle numerose testimonianze di affetto nei confronti del festival da parte di appassionati e lettori, che rappresentano ormai una vera e propria comunità. L'Associazione “Il piacere di leggere”, costituita a Giugno 2017 da Francesca Basilico, Jacaranda Caracciolo Falck, Bruno Manfellotto, Denise Pardo e Andrea Zagami è impegnata anche a sostenere con iniziative concrete la riapertura della biblioteca comunale di Capalbio. Per maggiori informazioni sull'associazione http://www.capalbiolibri.it/associazione/