I RICAVI ALITALIA AUMENTATI DELL'1,7% NEL 2019

ROMA - L'Alitalia chiude il 2019 con ricavi per il traffico passeggeri in aumento dell'1,7% e passeggeri di lungo raggio in crescita del 4,7%. L'aumento dei ricavi nel 2019, spiega la compagnia, è stato trainato soprattutto dal settore intercontinentale che ha registrato una crescita di fatturato del 5,3% sul 2018 e del 14,7% rispetto al 2017.
Nel 2019 hanno volato con Alitalia 21.293.078 passeggeri. In particolare, sui voli di lungo raggio ne sono stati trasportati 2.849.025, con un incremento del 4,7% sul 2018 e del 12,1% rispetto al 2017. Il mese di dicembre ha segnato il ventiseiesimo mese consecutivo di aumento del fatturato intercontinentale, con una crescita del 10% su dicembre 2018 e del 18,3% sull'ultimo mese del 2017.
Con l'82,2% dei voli atterrati in orario, Alitalia è risultata la seconda compagnia aerea più puntuale in Europa e la settima nel mondo durante il 2019. Rispetto ai precedenti dodici mesi, Alitalia ha confermato la piazza d'onore europea ed e' salita di una posizione nel ranking mondiale, da ottava a settima. A certificarlo è stata la società Cirium, che ha acquisito FlightStats, e che segue la metodologia "A14" ovvero con una tolleranza in arrivo di 14 minuti rispetto all'orario di atterraggio previsto.
Nel corso del 2019 Alitalia ha iniziato a certificare alcuni addetti della manutenzione come piloti di droni. La compagnia ha infatti conseguito la certificazione di scuola di volo per pilotaggio remoto e nel corso del 2020 una flotta di droni verrà utilizzata da Alitalia in attività di controllo tecnico dei propri aeromobili. L'ispezione permetterà alla compagnia di ridurre sensibilmente i tempi potendo lavorare sull'area aeroportuale, senza ricorrere al ricovero in hangar. La scuola di volo per droni viene coordinata da quattro piloti di lungo raggio Alitalia già in possesso delle necessarie abilitazioni. È inoltre proseguita l'attività dei corsi Cadet pilot per 53 cadetti della Scuola di volo. Durante l'anno gli allievi hanno iniziato la seconda fase dell'iter addestrativo con i primi "voli solisti" effettuati all'aeroporto di Roma Urbe.

 

 

 

 

 

RYANAIR: PORTA SEMPRE APERTA PER COLLABORARE CON ALITALIA

ROMA - Nonostante le turbolenze in casa Alitalia, sempre alla ricerca di una soluzione a lungo termine per il proprio futuro, la mano di Ryanair rimane tesa. Lo conferma Chiara Ravara, head of sales & marketing, che a "TTG" ribadisce che la posizione della compagnia rimane invariata: “Siamo pronti a collaborare con Alitalia sotto la forma del feederaggio”.

E prosegue: “Az, che continua ad avere un brand forte e importante, ben riconosciuto sulo mercato, potrebbe in questo modo contare sul nostro network, il più esteso sulla Penisola come collegamenti domestici, senza dimenticare tutte le rotte europee”. Un progetto che consentirebbe alla compagnia italiana di concentrarsi sul lungo raggio e avere una maggiore redditività oltre che marginalità.
Ma la posizione rimane invariata anche su un altro punto: “ Ryanair non ha intenzione di investire in Alitalia, non c’è interesse a rilevare quote”.

 

 

 

 

 

AIR DOLOMITI: CENTRO DI MANUTENZIONE A FIRENZE

FIRENZE - Air Dolomiti aprirà una nuova base tecnica all’ aeroporto di Firenze. La compagnia aerea del Gruppo Lufthansa ha vinto il bando di gara indetto da Toscana Aeroporti per l’affidamento in subconcessione dell’hangar dell’Amerigo Vespucci.

Il vettore, che da tempo ha iniziato a valutare la possibilità di aprire basi di manutenzione in Italia, ha deciso perciò di realizzare l’hub nello scalo toscano. L’aerea, di 26.600 mq, sarà inaugurata in primavera e impiegherà diversi giovani.
“Siamo particolarmente orgogliosi di questa operazione - commenta in una nota Joerg Eberhart, presidente e ceo di Air Dolomiti -, perché diamo continuità al nostro piano di crescita iniziato lo scorso autunno. Il personale tecnico è la figura che stiamo maggiormente cercando dopo quello di volo. La nostra intenzione è di proporre una preparazione ad hoc a giovani diplomati di istituti tecnici superiori e offrire formazione in un settore così specifico. Si procederà poi con l’assunzione di personale da impiegare nell’hangar a Firenze”.
“L’apertura della base di manutenzione rappresenta un grande risultato della collaborazione instaurata da anni tra la nostra azienda e Air Dolomiti – aggiunge Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti -. Con grande piacere facciamo a Air Dolomiti i migliori auguri per il prosieguo del piano di crescita”.

 

 

 

 

 

IL NUOVO BOEING 777 SI BLOCCA IN PISTA: TEST RIMANDATO

SEATTLE - La nuova versione del Boeing 777 dovrà aspettare ancora per poter viaggiare. Il modello 777-9X, con nuovi motori, nuove ali in materiale composito e fusoliera più larga, ha dovuto posticipare il suo primo volo pervisto per il 23 gennaio 2020 a causa della situazione climatica a Seattle, negli Stati Uniti. Qui si trova il gigantesco aeroporto aziendale "Boeing Field" dove i velivoli vengono sottoposti a una serie di test a terra e in volo per verificarne il comportamento.

Le prime consegne delle due versioni 8X e 9X, inizialmente previste per la metà del 2020, sono state spostate alla prima metà del 2021 proprio a causa di problemi riscontrati durante i test di pressurizzazione. Il Boeing 777X-9 potrà trasportare fino a un massimo di 425 passeggeri e ne sono già stati prenotati 358 da sette delle maggiori compagnie aeree al mondo.

 

 

 

 

 

DA LEONARDO 2 ELICOTTERI ALL'AERONAUTICA NIGERIANA

LONDRA - La Nigerian Air Force (NAF) sta per mettere in servizio la seconda coppia di elicotteri Leonardo AW109 Power dopo che sono stati consegnati dall’Italia la scorsa settimana.

I due velivoli, parzialmente smontati insieme ad attrezzature e ricambi, sono arrivati all’aeroporto internazionale Nnamdi Azikwe di Abuja a bordo di un aereo Boeing 737-400 Cargolux Airline dall’aeroporto milanese di Malpensa il 15 gennaio.

Secondo quanto riferito dal web-magazine sudafricano Defence Web tecnici della Nigerian Air Force e di Leonardo Helicopters hanno montato i velivoli (NAF 579 e NAF 578): i primi due sono entrati in servizio il 29 aprile 2019 durante le celebrazioni della festa dell’Aeronautica ad Abuja.

Gli ultimi due AW109 saranno impiegati nei teatri operativi di tutto il paese per rafforzare le capacità dell’Aeronautica nella lotta contro gli insorti di Boko Haram e la criminalità organizzata, secondo quanto affermato dall’Air Commodore Ibikunle Daramola, direttore delle relazioni pubbliche e dell’informazione dell’Aeronautica nigeriana.

 

 

 

 

 

PIAGGIO AEROSPACE DIMEZZA RICORSO ALLA CASSA INTEGRAZIONE

SAVONA - Dopo la firma a dicembre dello scorso anno dei contratti istituzionali per l’acquisto di 9 nuovi aerei Avanti Evo e l’ammodernamento del primo di una serie, Piaggio Aerospace prosegue nel graduale riassorbimento dei lavoratori dalla cassa integrazione, processo che dovrebbe subire una ulteriore accelerazione non appena il contratto diventerà esecutivo.

A renderlo noto è stata la stessa società, nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali che si è tenuto in mattinata presso la Unione industriali di Savona.

Nella programmazione trimestrale del periodo febbraio-aprile 2020 si punta infatti ad una riduzione complessiva delle ore di cassa, rispetto al trimestre che si chiude con la fine di gennaio, pari a circa il 50%, con l’obiettivo di passare da 215 Fte (Full Time Equivalent, ovvero l’equivalente di 215 persone a tempo pieno) a 108 Fte. Alla fine del periodo, ovvero il mese di aprile, il numero complessivo delle ore dovrebbe scendere ulteriormente, sino a 85 Fte. Previsto in calo anche il numero complessivo dei dipendenti coinvolti dal meccanismo di rotazione, che dovrebbero scendere da 429 a 189 di fine periodo.

Le organizzazioni sindacali sono state anche informate che nel prossimo trimestre si punta a ridurre significativamente il numero di persone in cassa integrazione a zero ore, che dovrebbero passare a 37 contro le 97 del trimestre che si sta per chiudere.

Le due società del Gruppo – Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation, entrambe in amministrazione straordinaria – impiegano complessivamente 987 persone: 758 nello stabilimento e sede di Villanova d’Albenga (Savona), 217 nel centro di Genova Aeroporto e 12 a Roma.

 

 

 

 

CACCIA F35, ANCORA FUOCO AMICO

di Leonardo Tricarico

 

ROMA - Uno dei danni irreversibili, o riassorbibili solo nel medio/ lungo termine, prodotti dalla precedente amministrazione della Difesa è stato quello di aver causato la rottura di un equilibrio da sempre precario, ossia i rapporti tra Marina e Aeronautica, fino ad allora corretti nella forma, e talvolta anche nella sostanza, ma sempre circospetti e poco distesi.

Con una decisione anche tecnicamente errata, perché non sostanziata da alcun razionale criterio di impiego operativo, Trenta infatti decise di mutare il criterio -consolidato da sempre- di assegnazione degli F35 a decollo corto ed atterraggio verticale, dirottando alla Marina il velivolo appena uscito di fabbrica destinato all’Aeronautica. 

Stando a quanto riportava ieri il quotidiano online Sassate.it, sembra che il capitolo si sia riaperto e nel peggiore dei modi. Secondo  la testata diretta da Guido Paglia, il Capo di Stato Maggiore della Marina è “furibondo” perché il capo di SMD “Enzo Vecciarelli ha stabilito che i nuovi F35 a decollo verticale saranno consegnati alternativamente, uno alla Marina ed uno all’Aeronautica”. E che di conseguenza “Cavo Dragone (capo della Marina ndr) ha deciso di investire della questione il Ministro Lorenzo Guerini”.

Due secondo me sono i punti fondamentali della vicenda da tenere in seria, attenta e preliminare considerazione: il primo riguarda l’osservanza delle regole della subordinazione gerarchica. Anche i meno familiari con il nostro ambiente intuiscono che gli ordini non si possono contestare e che se il superiore impartisce una direttiva, questa può essere discussa solo con lui, è solo a lui che gliene si può chiedere ragione, senza scavalcamenti o scorciatoie di altro tipo.

Con Trenta questo principio è stato volutamente e furbescamente ignorato; ora però, con un ministro vero in carica, un ulteriore vulnus al pilastro della gerarchia e dei doveri della subordinazione sarebbe più difficilmente metabolizzabile, proprio per la credibilità del giudice; facile ipotizzare altri scricchiolii nella ragione dello stare insieme militare, con conseguenze poco prevedibili ma certamente molto negative per la tenuta del sistema.

Vi è da augurarsi di conseguenza che le regole del gioco, fissate nel Codice di Ordinamento Militare, peraltro molto chiare e vincolanti, siano rispettate alla lettera, se davvero il capo della Marina intenda conferire con il ministro per questioni di servizio. E comunque non vi è dubbio che di fronte a posizioni formalmente inconciliabili assunte dai due militari, una decisione dirimente anziché un’altra, possa aprire delicati spazi di credibilità dell’istituzione militare nel suo complesso.

Il secondo punto da valutare con attenzione è quello della sostanza del provvedimento, confermato dallo Stato Maggiore Difesa, circa le modalità di assegnazione dei nuovi velivoli all’una o all’altra forza armata.

Ho avuto già occasione di esprimermi sull’argomento proprio da questo blog con l’articolo dal titolo: “F35 B. Un caccia in giallo verde?”

Con esso auspicavo l’individuazione di una soluzione che potesse mettere a fattor comune le risorse e gli sforzi di Aeronautica e Marina talché gli F35 a decollo corto e atterraggio verticale potessero essere inquadrati in un’unica realtà operativa interforze, in cui, alla evidente economia delle risorse, fosse abbinata la massima efficacia operativa conseguibile.

Aggiungevo inoltre che se qualcuno avesse nutrito perplessità sulla soluzione individuata, poteva tranquillamente andarsi a documentare in Gran Bretagna dove lo stesso modello sta tuttora dando ottima prova di sé, dove RAF e Royal Navy condividono la quotidianità ed utilizzano il nuovo sistema d’arma ottimizzandone l’impiego a seconda della natura dello scenario operativo e dello skill che ognuna delle due forze armate è in grado di esprimere.

Non bisogna certo nascondere che da noi lo sforzo è probabilmente più arduo, amalgamare due realtà disomogenee costerà non poca fatica; proprio per questo la gerarchia va corroborata, non ulteriormente indebolita; il rispetto ed il riconoscimento reciproco arriveranno di conseguenza.

Nel frattempo il Capo di Stato Maggiore deve essere messo nelle condizioni di portare a compimento l’innovativo disegno di uno strumento che sfrutti appieno gli incommensurabili vantaggi che lo straordinario sistema d’arma, lo F35,  offre ai suoi utilizzatori più attenti. 

Andare per proprio conto è da irresponsabili verso il Paese e verso la sua sicurezza, sopratutto in un momento come quello attuale, in cui i teatri di operazioni dove potremmo essere chiamati a tutelare con le armi i nostri interessi paiono complicarsi sempre più, fino a poter sfuggire di mano.

(Generale Leonardo Tricarico presidente della Fondazione Icsa - Huffingtonpost)

 

 

 

 

 

 

 

AIRBUS DECOLLA PER LA PRIMA VOLTA CON L’AUTOPILOTA

TOLOSA - Un Airbus A350-1000 utilizzato per i voli intercontinentali, ha volato per otto volte in quattro ore e mezza. Ma in tutte e otto le volte a far decollare questo bolide di 74 metri non sono stati i piloti, ma il computer.

Per la prima volta, sopra i cieli di Tolosa, in Francia, il colosso europeo dell’aerospazio Airbus ha fatto decollare in modo completamente autonomo un aereo. Il tutto è avvenuto «con sistema ottico utilizzando un aeromobile di prova».

L’equipaggio di prova — spiega Airbus — era composto da due piloti, due ingegneri di volo e un ingegnere collaudatore.

 

 

 

 

 

PER LUKE AIR SECONDO A330 SU LUNGO RAGGIO

ROMA - Il primo aereo era arrivato da Qatar Airways. Il secondo A330, prima di vestire la maglia gialloblu voluta da Luca Patanè per la sua Luke Air, ha portato i colori di Air Italy (che, guarda caso, ha in Qatar Airways l’azionista con il 49 per cento delle quote).

Prosegue spedito il piano del presidente di Uvet per il rinnovamento della sua compagnia aerea, con il passaggio da Blue Panorama a Luke Air per rinnovare l’immagine del vettore e portare sul mercato un brand rinnovato anche nella tipologia dell’offerta (con l’inclusione della classe business per il lungo raggio), oltre che del brand.
Il secondo A330, tornato al lessor dopo avere fatto parte della flotta di Air Italy, è ora partito alla volta di Dublino dove, come già avvenuto per il suo predecessore, subirà le operazioni di riverniciatura. Terminata questa fase ci sarà il decollo in direzione di Napoli, dove l’aereo subirà la r iconfigurazione che prevede l’inserimento di 12 posti per la business class. L’obiettivo è di avere quindi almeno due mezzi pronti per la prossima stagione estiva e fare partire la nuova avventura.

(TTGItalia)

 

 

 

 

 

 

IL MIBACT CERCA SETTE DIRETTORI GENERALI

ROMA - Entra nel vivo la riorganizzazione del Mibact voluta dal ministro Dario Franceschini. Il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo ha pubblicato un interpello ministeriale per la selezione di 7 direttori generali.

Le figure ricercate - Le nuove figure andranno a dirigere, rispettivamente, le direzioni generali Turismo, Creatività contemporanea, Sicurezza del patrimonio culturale, Educazione e ricerca, Biblioteche e diritto d’autore, Archivio centrale dello Stato e Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale - Digital Library.
La selezione -Le candidature dovranno essere inviate all’indirizzo mail
dg-or.incarichidirigenziali@beniculturali.it. Tempi, requisiti e procedure di selezione sono consultabili sulla circolare ministeriale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I LIBRI

 

ROMOLO PARADISO E "L’UOMO AL CENTRO"

 

ROMA - "L'uomo al centro. Questo il titolo dell’ultimo libro di Romolo Paradiso dedicato alla comunicazione aziendale, edito da: Centro di Documentazione Giornalistica (pag. 156, € 15,00). Il modello Olivetti per le aziende che vogliono fondare su: sensibilità, cultura, visione, merito e mutualità, la propria “Cittadella del Lavoro, l’Azienda-Comunità".

 

Può un’azienda divenire un luogo dove si vive e opera con autenticità, mutualità, osmosi di pensiero, con creatività, con entusiasmo, passione e cuore? Può un’azienda essere un luogo di crescita non solo lavorativa, ma anche umana e culturale? Può un’azienda divenire una Comunità, un habitat dove ogni persona si possa sentire indispensabile al bene e al fine comune, impegnando, a tal scopo, ogni sua energia e ogni sua capacità intellettuale? E può un’azienda esprimere e fa rispecchiare tutto ciò nella sua produzione, riuscendo a crescere, nel tempo, a livello di mercato e di clienti, diventando per questi garanzia di professionalità e di qualità? Sì, può!

E’ quanto si deduce dal libro di Romolo Paradiso, se alla base dell’Azienda-Comunità esiste una visione imprenditoriale che pone al centro d’ogni cosa “l’uomo”, la persona. Il suo più importante capitale. Seguendo la regola secondo la quale, se le persone in azienda vivono bene il tempo del lavoro, ne guadagnano in termini di crescita umana e tecnica, e la società in qualità del prodotto e di mercato.

Ma tutto deve fondarsi sul rispetto dei valori che sono alla base dell’Azienda-Comunità: la persona, l’autenticità, la condivisione, la mutualità, il merito, l’essere gruppo.

Adriano Olivetti è stato il primo, che attraverso questa formula, è riuscito a far sì che una piccola impresa familiare divenisse, nel tempo, una grande azienda internazionale.

Una “cittadella del lavoro” dove ogni persona poteva vantarsi di vivere, di esprimersi e di operare con la consapevolezza d’essere un elemento importante e determinante di un ingranaggio di qualità, professionalità e, più ancora, d’umanità.

Per alimentare, diffondere e radicare nei lavoratori tali valori, occorre scegliere manager che abbiano sensibilità, cultura e visione, ma, soprattutto, si deve assegnare alla comunicazione il ruolo deputato a far applicare, nutrire e sviluppare con costanza, attraverso gli strumenti che le sono propri, l’essenza dei valori che l’azienda distinguono.

La comunicazione è il fulcro della filosofia d’impresa improntata al coinvolgimento, alla condivisione, all’autenticità, alla crescita delle persone, nella quale non deve mancare il riverbero culturale, l’espressione di un pensiero in grado di creare meraviglia, bellezza, interesse e di alimentare la creatività e il buon rapporto quotidiano tra i lavoratori. Contribuendo a creare quella Comunità d’anime, ad Olivetti tanto cara, nella quale ogni atto è sinergico e fecondo.

Oggi, in tempi in cui nelle aziende, come del resto nella società, si è fatta strada una cultura imperniata su di una concezione egocentrica, arrivistica, eccessivamente competitiva e non di rado predatoria, c’è bisogno di cambiare rotta, di rivoluzionare un sistema che non si dimostra in grado di favorire un clima di partecipazione, d’interesse, di creatività, di mutualità, di sviluppo, in cui al centro di tutto ci sia la persona, con i suoi percorsi di vita, con le sue individualità, con la sua cultura, con le sue potenzialità. Ricchezze che se ben individuate e guidate portano alla creazione di una Comunità coesa e pulsante, in grado di navigare con successo nel mare dell’imprenditoria e del mercato.

In questo nuovo libro di Romolo Paradiso, nel sottotitolo, si parla di “cuore”, una parola oggi ritenuta ingiustamente desueta. Ma il “cuore” in un’azienda, in una Azienda-Comunità”, come afferma l’autore, “è il mentore del nostro pensare e agire. Qualcosa capace di abbattere gli egoismi individuali, le gelosie, l’arrivismo, la paura dell’altro, aprendo invece la strada dell’accettazione e della volontà di costruire, ognuno con la propria individualità e con la propria storia, un luogo dove potersi esprimere con libertà, con entusiasmo, con passione, sapendo di non essere giudicato, ma compreso. Un luogo dove il limite può trasformarsi in forza, e la volontà d’ognuno in energia per tutti. Un luogo dove il tempo è fermento, arricchimento e sviluppo”.

Romolo Paradiso , giornalista, ha collaborato con numerose testate nazionali. E’ stato ideatore e direttore di “Elementi”, house organ del Gestore dei Servizi Energetici (Gse), ha collaborato e collabora con diversi istituti di formazione, tra cui la Luiss Business School, la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma e il Centro Giornalismo e Comunicazione.

Ha svolto attività di comunicazione all’Enel, dove ha ricoperto, tra l’altro, il ruolo di capo redattore dell’house organ “Illustrazione Enel” e della newsletter per manager “Focus”., E’ stato responsabile della comunicazione del Gestore della rete di Trasmissione Nazionale (Grtn) e svolge da anni attività di consulenza sulla comunicazione per enti e aziende. Nel 2011 ha pubblicato, per il Centro di Documentazione Giornalistica, il libro: “Il filo delle parole”, 24 interviste ad altrettanti personaggi di spicco del mondo dell’arte e della cultura italiani.

 

 

LE MOSTRE 

 

RAFFAELLO, MAXI MOSTRA A ROMA

 

ROMA - Dal 5 marzo le Scuderie del Quirinale ospiteranno una maxi-mostra dedicata a Raffaello. Una grande mostra monografica, con oltre 200 capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto, dedicata a Raffaello Sanzio, nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520 ad appena 37 anni.

L’esposizione, intitolata semplicemente ‘Raffaello’, costituisce l’apice delle celebrazioni mondiali e rappresenta l’evento di punta del programma approvato dal Comitato Nazionale appositamente istituito dal ministro Dario Franceschini e presieduto da Antonio Paolucci. In occasione della mostra, è stato raccolto un vastissimo corpus di opere di mano di Raffaello: oltre 100, tra dipinti e disegni, per una raccolta di creazioni dell’urbinate mai viste al mondo in così gran numero tutte insieme. Anche in termini di capolavori in prestito (oltre che di lavoro scientifico svolto), è stato determinante il contributo delle Gallerie degli Uffizi, con circa 50 opere delle quali oltre 40 dello stesso Raffaello. Non ci saranno però i ritratti dei coniugi Doni e la Madonna del Cardellino. Questo anche perchè la mostra è pensata come un dialogo tra la Capitale e Firenze: in modo che la mostra di Roma possa essere completata dalle opere di Raffaello che resteranno al loro posto a Firenze.

La mostra verrà inaugurata il 3 marzo 2020 alla presenza delle più alte cariche dello Stato e dei rappresentanti ufficiali dei principali paesi prestatori. Dal 5 marzo la mostra aprirà al pubblico e sarà visitabile fino al 2 giugno. Per Franceschini ”è una grande mostra europea che raccoglie capolavori mai riuniti finora. Il giusto modo per celebrare la grandezza e la fama di un artista universale a 500 anni dalla sua morte. La prestigiosa esposizione alle Scuderie del Quirinale, che come quella dedicata a Leonardo al Louvre vede la collaborazione dei più grandi musei italiani e internazionali, permetterà al pubblico di ammirare un corpus considerevole di opere di Raffaello”.

 

 

 

 

L’EVENTO

 

A SPAZIO 5 "RITA LEVI MONTALCINI, IL CUORE NOBEL DELLE DONNE"  

 

ROMA - Il 24 gennaio sarà inaugurata a Roma una mostra fotografica dedicata a Rita Levi Montalcini, una delle più grandi scienziate del XX secolo, l’unica italiana a essere stata insignita nel 1986 del Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia, la prima donna a essere stata ammessa all’Accademia Pontificia.
Oltre 40 immagini della Professoressa ritratta dal fotografo Maurizio Riccardi in varie occasioni, nella sua casa e tra i suoi ricordi, durante i numerosi eventi organizzati per festeggiare il traguardo dei suoi 100 anni, fino alle foto proiettate sul Colosseo il 31 dicembre del 2012, il giorno dopo la sua scomparsa.
MAURIZIO RICCARDI (1960), fotografo, è direttore dell’Agenzia di documentazione fotografica Agr. Dirige l'Archivio Riccardi e opera su tutta la sfera della comunicazione multimediale. Fra le sue mostre “Vita da Strega”, “I papi santi” e “Donne & lavoro”. Ha pubblicato numerosi libri tra cui Africa perché (New Media, 2008), San Giovanni Paolo II. Il Papa venuto da lontano (Armando, 2014), e con Giovanni Currado I tanti Pasolini (Armando, 2015), Gli anni d'oro del Premio Strega (Ponte Sisto, 2016), Il popolo della Repubblica (AGR, 2017), Aldo Moro | Memoria Politica Democrazia (AGR, 2018) e Italia al voto | Quando il web era la strada (AGR, 2019). 
Istituto Quinta Dimensione – Archivio Riccardi
info@spazio5.com  +39 348 4814089    
L’ Istituto Quinta Dimensione è un'associazione senza scopo di lucro, che nasce dalla volontà di dare spazio a fotografi, artisti e scrittori fornendo loro la possibilità di presentare i propri lavori nel centro di Roma a costi contenuti.  
L’ Archivio Storico Fotografico Riccardi iscritto presso la Soprintendenza Archivistica del Lazio di Roma in qualità di Patrimonio di Interesse Nazionale, è composto da oltre tre milioni di negativi originali, che ritraggono infiniti momenti più o meno noti della vita politica, sociale e di costume che hanno caratterizzato gli ultimi 70 anni di Storia italiana.

Spazio5 è la sede dell'Istituto Quinta Dimensione che si propone alle aziende, al mondo dell’arte e della comunicazione mettendo a disposizione competenza, esperienza e professionalità.
La location è un originale spazio storico dove trovano posto eventi raffinati, incontri di lavoro, vernissage, presentazioni che possono godere di un’atmosfera unica.
Spazio5 è soprattutto luogo di incontro dove anche i meeting di lavoro possono fondersi al linguaggio dell’arte.

Spazio5
via Crescenzio 99/d, Roma
www.spazio5.com - info@spazio5.com
Facebook - Twitter