CROLLANO LE AZIONI DELLE COMPAGNIE AEREE: IL CARO FUEL NEI DATI IATA

MILANO - Calo a due cifre per i prezzi delle azioni delle compagnie aeree sul mercato globale nel solo mese di ottobre. I dati diffusi dalla Iata pongono l’accento sulla difficile situazione in borsa dei vettori, che lo scorso mese hanno visto una flessione del 10,1%. Si tratta, sottolinea l’associazione, del maggiore calo da giugno 2016.

Le cause sarebbero da ricercare nei timori degli investitori legate all’aumento del prezzo del fuel. Anche perché i cali hanno riguardato tutti e tre gli indici delle macroregioni: in Europa la flessione è stata del 12,5%, in Nord America dell’11,5% e in Asia Pacifico del’8,2%.
Non solo: dall’inizio dell’anno i prezzi delle azioni delle compagnie a livello globale sono calate dell’ 19,8%; rispetto a dodici mesi prima, invece, la flessione è stata del 12,4%.
Sempre in relazione al caro fuel, è delle scorse ore la notizia che Flybe sta cercando acquirenti in seguito al warning sui conti dovuto anche agli effetti negativi dell'aumento dei csoti.

 

 

 

 

FLYBE È GIÀ IN VENDITA

LONDRA - Flybe è in vendita. Il cda della del gruppo ha avviato una "revisione completa" delle opzioni strategiche della società. Opzioni che includono una vendita del gruppo, che ha visto il prezzo delle azioni cedere il 75% del suo valore negli ultimi tempi. Altre opzioni riguarderebbero ulteriori capacità e misure di risparmio dei costi, ma anche iniziative volte a rafforzare il bilancio e preservare le risorse di cassa.

Evercore è stato nominato dal cda, quale consulente finanziario per assisterlo in questa fase. Intanto, ad inizio anno, Stobart Group si è ritirato da un potenziale accordo per l'acquisto di Flybe, che deve fronteggiare un aumento delle perdite, con continui taglia della flotta e dei servizi.

Secondo una nota, attualmente è previsto che "qualsiasi parte interessata a partecipare al processo di vendita formale, al momento opportuno, stipulerà un accordo di non divulgazione con Flybe a condizioni considerate soddisfacenti dal consiglio di amministrazione". Dal canto suo, la società intende fornire alle "parti interessate determinate informazioni sull'attività", a seguito di ciò i possibili acquirenti saranno invitati "a presentare le loro proposte a Evercore".

La compagnia ha fatto sapere che è in contatto con un numero di operatori strategici per una potenziale vendita. 

 

 

 

 

 

BRUSSELS AIRLINES CONTROCORRENTE: ASSUNTI 98 ADDETTI

BRUXELLES - Sono 98 i nuovi membri dell’equipaggio entrati a far parte di Brussels Airlines nei giorni scorsi. A novembre un primo gruppo di 15 addetti inizierà il percorso di formazione e sicurezza, della durata di nove settimane, per poi iniziare al loro nuova carriera a partire da gennaio 2019. Il secondo gruppo, invece, inizierà il training a dicembre, per poi incominciare a volare a febbraio 2019.

I neoassunti sono stati selezionati su oltre 800 candidati nel corso di quattro recruiting day. Un recente studio sviluppato da Universum rivela che la compagnia aerea si colloca tra i datori di lavoro più attraenti in Belgio all’interno della comunità studentesca del Paese, al quarto posto dopo Google, L’Oréal Group e Coca Cola European Partners.

Nel 2018 il vettore è arrivato a impiegare oltre 4mila addetti e anche ora è alla ricerca di nuovi dipendenti con profili diversi, tra cui 50 piloti.

 

 

 

 

 

L'UTILE DELL'ENAV CRESCE DEL 10,2% IN NOVE MESI

ROMA - L'Enav ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto consolidato di 98,8 milioni, in crescita del 10,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e un Ebitda consolidato a 234,9 milioni (+1,9%). Lo si legge nella nota diffusa dopo il cda che, riunitosi sotto la presidenza di Nicola Maione, ha approvato i risultati al 30 settembre. I ricavi consolidati sono pari a 675,6 milioni (+0,4%) e i ricavi da attività operativa segnano un aumento del 6,8%.

Il traffico di rotta e di terminale registra una crescita rispettivamente del 9,2% e del 4,2% in termini di unità di servizio rispetto al 30 settembre 2017. Dopo diversi anni di crescita debole, nei primi nove mesi del 2018 l’Italia si conferma, tra i principali paesi europei, quello che ha registrato il tasso di crescita più alto del traffico di rotta: Francia +2%, Germania +3,5%, Gran Bretagna +3,1%, Spagna +4,8%.

Inoltre, Enav ha registrato anche la migliore performance operativa tra i principali paesi europei in termini di qualità del servizio, con un ritardo medio per volo assistito nei primi nove mesi del 50% inferiore al target assegnato (0,052 minuti rispetto al target di 0,11 minuti).

Per quanto riguarda il traffico di terminale, i principali scali italiani fanno registrare un aumento in linea con la media nazionale: Fiumicino +4,6%, Malpensa +7,6%, Venezia +5,8%, Bergamo +4,7%. Lo scalo di Linate è l’unico, tra i grandi aeroporti, a registrare un calo del 4%, a causa della cessata attività di Air Berlin e della riduzione dei voli di Air Italy. In decisa crescita anche gli aeroporti del sud: Napoli +9,7%, Catania +8,3%, Palermo +12,9% e Bari +4,3%.

“I primi nove mesi dell’anno – ha commentato l’ad dell’Enav Roberta Neri – confermano in Italia il traffico aereo sta crescendo in modo deciso e con tassi superiori agli altri principali paesi europei. Nonostante questa crescita dei volumi gestiti, abbiamo garantito un’eccellente qualità del servizio in termini di  safety e puntualità, con performance ai vertici tra i maggiori  paesi europei, grazie alle nostre persone ed agli importanti  investimenti in sicurezza ed innovazione”.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre è negativa per 55,3 milioni di euro in netto miglioramento rispetto all’importo negativo di 117,5 milioni di euro registrato al 31 dicembre 2017.     Il cda, alla luce delle delibere assunte dal board dell’8 novembre ed in particolare della nomina di Nicola Maione a presidente, ha anche deliberato la nuova composizione dei comitati consiliari: Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate (Antonio Santi presidente, Mario Vinzia e Fabiola Mascardi); Comitato Remunerazioni e Nomine (Carlo Paris presidente, Giuseppe Acierno e Maria Teresa Di Matteo); Comitato Sostenibilità (Giuseppe Acierno presidente, Fabiola Mascardi e Carlo Paris).

 

 

 

 

VIA AI VOLI BRITISH TRA ROMA E LONDON CITY AIRPORT

ROMA - Nuovi voli tra Londra e Roma. E’ la novità di questa settimana di British Airways, che dà in questi giorni il via ai collegamenti con la sua quarta destinazione italiana, che sarà collegata con il London city airport tutto l’anno ogni giorno della settimana, ad eccezione del sabato.

Per l’occasione, un busto di Giulio Cesare ha accompagnato i viaggiatori del primo volo, accolto a bordo del jet Embraer 190 dal business manager di bordo di British Airways e dal collega italiano Marco Tagliaferri, uno dei 15 membri dell'equipaggio di bordo italiani che lavorano sui voli operativi da e verso la città di Londra.

“Sono molto orgoglioso di assistere all’inserimento della capitale italiana nella nostra rete – ha spiegato l’airport manager di British Airways Andrea Sperini -. È una delle città più antiche d'Europa, un tesoro di arte, storia, tradizioni, politica e cibo locale: chiunque riesce a trovare qualcosa da esplorare e godere.”

Luke Hayhoe, general manager commercial e customer di British Airways ha dichiarato: “Siamo felici di aggiungere un'altra capitale al nostro programma, incrementando il numero di tratte che operiamo da Londra all'Europa fino a 34. Roma è una destinazione che sarà apprezzata sia dai nostri clienti leisure che business e, insieme a Firenze, Milano e Venezia, rappresenterà la nostra quarta rotta per l'Italia”.

Richard Hill, chief commercial officer dell’aeroporto di London City, ha dichiarato: “Come Londra, anche Roma è una destinazione iconica, ricca di cultura, storia e sede di un distretto commerciale internazionale. La nuova tratta è una proposta ulteriore per i viaggiatori da e per la capitale italiana. In previsione di un aumento del 20% della capacità dell’aeroporto londinese nel 2019, questo nuovo servizio sottolinea ulteriormente i continui investimenti di British Airways su London City.”

(Guidaviaggi)

 

 

 

 

 

WILSON A CAPO DEL SETTORE HOLIDAY DI EASYJET

LONDRA - Garry Wilson è il nuovo ad del settore holiday di easyJet e membro del cda della compagnia. “Sono entusiasta di entrare a far parte di easyJet e di avere l’opportunità di contribuire a rendere la compagnia un un player di primo piano anche nel settore holiday. easyJet è un brand amato da milioni di persone e invidiato dall’intero settore per capillarità, costi e quota di mercato. Lavorando su questi punti di forza lanceremo una proposta convincente e di grande attrattiva per easyJet Holidays. Con un team all’avanguardia e un network con i migliori partner europei, rilanceremo e guideremo la crescita di questo segmento di business della compagnia”, ha detto Wilson.

“Garry entra a far parte di easyJet con più di vent’anni di esperienza nel settore vacanze alle spalle: la sua preparazione, combinata all’efficacia e all’efficienza di easyJet e alla forza del suo brand ci aiuteranno a sviluppare un business di successo anche in questo settore”, ha detto Johan Lundgren, CEO di easyJet.

easyJet Holidays offre una vasta gamma di soluzioni convenienti con partenza da Regno Unito, Svizzera, Germania, Italia, Spagna, Francia e Paesi Bassi a oltre 1.450 destinazioni in 30 diversi paesi del network easyJet. Sono disponibili diverse offerte, con una gamma di più di 13.000 hotel, dalle piccole strutture a gestione familiare agli hotel di lusso delle grandi catene alberghiere come Hyatt, Hilton, Marriott e Four Seasons.

Avere accesso a tutti i voli di una delle compagnie più grandi d’Europa permette ai consumatori di disporre di un’ampia scelta di aeroporti, orari di partenza, date e durata del soggiorno, in grado di soddisfare i loro bisogni. easyJet Holidays include volo e alloggio, con le possibilità di prenotare transfer privati e navette. Inoltre, i consumatori possono disporre di protezione finanziaria per le loro vacanze, tramite le assicurazioni ATOL nel Regno Unito e Atout in Francia.

 

 

 

 

 

GRAZIA VITTADINI (AIRBUS): IL FUTURO SONO GLI AEREI ELETTRICI

di Giovanni Caprara  

«L’innovazione nel rispetto dell’ambiente è la nostra priorità. Per questo dobbiamo costruire aerei sempre più confortevoli ma con l’obiettivo di emissioni zero». Ci tiene a sottolineare subito questo aspetto Grazia Vittadini, 48 anni, nominata a capo della ricerca e degli sviluppi tecnologici del gruppo aerospaziale europeo Airbus. È la prima donna a ricoprire questo ruolo (Chief technology officer) nella compagine di 130 mila addetti alla produzione: dagli aerei civili ai jet militari, dai razzi ai satelliti, generando ricavi per 59 miliardi di euro. Davanti ad Airbus c’è solo la società americana Boeing, ma all’orizzonte ci sono i cinesi e la sfida è l’innovazione.

Posizione da leader

«Ecco perché», precisa Vittadini, «nel 2017 abbiamo investito in ricerca e sviluppo 2,8 miliardi, il doppio rispetto al 2000». Una delicatissima posizione da leader, ambitissima, con tanti candidati all’interno e all’esterno del gruppo. Grazia ha fatto un percorso rapido da quando ha varcato la soglia di Airbus con una semplice domanda di assunzione. «Mi ero laureata al Politecnico di Milano con una tesi strutturale, cioè l’impiego di nuovi materiali avanzati per costruire suolette per le scarpette delle danzatrici. Univo la mia passione alla ricerca».

 

Passo passo

Il primo passo è stato in una piccola azienda aeronautica milanese sognando Parigi e la mitica Dassault che sfornava i Mirage. «Invece sono volata a Monaco di Baviera, alla Fairchild Dornier impegnata negli aerei regionali per il trasporto civile con ruoli molteplici, dalla progettazione alla costruzione: una grande esperienza». Quindi Airbus. Ad Amburgo e Brema era l’ingegnere capo delle parti tra le più delicate del superjet a due piani A-380, i dispositivi di sostentamento. «Ho incorniciato il biglietto del primo volo sul gigante dell’aria... Che emozione vedere le mie parti in movimento sulle ali». Presto passa a occuparsi degli aeroplani di punta del gruppo come gli A-320 e A-350 con la fusoliera in fibra di carbonio, l’A-400 per il trasporto militare e altri settori produttivi. «Coordinare tutto, comprese le attività elicotteristiche, spaziali e della difesa, affrontando progetti, metodi e ristrutturazioni mi ha molto arricchito». Infine la nomina a Chief technology officer, prima donna in un ruolo così strategico. «Nelle grandi aziende siamo ancora lontani dalle pari opportunità a livello manageriale. Credo, comunque, che sei hai passione, produci risultati e non ti scoraggi la diversità di genere non conta e riesci. In Airbus le donne sono il 17,5%, nelle assunzioni del 2018 sono il 30%».

«Facevo la timpanista alla Scala»

La dedizione di Grazia all’aerospazio è totale. «Io e il mio partner, un pilota», confessa, «siamo sempre in movimento. Però ci ritagliamo delle pause personali appena possiamo. Quando sono a Tolosa salgo sulla mia bici da corsa italiana e in valigia porto sempre scarpe da corsa e libri. Ne leggo diversi contemporaneamente. Non trascuro la musica: la mia playlist ha musica rock e classica. Amo soprattutto le percussioni e ricordo quando facevo la timpanista alla Scala». Ma volando di continuo (e parlando sei lingue) non sogna di costruire un aereo civile supersonico come il Concorde? «Per il momento non è tra le nostre priorità. Nella ricerca guardiamo agli aerei elettrici sempre più autonomi e connessi, alla propulsione ibrida, ai carburanti sostenibili e a strutture più leggere. Questi sono gli aerei del prossimo futuro, sicuri e rispettosi dell’aria che respiriamo».

(Giovanni Caprara - Corriere della Sera)

 

 

 

 

 

COREA DEL SUD: AL VIA I TEST SUGLI AIRBUS A-330 MRTT 

SEUL - Il primo Airbus A-330 Mrtt (Multi Role Tanker Transport) dell’aeronautica della Corea del Sud è atterrato ieri alla base aerea di Gimhae a Busan, dove inizierà i test di accettazione prima di entrare definitivamente in servizio. In primo luogo l’aereo prodotto dall’azienda aerospaziale europea sarà sottoposto a prove a terra e a prove di volo, nel corso delle quali i tecnici e i piloti dell’aeronautica si relazioneranno con gli esperti inviati da Airbus così da poter sistemare ogni possibile problema che sarà rilevato.

Non è chiaro quanto dureranno i test ma probabilmente la versione da trasporto e da rifornimento in volo dell’A-330 non dovrebbe incontrare grandi problemi, dal momento che finora il primo dei 6 già consegnati a Singapore sta svolgendo i test senza difficoltà. L’unico ostacolo che potrà incontrare è quello relativo alle certificazioni per il rifornimento in aria dei Boeing F-15K Slam Eagle e dei Lockheed Martin KF-16C/D Fighting Falcon, oltre che dei Lockheed Martin F-35A Lightning II ordinati quest’anno dalla Corea del Sud.

Le aspettative sono alte anche perché l’A-330 Mrtt ha superato la concorrenza del Boeing KC-46 Pegasus e del B-767 modificato dall’azienda aeronautica israeliana, permettendo ad Airbus di aggiudicarsi il contratto da 1,26 miliardi di dollari per la fornitura di 4 aerei multiruolo. Una vittoria importante che “rompe” il dominio statunitense del mercato militare della Corea del Sud, ma figlio probabilmente dei problemi che ha incontrato Boeing nello sviluppo del suo nuovo aereo da rifornimento in volo che sarà utilizzato dall'aeronautica americana.

(Avionews)

 

 

 

 

 

 



SITA ACQUISISCE MEXIA INTERACTIVE

ROMA - Sita, specialista IT che trasforma il viaggio aereo con la tecnologia, ha acquisito MEXIA Interactive , leader mondiale nell’analisi dei flussi di passeggeri del trasporto aereo. Grazie a questa acquisizione, gli operatori che utilizzano le soluzioni di SITA per la gestione di operazioni aeroportuali e passeggeri potranno avere una visione completa sui flussi di viaggiatori negli scali – dall’ingresso al gate di imbarco – e prevederne gli spostamenti, con il risultato di una maggiore efficienza per l’industria del settore e di migliori servizi per chi vola.

La tecnologia di MEXIA identifica e prevede i colli di bottiglia che possono crearsi durante le code in fasi come il check-in, i controlli di sicurezza, l’attesa per i taxi, monitorando anche il tempo che i passeggeri trascorrono nello scalo. La società aiuta inoltre gli aeroporti a individuare possibili fonti di ricavi extra-aeronautici analizzando i dati su acquisti, tassi di conversione, comportamenti dei passeggeri. MEXIA, fondata nel 2011 con sede a Winnipeg (Canada), oggi collabora con alcuni degli aeroporti più grandi e influenti nel mondo.

Barbara Dalibard, CEO di SITA, ha dichiarato: “Gli aeroporti richiedono sempre di più soluzioni tecnologiche complete e sofisticate che aiutino a rispondere alla continua crescita del numero di passeggeri, migliorando l’esperienza che i viaggiatori vivono nello scalo. Se nel 2017 era il 31% degli scali a voler implementare soluzioni per il monitoraggio dei tempi di attesa, nel 2018 questo dato ha raggiunto il 42%, come rilevato dalla nostra indagine 2018 Air Transport IT Insights. SITA è fortemente focalizzata su questo mercato, in cui possiamo offrire un valore reale. Con l'acquisizione di MEXIA rafforzeremo il nostro portafoglio di servizi aeroportuali, fornendo ai nostri clienti analisi predittive automatizzate e una gestione dettagliata dei flussi di passeggeri in tutto l'aeroporto".

Glenn Tinley, Presidente di MEXIA, ha commentato: "La nostra tecnologia rivoluzionaria si integra senza intoppi alle soluzioni di SITA per la gestione di operazioni aeroportuali e passeggeri: Airport Management, Passenger Flow Management, AirportPulse. Siamo entusiasti degli ulteriori vantaggi che i nostri clienti ricaveranno dai servizi di SITA e a nostra volta consentiremo a SITA di offrire valore aggiunto ai suoi clienti”. 

SITA è impegnata a sviluppare ulteriormente le soluzioni MEXIA per accrescere il proprio portfolio, compresa l'applicazione dell’expertise su Intelligenza Artificiale e data science maturata dal team di ricerca di Montreal. SITA continuerà a fornire supporto globale a tutti i clienti esistenti e futuri di MEXIA.    

 

 

 

 

 

LA STRAGE DI VIAREGGIO, MORETTI E LA PRESCRIZIONE

di Gianni Dragoni

 

ROMA - E’ comiciato il processo di appello per la strage ferroviaria di Viareggio, che causò la morte di 32 persone il 29 giugno 2009. Sono passati 21 mesi e mezzo dalla sentenza di primo grado, emessa il 31 gennaio 2017. A causa dei tempi lunghi della “giustizia, già si profila il rischio della prescrizione di almeno due reati contestati agli imputati (23 condanne in primo grado), incendio e lesioni colpose.

La condanna a sette anni a Lucca

La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Lucca, il processo-bis si svolge a Firenze davanti alla Corte d’appello. L’imputato principale è Mauro Moretti, l’ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato. In primo grado è stato condannato a sette anni di reclusione per “disastro ferroviario, incendio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali”, non in quanto era a.d. di Fs al momento dell’incidente ma per la precedente carica di a.d. di Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria. Il pubblico ministero aveva chiesto 16 anni per Moretti.

Condanne un po’ più pesanti per l’ex a.d. di Rfi Michele Mario Elia (per breve tempo anche alla guida di Fs) e per l’ex a.d. di Trenitalia e di Fs Logistica, Vincenzo Soprano, 7 anni e sei mesi ciascuno. Elia dal primo aprile 2016 è country manager per l’Italia del Tap, la società che costruisce il controverso gasdotto che sbocca nel Salento.

Moretti non era presente in aula al processo. Il suo difensore, avvocato Armando D’Apote, ha detto ai giornalisti che l‘ex a.d delle Fs potrebbe rinunciare alla prescrizione, ma ha fissato molti paletti, molti “se”

Le parole dell’avvocato di oggi…

“Si’, l’ho già detto tre anni fa, potrebbe rinunciare alla prescrizione – ha detto l’avvocato D’Apote – ma solo se si creeranno nel processo le condizioni. Se si creerà il problema, lui lo vorrebbe fare probabilmente per dare un passaggio finale alla richiesta di giustizia dei familiari delle vittime”. D’Apote ha precisato: “io prenderò una decisione del genere, insieme a lui ovviamente, quando ci sarà un momento processuale adatto per verificare se questa è una cosa che deve intervenire o no. Sarà una decisione che viene dal cuore e che io ho già anticipato alcuni anni fa”.

… e di ieri: “Processo scandaloso”

In primo grado, alla lettura della condanna, D’Apote aveva usato altri toni: “Esprimo parziale soddisfazione – disse il legale di Moretti –  scandaloso l’esito del processo. Rilevo il frutto del populismo che trasuda dalla sentenza”.
La prossima udienza ci sarà il 19 dicembre. Il processo dovrebbe terminare entro aprile dell’anno prossimo. Moretti, che dal 15 maggio 2014 era a.d. e d.g. di Finmeccanica (che ha ridenominato Leonardo) voluto dall’allora premier Matteo Renzi, in seguito alla condanna non è stato confermato nell’incarico alla guida del gruppo aerospaziale.

Fondazione Fs e Previndai

Adesso Moretti, che ha compiuto 65 anni il 29 ottobre, è presidente della Fondazione Fs, carica alla quale si era autonominato nel 2013 (in un cda con Elia e Soprano, che successivamente ne sono usciti). Inoltre è vicepresidente del Previndai, il fondo pensione dei dirigenti dell’industria. Quando era alla guida di Finmeccanica-Leonardo, con un accordo firmato a fine 2015 e operativo, dal 2016 Moretti ha fatto confluire nel Previndai la previdenza integrativa dei dirigenti dell’ex Finmeccanica, prima gestita da una cassa autonoma del gruppo aerospaziale. Alcuni dipendenti o ex si sono ripresi i loro contributi, mentre circa 1.100 dirigenti _ secondo il bilancio di Previndai _ hanno aderito al fondo pensione dell’industria, che da fine 2015 a fine 2016 ha così visto aumentare i flussi finanziari e gli iscritti, allora stagnanti, da 77.741 a 79.373. Poche settimane dopo l’uscita da Leonardo, il cda di Previndai ha nominato Moretti vicepresidente.

(Gianni Dragoni - www.poterideboli.it - Il Sole 24 Ore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I  LIBRI  

 

PAOLO SPAGNUOLO "MILANO ODIA"

ROMA - Si può raccontare un’epoca attraverso un singolo film? A volte sì, soprattutto quando certe pellicole entrano a far parte del nostro immaginario quotidiano influenzando il linguaggio, i costumi e i suoni. Così è stato per il cinema poliziesco degli anni settanta e per uno dei film più importanti di quella stagione: Milano odia: la polizia non può sparare , datato 1974 , con la regia di Umberto Lenzi e Tomas Milian , Henry Silva, Ray Lovelock come protagonisti.

 

Il volume monografico che Paolo Spagnuolo dedica a questo film-cult è una vera miniera d’oro per gli appassionati di cinema. Il progetto originale è stato discusso insieme al regista, poco prima che spirasse e gran pare dei materiali provengono dal suo archivio e da quello degli eredi della Dania Cinematografica, che lo hanno fornito in esclusiva. Tra questi: la sceneggiatura dattiloscritta usata sul set, il soggetto, la documentazione sulla colonna sonora composta da Ennio Morricone, le fotografie di scena in originale (quasi tutte inedite), locandine, fotobuste.

 

Completano il quadro racconti e interviste con il cast tecnico, con gli attori e una sezione dedicata alla complicata storia italiana di quell’epoca. Non mancano gli interventi di “nomi” legati al cinema come il regista Enzo G. Castellari (è sua la postfazione), e i contributi di critici quali Davide Pulici e Gianmarco Diana, musicista ed esperto di colonne sonore.

Un lavoro di ricerca e documentazione che ricostruisce, anche attraverso aneddoti interessanti e divertenti, la storia di un’epoca del nostro cinema, adatto sia agli esperti che ai neofiti. Un viaggio in un film e in un genere che ancora oggi sono oggetto di culto in Italia e all’estero, come dimostrano le tante interviste rilasciate da Quentin Tarantino dove cita Milano odia tra i film che lo hanno maggiormente ispirato.

 

Paolo Spagnuolo (Avellino, 1975), giornalista e critico cinematografico, redattore dei Quaderni di Cinemasud. Organizza da oltre vent’anni rassegne cinematografiche. Sul cinema di genere ha scritto: Napoli violenta. Un classico del cinema poliziesco.

 

Milano odia: la polizia non può sparare

Milieu edizioni

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Per contatti ufficio stampa:

Chiara Di Domenico - Tel. +39 338 9350282

Fortebraccio Comunicazione

mail: fortebraccio.comunicazione@gmail.com

 

 

 

LE MOSTRE 

ALDO MORO: MEMORIA, POLITICA, DEMOCRAZIA

ROMA - Aldo Moro. Memoria, politica, democrazia. Questo il titolo della mostra fotografica che si terrà a partire dal 7 novembre alle ore 17.00, a quaranta anni dal rapimento e dall'assassinio dell'on. Aldo Moro, nella prestigiosa sede del Complesso di Vicolo Valdina in Piazza di Campo Marzio, 42 a Roma, dalle 17 fino al 16 novembre 2018, a cura di Maurizio Riccardi, Giovanni Currado con l’allestimento progettato dall’architetto Fabrizio Confessa.

La mostra fotografica ripercorre la vita politica del presidente della Dc ucciso dalle Brigate rosse attraverso le foto di  Carlo Riccardi, decano dei fotoreporter romani che a 92 anni continua a fotografare coltivando contemporaneamente la sua  passione di sempre per la pittura.
Il racconto fotografico è arricchito dalle immagini di  Maurizio Riccardi, figlio di Carlo, e di  Maurizio Piccirilli autore delle foto del ritrovamento del corpo di Aldo Moro in via Caetani. Con i tre importanti fotografi ha collaborato Giovanni Currado, giornalista e fotografo che ha coordinato la ricerca iconografica, il restauro delle immagini e raccolta di impressioni, commenti e contributi da parte di personaggi del mondo politico, culturale e giornalistico che completeranno il catalogo della mostra.
Nel 1978 sono bastate due Polaroid a cancellare la vita di un personaggio  non di secondo piano, come Aldo Moro, il quale, con l’aiuto dei media, – ha dichiarato Giovanni Currado al margine dell'anteprima svoltasi lo scorso 9 maggio a Lecce – ha subìto così un secondo omicidio. Poter visionare centinaia di fotografie che ritraggono Moro – continua Currado – nel corso del suo impegno politico e in molti casi analizzarne i particolari per via del restauro, ha fatto crescere la consapevolezza che la riscoperta di Aldo Moro, ovvero la riscoperta della sua vitalità, attraverso le immagini che lo vedono combattivo e sorridente, concentrato o impacciato, possa servire per ricordare l’uomo e non la vittima, per ricordare quello che era riuscito ad ottenere, mostrando alle future classi dirigenti che la soluzione a molti dei problemi passa dal semplice confronto e dal dialogo con l’avversario politico".
Nel corso della mostra " Aldo Moro. Memoria, Politica, Democrazia" sarà presentato anche il catalogo omonimo, edito da Agr Edizioni, curato da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, realizzato da Antonluca Indrieri dell'istituto Quinta Dimensione e composto da 245 pagine che raccolgono oltre 150 fotografie, molte delle quali inedite, accompagnate da commenti e testimonianze di personaggi noti della cultura, della politica e del giornalismo italiano tra cui: Tommaso Labate, Luca Telese, Stefano Folli, Anna Maria Furlan, Enrico Cisnetto, Andrea Purgatori, Luciano Conte, Marco Damilano, Paolo Naccarato, Nicolò Amato, Vincenzo Scotti, Antonio Catricalà, Marco Bentivogli, Luigi Bisignani, Ulderico Piernoli, Pierluigi Battista, Mario Mori, Carlo De Stefano e Antonio Marini.  
La mostra si completa con un video che ripercorre le strade di Roma protagoniste di quei 55 giorni, commentati dai magistrati, carabinieri, poliziotti e giornalisti che vissero quei tragici eventi.
La mostra vuole quindi mettere l'accento sulla figura di Moro nella sua interezza, senza trascurare il suo sacrificio, ma per separare i suoi insegnamenti da quelle due Polaroid delle BR che purtroppo lo identificano, in modo quasi esclusivo, dai testi scolastici alle più recenti ricerche sul web.
 

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La mostra è aperta
dall’8 novembre al 16 novembre 2018
dalle ore 10.00 alle ore 18.00
(con chiusura il sabato e la domenica)
ingresso di Piazza Campo Marzio, 42




L’ Archivio Fotografico Riccardi, iscritto presso la Soprintendenza Archivistica del Lazio di Roma in qualità di Patrimonio di Interesse Nazionale, è composto da oltre tre milioni di negativi originali, che ritraggono infiniti momenti più o meno noti della vita politica, sociale e di costume che hanno caratterizzato gli ultimi 70 anni di Storia italiana.
Carlo Riccardi (1926) è il primo paparazzo della “Dolce Vita”. Amico di Ennio Flaiano, Federico Fellini e di Totò, ha raccolto in un grande archivio settant’anni di Storia italiana. I suoi scatti sono esposti in mostre permanenti a Pechino, Roma e San Pietroburgo.
Negli anni cinquanta crea la rivista «Vip» e lavora per «Il Giornale d’Italia» e «Il Tempo». Ha documentato sei elezioni papali: quelle di  Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco I. Di recente ha pubblicato il libro fotografico Sophia Loren - Se mi dice bene (Armando, 2014) in omaggio agli 80 anni della grande attrice.

Maurizio Riccardi (1960), fotografo, è direttore dell’Agenzia di documentazione fotografica Agr. Dirige l'Archivio Riccardi e opera su tutta la sfera della comunicazione multimediale. Fra le sue mostre “Vita da Strega”, “I papi santi” e “Donne & Lavoro”. Ha pubblicato numerosi libri tra cui Africa perché (New Media, 2008), San Giovanni Paolo II. Il Papa venuto da lontano (Armando, 2014), e, con Giovanni Currado I tanti Pasolini (Armando, 2015), Gli anni d'oro del Premio Strega (Ponte Sisto, 2016), Il popolo della Repubblica (AGR, 2017). Nel 2011 ha dato vita alla galleria Spazio5, punto di riferimento culturale a Roma.

Maurizio Piccirilli (1954), giornalista, fotoreporter e inviato, è stato caposervizio del quotidiano «Il Tempo» e si è occupato di esteri, terrorismo e criminalità nazionale e internazionale. Ha lasciato gli studi di Biologia per inseguire la passione della fotografia e il reportage. Insignito di un Award del World Press Photo, due volte ha vinto il Premio Baia Chia per la fotografia. Ha pubblicato Le quaglie di Osama (2006), Shahid (2010),  Il volto nascosto di Osama (2011), Ferita Afgana (2013) e l'ebook Cuccioli del jihad.

Giovanni Currado (1980), giornalista e fotografo, autore di diversi reportage in Asia e Africa. È responsabile editoriale dell’Archivio Fotografico Riccardi è stato direttore editoriale della collana “I fotografici” della casa editrice Armando. Realizza e cura mostre fotografiche. Ha pubblicato, insieme a Maurizio Riccardi, I tanti Pasolini (Armando, 2015), Gli anni d'oro del Premio Strega (Ponte Sisto, 2016), Il popolo della Repubblica (AGR, 2017).

 

 

IL CASO

BOOM DI PRENOTAZIONI PER IL MUSEO DEGLI AMANUENSI DI RAGOGNA

RAGOGNA - Arrivare in un castello medievale, essere accolti da persone in costume d’epoca e poi immergersi in un mondo fatto di carta e pergamena, penne d’oca, inchiostri e strumenti per la rilegatura realizzati con sapienza artigiana tramandatasi nei secoli. Vedere e toccare con mano come nasce un libro fatto a mano. È l’esperienza unica che attira sempre più visitatori nel castello di Ragogna (UD): 30mila in cinque anni sono quelli che hanno varcato la soglia dell’Opificium Librorum, il museo che fa riviere l’arte degli amanuensi gestito dallo Scriptorium Foroiuliense, associazione di San Daniele del Friuli dedita al recupero e alla diffusione della calligrafia e dei mestieri del libro. «Per l’anno prossimo abbiamo già registrato un boom di prenotazioni di visite delle scolaresche – conferma il direttore dello Scriptorium Roberto Giurano –. Sono già confermati circa duemila gli studenti, dalle elementari alle superiori, soprattutto delle scuole del Nord Italia, che parteciperanno alle nostre visite guidate nella fabbrica del libro. Molte classi ci hanno chiesto inoltre di abbinare dei workshop di calligrafia». L’associazione infatti tiene anche dei corsi di scrittura, miniatura e legatura che si tengono nella sede di San Daniele.

Agli alunni delle scuole si aggiungono i visitatori di ogni età, in gruppo o singoli, provenienti da tutto il mondo, che nel castello trovano uno staff poliglotta, in grado di guidarli in tutte le fasi della realizzazione di un libro artigianale. Insomma, il recupero di quest’arte antica è diventato dal 2013, anno di apertura dell’Opificium Librorum, anche sinonimo di sviluppo turistico per il territorio, nonché di lavoro per le sei persone che seguono stabilmente le attività del museo.

E non è intenzione dello Scriptorium fermarsi qui. «Il sogno è quello di poter replicare l’Opificium al Centro e al Sud, in modo da poter servire le scolaresche anche di queste aree – racconta Giurano –. Per il momento siamo attrezzati con un laboratorio mobile che può portare parte delle attrezzature e dei materiali dove ci viene richiesto, soprattutto per eventi e manifestazioni: quest’estate siamo stati nel borgo di Elice (Pescara), ma in passato anche all’estero, per esempio a Dubai, per tenere le nostre dimostrazioni e lezioni di scrittura amanuense».

All’Opificium Librorum di Ragogna i visitatori, assieme alle guide abbigliate in costume medievale, possono sedersi sugli scranni dei copisti, vedere come si realizza a mano la carta, preparare i fogli per la scrittura, tracciare le parole con penne d’oca e inchiostri naturali, cimentarsi nella rilegatura. «Le persone sono affascinate dalla bellezza, dalle cose fatte bene e dalla manualità – conclude Giurano –. Credo che il successo del nostro museo, amplificato da promozione e passaparola, sia dovuto proprio nella possibilità di fare un’esperienza interattiva, che riavvicina alle cose semplici e al valore del nostro Made in Italy».

Per informazioni: info@scriptoriumforoiuliense.it.

Scriptorium Foroiuliense – Scuola Italiana Amanuensi. Scriptorium Foroiuliense è un’associazione culturale nata nel 2012, con sede a San Daniele del Friuli (UD), votata all’insegnamento dell’arte calligrafica antica. Organizza corsi di calligrafia amanuense e realizza manoscritti personalizzati. Nell’Opificium Librorum, visitabile su prenotazione, ci si può immergere in una vera fabbrica del libro medievale. Lo Scriptorium Foroiuliense collabora con il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, Fondazione Friuli, con prefetture, questure, ministeri e con la Regione Friuli Venezia Giulia. www.scriptoriumforoiuliense.it/