INDAGINE ENAC SU RYANAIR, VOLOTEA, VUELING E BLUE PANORAMA

ROMA - A seguito dei disservizi che si sono verificati nel corso di questa prima parte della stagione estiva in alcuni aeroporti italiani, causando disagi a centinaia di passeggeri, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile ha avviato un'indagine nei confronti dei seguenti vettori: Blue Panorama, Ryanair, Volotea e Vueling.

L'accertamento - precisa l'Enac - è finalizzato alla verifica dei programmi delle compagnie coinvolte su flotta e equipaggi, con lo scopo di valutare l'eventuale necessità di un ridimensionamento degli operativi o di una limitazione dei servizi.

Le verifiche vedono il necessario e fondamentale cointeressamento delle Autorità per l'aviazione civile straniere, ed in particolare quella spagnola, per quanto concerne i vettori Volotea e Vueling, e quella irlandese per quanto riguarda i controlli su Ryanair.

 

 

 

 

ALITALIA: A OTTOBRE NUOVO BANDO PER UN SOCIO DI MINORANZA

ROMA - Il governo sta preparando un nuovo bando per Alitalia che sarà pubblicato probabilmente ad ottobre e che prevederà per lo Stato il mantenimento di una quota superiore al 50% della compagnia. La ricerca sarà dunque limitata a quella di un socio di minoranza, come già fu Etihad anche se per altri motivi.
Una proposta che ha registrato finora la disponibilità ufficiale della sola Luthansa tra quanti avevano aderito alla call precedente, ma se la cosa dovesse andare avanti si rishcia lo scontro sugli esuberi: per il vettore tedesco dovrebbero essere più di 4000 ma il governo non è disposto a negoziare.

La notizia, riportata da Il Messaggero, è in linea con le dichiarazioni del governo dei giorni scorsi. Il ministro alle Infrastrutture Toninelli è stato chiaro al riguardo: “Siamo impegnati su tavoli importanti che stanno facendo passi avanti. Alitalia rimarrà un vettore nazionale che farà viaggiare persone in Italia e all’estero nell’interesse nazionale”
Il sottosegretario Siri, leghista, è sulla stessa linea:  “La rotta per Alitalia è stata tracciata perché ormai abbiamo raccolto quasi tutti i dati sullo stato di salute della compagnia. Degli errori del passato e della precedente gestione se ne occuperà, come noto, la magistratura perché questo esula dalle nostre competenze. Deve essere chiaro che con questo esecutivo cambia completamente l’impostazione generale. Non ci sarà nessuna svendita, né tanto meno un depauperamento dell’azienda, ma un rilancio per integrare sempre di più nella filiera del turismo la compagnia. Per fare questo sarà necessario investire sulla flotta, aumentando i voli di lungo raggio, il business più redditizio”.

Si riapre quindi la via di un finanziamento pubblico della compagnia, nonostante Alitalia sia già a rischio infrazione per aiuti di stato in seguito al prestito di 900 milioni erogato dal governo precedente.

 

 

 

 

AIR ITALY NOMINA MARK BORAMAN AL VERTICE DELLA MAINTENANCE

OLBIA - Mark Robin Boraman è il nuovo Chief Technical Officer del settore Maintenance di Air Italy. Il dirigente, già Acting Chief Technical Officer di Qatar Airways, sostituisce Ivano Pippobello alla guida dell’azienda Maintenance ed ha già partecipato a un primo incontro con i sindacati a Olbia.

 

 

 

 

QUANTO GUADAGNANO HOSTESS E STEWARD

di Simone Micocci

ROMA - Sicuramente ognuno di voi durante un viaggio in aereo si sarà chiesto quanto guadagnano gli assistenti di volo, detti anche cabin crew; un lavoro che affascina perché permette di viaggiare da un luogo all’altro in continuazione, ma che può essere anche molto stressante.

Se da un lato questo lavoro ci affascina, dall’altro prima di provare a diventare steward e hostess di bordo vogliamo sapere quali saranno i nostri guadagni; naturalmente non esiste una risposta precisa a questa domanda visto che lo stipendio del personale di cabina che lavora sugli aerei varia a seconda della compagnia aerea che vi assume e dall’anzianità di servizio.

Tuttavia è comunque possibile farsi un’idea di quanto guadagnano hostess e steward di bordo grazie alle informazioni in merito che ci vengono fornite dalle compagnie di volo e dai diversi portali lavoro: vediamo quindi quale sarebbe il vostro stipendio nel caso in cui riuscirete ad essere assunti come personale di cabina da un’importante compagnia aerea.

Come anticipato ci sono diversi fattori che incidono sullo stipendio: uno di questi è l’orario di lavoro che solitamente per gli assistenti di volo è di 80 ore mensili. A ciò poi si aggiunge il fatto che - a seconda della tratta - potrebbe capitarvi di passare una notte fuori, naturalmente a spese della compagnia aerea, e che in alcuni periodi dell’anno potreste accusare lo stress causato dai più voli consecutivi e dalla gestione dei turni non sempre impeccabile.

Nel caso di un orario di 80 euro e un primo incarico come hostess o steward lo stipendio può variare dai 1.200€ ai 1.800€. L’importo dello stipendio dipende dalla compagnia aerea; come vedremo di seguito, infatti, ce ne sono alcune che riconoscono una retribuzione più bassa, puntando maggiormente sui benefit.

È il caso ad esempio della Emirates airlines, la quale a fronte di 85 ore di lavoro base al mese corrisponde uno stipendio di circa 700€ al personale di cabina; tuttavia, per tutta la durata del contratto mette a disposizione dei propri dipendenti un appartamento gratuito, con questi quindi che possono perlomeno risparmiare sui costi dell’affitto.

In altri casi, invece, si parte ha un fisso al quale viene aggiunta una paga oraria. Ad esempio, con Qatar Airways lo stipendio mensile di partenza è di 732€ per i primi 6 mesi, mentre dopo il semestre si sale a 814€. A questo stipendio base, però, bisogna aggiungere una paga oraria di circa 9€.

Stesso discorso per Air One, dove ai responsabili di cabina sono riconosciuti 975€ al mese, mentre ai semplici assistenti di volo un fisso di 665€. Dalla 31^ ora del mese, però, si aggiunge una retribuzione oraria che va dai 7€ ai 20€ per gli assistenti di volo e dai 10€ ai 24€ per i responsabili di cabina.

Merita un approfondimento Ryanair: in questo caso, infatti, prima di essere assunti bisogna pagare di tasca propria il costo di formazione, che si aggira dai 2.000€ ai 2.500€. Una volta assunti, poi, c’è da affrontare il costo dell’uniforme: 400€.

A questo punto si comincerà a ricevere uno stipendio, il quale non verrà riconosciuto da Ryanair stessa bensì dall’agenzia per il reclutamento Crewlink. Solo dopo il primo anno, infatti, hostess e steward più meritevoli vengono assunti direttamente da Ryanair. Ma a quanto ammontano gli stipendi? Si parte con un guadagno che va dai 1.100€ ai 1.400€ mensili, mentre ogni sei mesi i neoassunti ricevono un incentivo di 600€.

Ecco invece un elenco degli stipendi riconosciuti dalle altre compagnie aeree:

 

 

 

 

PARIGI: RISSA TRA DUE RAPPER BLOCCA I VOLI IN PARTENZA

PARIGI - Voli bloccati a Parigi a causa di una rissa che ha visto coinvolti due rapper: Booba e Kaaris. I due che sono rivali da tempo, si sono scontrati coinvolgendo anche i rispettivi gruppi di amici e spaventando centinaia di persone che erano in procinto di partire.

La rissa è avvenuta nel Gate 1 dello scalo di Orly, il secondo più importante di Francia dopo l’aeroporto Roissy-Charls de Gaulle.

I rapper erano in partenza per Barcellona ma sono stati posti in stato di fermo; l’aeroporto di Parigi ha però chiuso temporaneamente il gate. Per questo motivo alcuni voli sono partiti in ritardo, altri invece sono stati cancellati.

 

 

 

UNA JOINT-VENTURE TRA AIR FRANCE-KLM E AIR EUROPA

PARIGI - Air France-Klm si prepara a stringere un patto di joint venture con Air Europa per i collegamenti tra il vecchio continente e l’America Centrale e del Sud.

Il gruppo franco-olandese, ancora in cerca del nuovo Ceo, ha già vari accordi di codeshare con la compagnia spagnola, ma l’obiettivo questa volta è quello di potenziare ancor di più la direttrice transatlantica sulla falsariga di quella già in essere con Delta, Alitalia e Virgin Atlantic per il Nord America.

 

 

 

 

LEONARDO VARA IL RIASSETTO DELLE RELAZIONI ESTERNE

di Luigi Pereira

ROMA - Novità a breve in casa Leonardo. Nell’ex Finmeccanica presieduta da Gianni De Gennaro e guidata dall’amministratore delegato Alessandro Profumo, secondo le indiscrezioni raccolte da Start Magazine, ci sono in arrivo cambiamenti nell’area delle relazioni esterne.

Oggi uscirà l’ordine di servizio della nuova struttura della comunicazione che fa capo a Raffaella Luglini, rinominata Chief Stakeholder Officer per gestire la One Company con una unica voce.

Nel processo di razionalizzazione sarà creata la Brand Promotion, affidata a Marco Monticelli che assorbe comunicazione, mostre e Fiere, e il Cerimoniale, da cui esce Alfredo Pigiani.

Ufficializzata all’interno anche la nuova struttura di media relations che viene affidata a Giancarlo Boi.

La Sustainability viene affidata a Manuel Liotta, mentre a Valeria Ricciotti è assegnata la responsabilità per la business unit chiamata Investor Relations and Credit Rating Agencies.

 

 

 

 

A350 CON LIVREA CONGIUNTA CHINA AIRLINES E AIRBUS

PECHINO - China Airlines festeggia insieme ad Airbus l’ultimo dei 14 nuovi aeromobili A350-900XWB ordinati, con consegna prevista entro la fine di ottobre di quest'anno. Il design di questo aeromobile con livrea congiunta, presenterà sulla coda i colori blu identificativi del brand China Airlines, intrecciati nel classico motivo in fibra di carbonio di Airbus.

China Airlines ha già introdotto altri A350 in livrea fino ad oggi. Il primo è stato nel 2016 con il "Syrmaticus Mikado", un uccello considerato tesoro nazionale di Taiwan. L'introduzione del secondo aereo in livrea, con immagine di "Urocissa Caerulea" - un altro uccello endemico di Taiwan - ha rappresentato un importante traguardo, in quanto è stato anche il 100° A350 ad essere consegnato da Airbus. Il design degli aerei in livrea della China Airlines promuove i punti salienti culturali e ambientali di Taiwan.

L'introduzione dell'A350 ha migliorato la qualità dei servizi offerti ai passeggeri. L'A350 è utilizzato per i voli non-stop da/per Roma, Londra, Amsterdam, Vienna, ma anche per i voli verso tutte le destinazioni in Oceania. Alcuni A350 volano verso Hong Kong, Tokyo, Osaka, Bangkok e Jakarta.

L'aeromobile all’esterno produce il 20% di rumore in meno rispetto agli aerei tradizionali, mentre il rumore all’interno della cabina è di soli 57 dB, cosa che migliora notevolmente il comfort generale dei passeggeri. L'introduzione dell'A350 simboleggia la rivitalizzazione della flotta di China Airlines. 

 

 

 

 

INDIA: 1 MILIARDO AGLI STATI UNITI PER IL SISTEMA ANTIAEREO

NEW DELHI - Storicamente l'India è sempre stata più lontana agli Stati Uniti rispetto al Pakistan, ma negli ultimi anni il paradigma si è andato lentamente a ribaltare anche grazie ad alcune acquisizioni in ambito militare fatte da Nuova Delhi. L'ultima di queste è stato l'acquisto per le forze armate indiane degli elicotteri Boeing AH-64E Apache -22- e i CH-47F Chinook -15.

Acquisizioni che fanno il paio con quanto espresso nel recente piano governativo volto all'acquisto di un sistema di difesa aerea terrestre, che verrà comprato anche questo dagli Stati Uniti. Il contratto -come confermato dal ministero della difesa dell'India- varrà circa 1 miliardo di dollari e sarà siglato con Raytheon e la norvegese Kongsberg costruttori del Nasams-II (Norwegian Advanced Surface to Air Missile System, sistema avanzato di difesa missilistica antiaerea norvegese). Questo permetterà all'India di rimpiazzare il vecchio Pechora russo, utilizzato per proteggere le località e gli assetti rilevanti strategicamente.

Per andare in porto l'accordo dovrà essere approvato anche dagli Stati Uniti e una volta che arriverà il via libera dal Pentagono, questi gestirà il tutto tramite l'ufficio per le vendite militari all'estero (FMS, Foreign military sales). Il governo di Delhi si aspetta che l'approvazione statunitense arrivi per la fine di quest'anno, in modo tale da poter iniziare a lavorare sulle modifiche richieste al Nasams-II.

Soprattutto queste acquisizioni dagli Stati Uniti permetterebbero da un lato a Washington di trovare un alleato importante strategicamente qual è l'India, e dall'altro darebbe l'opportunità alle forze armate indiane di iniziare un processo di rinnovamento dei mezzi e degli equipaggiamenti, risalenti per la maggior parte alla guerra fredda.

(Avionews)

 

 

 

 

 

 

 

USA: PRESTO IN EUROPA UN AEREO DI QUINTA GENERAZIONE

RAMSTEIN - In settimana c'è stata una conferenza-stampa del comandante delle forze aeree statunitensi in Europa e in Africa, generale Tod Wolters, nella quale ha comunicato che l'aeronautica statunitense (Usaf, Us Air Force) subito dopo l'estate invierà sul continente europeo un aereo di quinta generazione, per aumentare il supporto in chiave anti Russia.

Non è la prima volta che gli aerei caccia stealth statunitensi vengono inviati nel vecchio continente, perché già nell'agosto 2015 -nelle fasi più "calde" della guerra civile in Ucraina- venne deciso da Usaf di inviare quattro F-22 Raptor nella base aerea Mihail Kogalniceanu in Romania, all'interno di quella che era conosciuta come l'Iniziativa per la sicurezza europea (European reassurance initiative) ora rinominata in Iniziativa per la deterrenza europea (European deterrence initiative). Anche gli F-35 hanno fatto un breve periodo in Europa nello scorso maggio, ma solo per poter svolgere degli addestramenti in vista del loro impiego fisso dal 2021.

Col fatto che nel giro di tre anni gli F-35 saranno dislocati in forma permanente, probabilmente l'aereo di quinta generazione che arriverà in Europa annunciato da Wolters sarà l'F-22, anche perché questo potrebbe permettere di addestrare i piloti del Raptor a situazioni in cui è necessaria rapidità e capacità di prendere decisioni. 

(Avionews)

 

 

 

 

 

 

 

 

I  LIBRI  

CAPALBIO LIBRI, TUTTI I PROTAGONISTI

ROMA - Torna a Capalbio, in provincia di Grosseto, il “festival sul piacere di leggere”: Capalbio Libri. L’appuntamento letterario, giunto alla sua dodicesima edizione, si svolgerà come da tradizione in Piazza Magenta, nel cuore del centro storico del borgo maremmano. La manifestazione, ideata e diretta da Andrea Zagami, organizzata dall’agenzia di comunicazione Zigzag in collaborazione con il Comune di Capalbio, si svolgerà da sabato 28 luglio a lunedì 6 agosto, con inizio alle ore 19:00.

IL FESTIVAL - Saranno dodici, gli autori e i libri, di questa dodicesima edizione del festival letterario dell'estate. Due i doppi appuntamenti, quelli di domenica 29 luglio e di giovedì 2 agosto, con una presentazione alle 19:00 e l'altra alle 21:30. La presentatrice dell'edizione 2018 del festival, fil rouge per tutte le serate, sarà, come da tradizione, Marta Mondelli, che si alternerà anche nella lettura di brani dei libri in programma con Eugenio Bellini, Cristiana Buscarini, Irene Grazioli Fabiani, Eliana Miglio, Marta Mondelli, Giulia Nervi, Edoardo Purgatori. Il compito di aprire la rassegna nella serata d’apertura di sabato 28 luglio spetta al Sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, che sostiene con convinzione la manifestazione.

LIBRI E MUSICA - Una importante novità di questa edizione è la collaborazione tra Capalbio Libri e Orbetello Piano Festival, nell'ambito di un accordo di promozione territoriale fra i Comuni di Capalbio e di Orbetello. La serata conclusiva del festival avrà quindi luogo lunedì 6 agosto ad Orbetello, con il Premio Strega 2018 Helena Janeczek. Atteso per mercoledì 1 agosto in Piazza Magenta, invece, il concerto per pianoforte di Robertas Lozinskis, offerto dall'Orbetello Pianbo Festival.

Sono stati il Sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, e l’Assessore alla Cultura e al Turismo di Orbetello, Maddalena Ottali, ad avere l’iniziativa di uno scambio di serate tra Capalbio Libri e Orbetello Piano Festival, due tra le manifestazioni più accreditate della Maremma - dichiara Andrea Zagami, direttore di Capalbo Libri - Con Giuliano Adorno, il direttore dell'Orbetello Piano Festival, abbiamo dato concretezza a questa iniziativa: Orbetello offrirà la serata del 1° agosto in piazza Magenta con un concerto di un giovane talento del pianoforte, mentre Capalbio Libri curerà il 6 agosto una serata speciale in una delle principali piazze di Orbetello".

GLI AUTORI E I LIBRI - Ad aprire la manifestazione, sabato 28 luglio, ore 19:00, sarà la presentazione del libro di Nicola Gratteri (Fiumi d'oro. Come la 'ndrangheta investe i soldi della cocaina nell'economia legale - Mondadori). Doppia la serata di domenica 29 luglio: alle 19:00 con Federico Fubini (La maestra e la camorrista. Perchè in Italia resti quel che nasci – Mondadori), mentre alle 21:30 sul palco ci sarà Giuseppe Procaccini (L'abaco dei sentimenti confusi - Gaffi). Protagonista della serata di lunedì 30 sarà Lia Levi (Questa sera è gia domani - E/O, Premio Strega Giovani 2018). Martedì 31, invece, sarà presentato il libro di Nathalie Peigney (Sophie la parigina. 103 cose da sapere per essere come lei - Rizzoli). Arriverà mercoledì 1 agosto, a Capalbio, Alessandro Wagner (Arricchirsi con onore. Elogio del buon imprenditore, di Benedetto Cotrugli - Rizzoli). Alle 21:30 spazio alla musica, con il concerto per pianoforte di Robertas Lozinskis, in collaborazione con l'Orbetello Piano Festival e il Comune di Orbetello.

Doppio appuntamento anche giovedì 2 agosto: alle ore 19:00 ci sarà Lisa Roscioni (La badessa di Castro. Storia di uno scandalo – Il Mulino), mentre alle 21:30 Roberto Napoletano (Il Cigno nero e il Cavaliere bianco. Diario italiano della grande crisi – La nave di Teseo). Venerdì 3 agosto confermata la presenza di Claudio Cerasa (Abbasso i tolleranti. Manuale di resistenza alla sfascismo – Rizzoli), mentre sabato 4 quella di Elena Improta (Ordinaria diversità. Diario di una figlia, moglie, madre – Ponte Sisto). Domenica 5 arriva invece Mario Tozzi (L'Italia intatta. Viaggio nei luoghi italiani non alterati dagli uomini e fermi nel tempo. Un mosaico di straordinaria bellezza – Mondadori). Il compito di salutare il festival letterario, per l'ultima serata di lunedì 6, spetterà a Helena Janeczek (La ragazza con la Leica – Guanda, Premio Strega 2018), ma dal palco di Orbetello, in Piazza Giovanni Paolo II.

I CONDUTTORI E GLI OSPITI - A condurre le serate saranno lo scrittore ed autore tv Andrea Purgatori, la penna de Il Foglio Annalisa Chirico, la giornalista di Rai News Mariella Zezza, il direttore de Il Tirreno Luigi Vicinanza, la conduttrice del Tg2 Francesca Nocerino, l'editorialista de La Stampa Riccardo Barenghi, l'editorialista del Corriere della Sera Pierluigi Battista, la conduttrice Rai Tiziana Ferrario, l'inviato del Sole 24 Ore Gianni Dragoni, la giornalista de La Stampa Michela Tamburrino, il direttore de La Nazione Francesco Carrassi, la giornalista de Il Fatto Quotidiano Silvia D'Onghia.

Ma saranno presenti, in qualità di ospiti, anche l'ex governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, l'imprenditore Matteo Marzotto, la saggista Mirella Serri, la paroliera e produttrice discografica Mimma Gaspari Golino, la scrittrice Melania Mazzucco, il conduttore tv Giancarlo Magalli, il fondatore del WWF Italia Fulco Pratesi, la scrittrice Teresa Ciabatti e Stefano Petrocchi, Direttore della Fondazione Bellonci e Segretario del comitato direttivo del Premio Strega.

PARTNERSHIP - Il festival è organizzato in collaborazione con il Comune di Capalbio, con i patrocini del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MIBAC), della Regione Toscana e del Comune di Capalbio, ed è promosso dall'Associazione "Il piacere di leggere". Con i partner ENEL, Intesa Sanpaolo, Invitalia, Kairos, ibs.it, Banca TEMA - Terre Etrusche e di Maremma – Credito Cooperativo, Locanda Rossa, Hotel Residence Valle del Buttero, La Capalbiola, Ultima Spiaggia, Gallù, Vivaio Piante Pitorsino, L’Eco della Stampa, IsayGroup, IVO tv. Collaborano con il festival la libreria Periferica di Albinia (Gr) per la vendita dei libri in Piazza Magenta a Capalbio, mentre a Orbetello il festival si avvarrà della collaborazione della libreria Bastogi. Sono partner di Capalbio Libri i ristoranti Il Cantinone, Il Frantoio, La Porta, La Torre, Trattoria Toscana, insieme alle eccellenze del territorio Cantina Monteverro, CapalBIOfattoria, Frantoio Terre di Capalbio, Azienda Artigiana Jacobelli Liquori, Tenuta Monteti, Azienda Agricola La Vigna sul Mare.

IL FESTIVAL - Capalbio Libri è una iniziativa ideata e diretta da Andrea Zagami e realizzata da Zigzag, un’agenzia di comunicazione specializzata nella progettazione e produzione di manifestazioni culturali e nella comunicazione d’impresa. Capalbio Libri è un marchio di Zigzag srl che è l'organizzatore unico della manifestazione. Capalbio Libri è anche su Facebook, Twitter, Instagram e Youtube. Sarà possibile seguire la diretta streaming degli eventi sulla pagina facebook di Capalbio Libri e al link https://www.ivoplay.it/live/capalbio-libri-2018/

 

IL PROGRAMMA - Questo il programma completo delle serate della dodicesima edizione di Capalbio Libri.

 

Sabato 28 luglio, ore 19:00 - Nicola Gratteri, Fiumi d'oro. Come la 'ndrangheta investe i soldi della cocaina nell'economia legale - Mondadori. Conduce Andrea Purgatori. Letture di Eliana Miglio.

SINOSSI - Nel 1973 il sequestro a Roma di John Paul Getty III, sedici anni, nipote del petroliere Jean Paul Getty, uno degli uomini più ricchi al mondo, fa conoscere al mondo l’organizzazione mafiosa dal nome impronunciabile, ’ndrangheta, che sta facendo dei rapimenti un affare miliardario, comincia a essere conosciuta anche all’estero. Con i soldi sporchi dei sequestri vengono costruiti in Meridione interi quartieri, ma si creano anche imprese edili che partecipano alle gare per gli appalti pubblici. E soprattutto, quel denaro viene investita prima nel contrabbando delle sigarette, poi nell’acquisto della droga, il vero, grande business delle mafie. L’enorme quantità di contante disponibile grazie agli «affari» richiede di essere lavata e riciclata. Come? In molti modi, e per favorirne la riconversione, gli uomini della ’ndrangheta cominciano a spostarsi al Centro e al Nord d’Italia, ma anche all’estero, in Nord Europa, in Sudamerica, in Australia, in Canada. Si stima che la ’ndrangheta fatturi ogni anno circa 43 miliardi di euro, di cui almeno il 75 per cento viene reinvestito nell’economia legale. Quelli che scorrono sono veri e propri fiumi d’oro: la mafia calabrese li investe nell’edilizia, nel settore immobiliare, nel terziario, nell’eolico, nei rifiuti, ma anche nel turismo, nel lusso, e persino nei centri di accoglienza. E lo fa grazie a una miriade di alleanze strategiche con funzionari pubblici, bancari, avvocati, commercialisti, broker senza scrupoli. Perchè la corruzione continua a essere l’ossatura del potere mafioso. Combattere contro il riciclaggio su scala planetaria diventa ogni giorno più faticoso. Questo libro, però, ci insegna che non è impossibile farlo.

L'AUTORE - Nicola Gratteri è uno dei magistrati più esposti nella lotta alla ’ndrangheta. Ha indagato sulla strage di Duisburg e sulle rotte internazionali del narcotraffico. Insieme ad Antonio Nicaso, da Mondadori ha pubblicato i bestseller Fratelli di sangue (2009), La malapianta (2010), La giustizia è una cosa seria (2011), La mafia fa schifo (2012), Dire e non dire (2012), Acqua santissima (2013), Oro bianco (2015) e Padrini e padroni (2016).

 

Domenica 29 luglio, ore 19:00 - Federico Fubini, La maestra e la camorrista. Perchè in Italia resti quel che nasci – Mondadori. Conduce Annalisa Chirico, con Matteo Marzotto. Letture di Irene Grazioli Fabiani.

SINOSSI - Tre forze silenziose dominano oggi la società italiana: la ricchezza patrimoniale di milioni di famiglie, la povertà demografica di un Paese nel quale le nascite di nuovi bambini sono sempre più rare (mentre i giovani emigrano) e la fragilità culturale evidente in una proporzione di laureati e diplomati fra le più basse dell’Occidente. Il modo in cui queste forze si combineranno fra loro è destinato a decidere del nostro futuro. L’Italia di oggi è un Paese pietrificato, dove la mobilità sociale è bloccata e i discendenti di chi in passato ha costruito grandi fortune sono ancora al vertice, mentre i pronipoti delle classi popolari di un tempo sono sempre fermi sui gradini più bassi. Per capire come mai un Paese a democrazia matura e welfare avanzato come il nostro presenti una tale rigidità sociale, Federico Fubini ha condotto una serie di test, soprattutto su bambini e ragazzi in età scolare, per verificare quali sono i maggiori ostacoli che impediscono ai più svantaggiati di cambiare la propria condizione d’origine. Per esempio, quanta fiducia in se stessi, nella loro intelligenza, nel futuro e nel prossimo hanno gli allievi di un prestigioso liceo classico milanese e quelli di un istituto professionale di Mondragone (Caserta)? La risposta è sempre impietosamente la stessa e conferma l’influenza decisiva dell’ambiente nel tracciare, fin dalla più tenera età, il successivo percorso di vita: «Già a cinque anni l’attitudine a fidarsi, investire, interagire nel proprio interesse, era molto diversa in base al luogo di nascita». A partire da questa consapevolezza, però, Fubini mostra che esistono non solo problemi radicati nella storia, ma anche soluzioni pratiche.

L'AUTORE - Federico Fubini (Firenze, 1966) è inviato e editorialista di economia del «Corriere della Sera», di cui è vicedirettore ad personam. Da Mondadori ha pubblicato: Noi siamo la rivoluzione (2012), con cui ha vinto il Premio Estense, e La via di fuga (2014).

Domenica 29 luglio, ore 21:30 - Giuseppe Procaccini, L'abaco dei sentimenti confusi - Gaffi. Conduce Mariella Zezza, con Roberto Maroni. Letture di Cristiana Buscarini.

SINOSSI - “L’abaco dei sentimenti confusi” prende il nome dalla prima delle dodici novelle raccolte nel libro che si susseguono senza una sequenza organica, un pò “indisciplinate”: città e luoghi diversi, ambienti veri e fantasiosi, personaggi disparati, passato, presente e futuro, si incrociano e cavalcano, come a rincorrersi: tra sogno e realtà. Il tempo della narrazione è prevalentemente contemporaneo, tranne la breve incursione del racconto “Il fratello”: dalla storia di una moneta antica verrete precipitati a Patrasso agli albori del cristianesimo. In tutte le novelle la personalità complessa dell’autore, grazie a uno stile inconfondibile e confidenziale, tiene aperta una delicata linea di comunicazione con il lettore. Procaccini affronta temi drammatici e leggeri, senza smettere mai di essere autentico. Ad esempio, nel racconto “La confessione” in una pigra giornata napoletana un uomo di successo sfruttando un’amara autoironia fa i conti con il suo passato, prendendone finalmente coscienza. Come ne “Il parapioggia”, ambientato a Palazzo Chigi, dove gli eventi atmosferici giocano un buffo inconveniente, dando il via a una sequenza di vicende, anche drammaticamente grottesche, collocate fedelmente negli ambienti che contano. Denigrare o compatire sono sentimenti mai espressi, ma sempre sfiorati con delicatezza: in tutte e su tutte le novelle il dato prevalente è il rispetto della condizione umana, anzi la dolorosa condizione umana con le abitudini, le piccinerie, i sogni e le fatiche, la fortuna e l’amaro destino di ciascuno. Eppure è proprio questa condizione umana a dare coraggio, a restituire, se non fiducia, speranza.

L'AUTORE - Giuseppe Procaccini (Napoli, anni ‘50). Una laurea prima del tempo, esperienze in Italia e all’estero, una bella famiglia, tante sedi e incarichi rischiosi, sia con un’arma di Commissario di P.S. che poi con la penna di Prefetto. Ha sempre avuto a cuore lo Stato e la legalità: come a Roma anche a Genova, Belluno, Rieti, Salerno e Latina. Ha scelto la scrittura per guardare dentro l’essere umano, alla ricerca del perchè. L’abaco dei sentimenti confusi è la sua prima prova letteraria.

 

Lunedì 30 luglio ore 19:00 - Lia Levi, Questa sera è gia domani - E/O, Premio Strega Giovani 2018. Conduce Luigi Vicinanza, con Mirella Serri. Letture di Irene Grazioli Fabiani.

SINOSSI - Genova. I Rimon sono una famiglia ebraica negli anni delle leggi razziali. Emilia è una madre delusa e rancorosa, Marc un padre saggio ma non abbastanza determinato, il figlio, Alessandro, un genio mancato che, saltando parecchie classi delle elementari, accende d’entusiasmo la madre e porta alla famiglia un euforico clima di conciliazione nonostante un nonno bizzarro, zii incombenti, cugini che scompaiono e riappaiono. Ma alle scuole medie tutto crolla. Alessandro inizia a perdere colpi scatenando l’ostilità della madre mentre l’invasione tedesca è alle porte e non resta che fuggire. Quanto possono incidere i risvolti personali nel momento in cui è la Storia a sottoporti i suoi inesorabili dilemmi? È giusto cercare di restare comunque nella terra dove ti stanno perseguitando o è meglio scappare? Se si, dove? Ci sarà un paese realmente disposto ad accoglierti? Una vicenda di disperazione e coraggio realmente accaduta, ma completamente reinventata, che attraverso il filtro delle misteriose pieghe dell’anima ci riporta a un tragico recente passato. In occasione della Giornata della Memoria 2018, Lia Levi ritorna con un romanzo sulla vera storia di una famiglia ebrea genovese alle prese con le leggi razziali, a 80 anni dalla loro emanazione. Il pericolo di perdere la libertà e la vita, la difficoltà di fuggire e di espatriare, un passato che ritorna presente.

L'AUTRICE - Lia Levi, di famiglia piemontese, vive a Roma, dove ha diretto per trent’anni il mensile ebraico Shalom. Per le Edizioni E/O ha pubblicato: Una bambina e basta (Premio Elsa Morante Opera Prima), Quasi un’estate, L’Albergo della Magnolia (Premio Moravia e Premio Fenice Europa), Tutti i giorni di tua vita, Il mondo è cominciato da un pezzo, L’amore mio non può, Se va via il re, La sposa gentile, La notte, Il braccialetto. Nel 2012 le è stato conferito il Premio Pardès per la Letteratura Ebraica.

 

Martedì 31 luglio ore 19:00 - Nathalie Peigney, Sophie la parigina. 103 cose da sapere per essere come lei - Rizzoli. Conduce Francesca Nocerino, con Mimma Gaspari Golino. Letture di Giulia Nervi.

SINOSSI - La Parigina è classica nei gusti, eppure risolutamente contemporanea. Attiva, dinamica, si muove con disinvoltura tra casa, figli e ufficio. Elegante, sofisticata quando serve, ama la sobrietà. È femminile e seduttiva, mai volgare. Cura il suo corpo, ma senza eccessi di vanità. Buongustaia e conviviale, guarda alla qualità dell’alimentazione più che alla linea. Fa un uso moderato di maquillage perchè ama la bellezza naturale. Non nasconde i segni dell’età che, anzi, porta con orgoglio. La Parigina ha ciò che si definisce la classe naturelle. Le 103 cose da sapere per essere come lei includono consigli di moda e beauty, concetti di stile, ricette, ma anche codici comportamentali e consuetudini: tutto ciò che fa della donna francese un modello femminile riconosciuto nel mondo. Con tanti indirizzi sfiziosi di negozi, mercati, locali e ristoranti che conosce solo chi a Parigi è veramente di casa.

L'AUTRICE - Nathalie Peigney, con una formazione in business administration e marketing, è stata imprenditrice nel campo della moda, lanciando il proprio brand a Parigi. Come designer e manager, ha viaggiato in tutto il mondo per presentare le sue collezioni. Oggi è consulente di marketing e giornalista specializzata nel lusso, la moda maschile e la gastronomia francese. Tiene un blog, in cui il suo alter ego Sophie dialoga con un gruppo di donne e un uomo, osservando criticamente le abitudini della vita parigina (www. sophietheparisian.com). Vive e lavora tra Parigi, Roma e gli Stati Uniti.

 

Mercoledì 1 agosto ore 19:00 - Alessandro Wagner, Arricchirsi con onore. Elogio del buon imprenditore, di Benedetto Cotrugli - Rizzoli. Conduce Riccardo Barenghi. Letture di Eugenio Bellini.

SINOSSI - Le intuizioni e gli insegnamenti intramontabili del primo trattato sull’arte di fare business, il "Libro de l’arte de la mercatura", un manoscritto rinascimentale rimasto nell’oblio per oltre cinque secoli. Mentre la finanziarizzazione dell’economia e le susseguenti crisi sembrano aver minato le regole di base degli affari, la riscoperta di un manuale del ’400 ci ricorda che esiste anche una maniera “sana e profittevole” di arricchirsi e arricchire la società nel contempo. Il "Libro de l’arte de la mercatura" di Benedetto Cotrugli inquadra il mercante come un “uomo universale”, chiarendo che la precisione e la pulizia contabile sono solo uno dei tre perni su cui si regge l’arte del business, accanto alle tecnicalità operative e finanziarie di una attività d’impresa e alle caratteristiche intellettuali, professionali e umane di chi la esercita. Un trattato, qui a cura e con un saggio finale di Alessandro Wagner, che mette magnificamente a fuoco il concetto di «capitano d’impresa» e il suo ruolo nella società, indicando la strada per quello che Brunello Cucinelli nella prefazione rivendica come un nuovo «capitalismo umanistico».

L'AUTORE - Benedetto Cotrugli, nato a Ragusa (Dubrovnik), mercante, imprenditore, filosofo e umanista, scrisse nel 1458 quello che può essere considerato uno dei primi manuali sull’arte del commercio.

Alessandro Wagner, giornalista economico ha lavorato, tra le altre testate, per “Il Corriere della Sera”, “la Repubblica”, “Il Sole 24 Ore”, “L’Espresso”, “Milano Finanza”. Tra i suoi libri: Due milioni di miliardi: l’incredibile ma vera storia del debito dello Stato e Il grande scippo.

 

Mercoledì 1 agosto ore 21:30 - Orbetello Piano Festival incontra Capalbio Libri: "Da Bach al futuro", concerto per pianoforte con Robertas Lozinskis, in collaborazione con il Comune di Capalbio e il Comune di Orbetello.

IL PIANISTA - Robertas Lozinskis è vincitore di più di 20 concorsi pianistici internazionali in paesi come Regno Unito, Germania, Repubblica Ceca, Grecia, Italia, Lettonia e Lituania. Nel maggio 2015 ha vinto il 1° premio del pubblico al Sheepdrove Piano Competition in Inghilterra. Nel settembre 2015 ha vinto il 1° premio e il premio del pubblico al Concorso Internazionale M.K.Čiurlionis per pianoforte e organo. Nel marzo 2018 è stato premiato con il 4° premio al Concorso Musicale Internazionale Maria Canals di Barcellona. Più recentemente è stato premiato con il 3° premio e il premio del pubblico a Orbetello Piano Competition 2018. Robertas ha recentemente suonato con la Moscow State Symphony Orchestra, la Royal Scottish National Orchestra, la Lithuanian National Symphony Orchestra e la Klaipeda Chamber Orchestra. Inoltre, si è esibito in Scozia, Repubblica Ceca, Francia, Israele, Italia, Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Ungheria, Lituania e Costa Rica.

 

Giovedì 2 agosto ore 19:00 - Lisa Roscioni, La badessa di Castro. Storia di uno scandalo – Il Mulino. Conduce Pierluigi Battista, con Melania Mazzucco. Letture di Irene Grazioli Fabiani.

SINOSSI - Un manoscritto rubato, una città in rovina, una relazione proibita: sono questi gli ingredienti di una storia che attraversa i secoli. La badessa di un convento cistercense intreccia una relazione con il suo vescovo, e ne ha segretamente un figlio. Il fatto però viene scoperto e i due vengono processati. La storia di questo scandalo cinquecentesco, aggiustata a scopo edificante dalle cronache che l’hanno tramandata, piacque a Stendhal che ne trasse spunto per una delle sue narrazioni più famose. Basato sugli atti originali del processo, ritrovati dopo secoli, questo libro ricostruisce la vera storia del vescovo e della badessa restituendo un vivido spaccato del mondo e delle circostanze nelle quali lo scandalo maturò, e mostrandoci cosa fossero la vita claustrale e il dramma delle monacazioni forzate, così come le strategie difensive e le sofferenze di chi cercava, affannosamente, una via d’uscita da un destino già segnato: la nascita di un mito letterario.

L'AUTRICE - Lisa Roscioni, storica e saggista, è professore di Storia moderna all'Università degli studi di Parma. Autrice di programmi per RadioTre Rai, ha pubblicato tra l’altro: Il governo della follia. Ospedali, medici e pazzi nell’età moderna (Bruno Mondadori, 2011) e Lo smemorato di Collegno. Storia di un'identità contesa (Einaudi, 2007), con il quale è stata finalista al Premio Acqui Storia e vincitrice del Premio Certosa d'Oro e dal quale è stata tratta un'omonima fiction per RaiUno nel 2009.

 

Giovedì 2 agosto ore 21:30 - Roberto Napoletano, Il Cigno nero e il Cavaliere bianco. Diario italiano della grande crisi – La nave di Teseo. Conduce Tiziana Ferrario. Letture di Edoardo Purgatori.

SINOSSI - Roberto Napoletano racconta gli anni della grande crisi che ha colpito al cuore l’Italia e l’Europa, vissuti da direttore del “Messaggero” e del “Sole 24 Ore”. Colloqui riservati a tutti i livelli, italiani e internazionali, segreti, rivelazioni scottanti, protagonisti e comparse che si intrecciano come in un romanzo thriller, in cui la posta in palio è altissima e molto reale. Una storia che inizia nel novembre del 2011, quando si abbatte sull’Italia il Cigno nero – la tempesta perfetta dei mercati – e arriva fino ad oggi, allo scontro aperto su Bankitalia e le macerie del sistema bancario italiano. Attraverso nuovi incontri inediti e prove documentali, Napoletano riscrive la storia della grande crisi italiana, la crisi sovrana e la crisi bancaria, mettendo a nudo responsabilità nascoste. Il complotto non esiste, l’Italia non diventa la nuova Grecia, ma paga salato il conto dell’errore fatale di Trichet, allora presidente della Banca centrale europea. Pesano sul paese gli interessi geopolitici dei nostri “cari alleati” e si allungano le mani predone della finanza d’oltralpe. A salvarci sarà il provvidenziale arrivo di un Cavaliere bianco, il nuovo presidente della BCE Mario Draghi. Le grandi famiglie industriali si dileguano in un capitalismo di relazione che non muore mai, le banche sono investite loro malgrado dal ciclone della doppia recessione e, grazie al lavoro silenzioso degli uomini del Tesoro e della Banca d’Italia, si evita il fallimento del paese. Fuori, a combattere ogni giorno la battaglia della competitività, resiste una speranza: un sistema di imprese familiari, cresciute in Italia ma ormai globali, che vince nel mondo perché innova, senza chiedere aiuti a nessuno.

L'AUTORE - Roberto Napoletano è stato direttore del “Sole 24 Ore” (dal 2011 al 2017) e di tutte le testate del gruppo (Radio 24, l’agenzia di stampa Radiocor, l’informazione web e specializzata), e direttore editoriale del gruppo multimediale 24 Ore. Dal 2006 al 2011 è stato direttore del “Messaggero”. Tra i suoi libri: Se il Sud potesse parlare (2001), Padroni d’Italia (2004), Fardelli d’Italia (2005), Promemoria italiano (2012), Viaggio in Italia (2014).

 

Venerdì 3 agosto ore 19:00 - Claudio Cerasa, Abbasso i tolleranti. Manuale di resistenza allo sfascismo – Rizzoli. Conduce Gianni Dragoni. Letture di Giulia Nervi.

SINOSSI - La tolleranza è uno dei pilastri della vita civile ed è condizione necessaria della libertà, ma proprio per questo deve avere un limite: non è giusto, ed è molto pericoloso, essere tolleranti con coloro che vogliono privarci delle nostre libertà. Il rispetto delle credenze altrui non deve spingerci a rinnegare le nostre convinzioni. La consapevolezza dei problemi che l’Italia e il mondo devono affrontare non può indurci a essere catastrofisti, ma deve costringerci a combattere ogni giorno contro i professionisti della lagna. In questo pamphlet dissacrante e ottimista, Claudio Cerasa ci fornisce una carrellata di utili argomenti di discussione tratti dalla cronaca e dal dibattito politico-culturale, e prende di mira i pessimisti a oltranza, i protezionisti corporativi, i duri e puri per i quali tutto è bianco o nero (e non tengono conto della frase di Norman Mailer: “I fatti, signore, non sono niente senza le loro sfumature”), i rancorosi, i nostalgici del buon tempo andato che negano l’evidenza (oggi si vive meglio che in qualunque epoca passata), gli incompetenti orgogliosi di esserlo, i teorici della cospirazione, i nemici della scienza, la classe dirigente che si trasforma in classe digerente, gli ingenui (o i troppo furbi) per i quali ciò che è virale conta più di ciò che è reale e un algoritmo conta più della democrazia. Per resistere alla dittatura del politicamente corretto e alla democrazia dei creduloni, Cerasa scrive un libro innovativo che celebra azioni impopolari e ormai provocatorie: la rivoluzione del buonsenso e la necessaria ribellione contro i professionisti dello sfascio.

L'AUTORE - Claudio Cerasa (1982), direttore del “Foglio”, ha una rubrica fissa all’interno del programma radiofonico Decanter in onda tutte le sere su Rai Radio 2. Ha scritto Ho visto l’Uomo Nero (Castelvecchi 2007), La presa di Roma (Rizzoli 2009) e Le catene della sinistra (Rizzoli 2014). Ha curato il libro di Piero Tony Io non posso tacere. Confessioni di un giudice di sinistra (Einaudi 2015). Su Twitter è @claudiocerasa.

 

Sabato 4 agosto ore 19:00 - Elena Improta, Ordinaria diversità. Diario di una figlia, moglie, madre – Ponte Sisto. Conduce Michela Tamburrino, con Giancarlo Magalli. Letture di Cristiana Buscarini.

SINOSSI - Figlia dello “sbirro” e madre di Mario: è Elena Improta. Poesie, testimonianze, lettere, pensieri: quelli di questo libro sono tutti di “ordinaria diversità” e diventano ricordo, testimonianza e conoscenza di momenti ed eventi significativi della vita dell’autrice. Si va dall’arrivo a Roma all’adolescenza con la figura ingombrante del padre Umberto, uomo dello Stato, fino al racconto della vita politica e all’impegno nel sociale. Il passato e il presente,nelle pagine, si intrecciano come si intreccia nella vita della donna l’essere figlia, moglie, madre. Elena Improta fa così di questo diario la narrazione di un’esistenza alla ricerca di sé stessa, tra gli anni del Terrorismo, i Nar che la osservano, l’amore per Paolo, gli occhi lontani dalla scorta che l’accompagna a scuola fino alla nascita di Mario, l’abbandono del marito e la lenta ripresa. Con questo libro si apre agli altri, perché le quattro mura di casa non riescono più a contenere il desiderio di far sapere cosa ha vissuto, pensato, sperato accanto a un bimbo, ora di 28 anni, che ha compiuto passi da gigante nonostante i gravi problemi di disabilità. Una storia d’amore e di riflessione con il desiderio di far capire a tante famiglie che tornare a sorridere è ancora possibile. “Un libro sincero, con un misto di buio, luce, come la vita”, dalla prefazione di Walter Veltroni.

L'AUTRICE - Elena Improta nasce a Napoli il 17 maggio 1963 e vive a Roma. Presidente dell'Associazione Oltre lo Sguardo Onlus - percorsi protetti per persone con gravi disabilità. Impegnata sui temi del sociale, della sanità, politiche giovanili e sicurezza. Ha ricoperto incarichi politici ed elettivi nel PD dal 2006 al 2016. Ha collaborato in modo attivo con l'ANPI Nazionale. Ambasciatrice dell'Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa, oggi Elena mantiene vivo unicamente il suo impegno sociale a favore delle persone con disabilità e dei diritti civili.

 

Domenica 5 agosto ore 19:00 - Mario Tozzi, L'Italia intatta. Viaggio nei luoghi italiani non alterati dagli uomini e fermi nel tempo. Un mosaico di straordinaria bellezza – Mondadori. Conduce Francesco Carrassi, con Fulco Pratesi. Letture di Eliana Miglio.

SINOSSI - Spesso ci viene raccontata un’Italia bellissima, l’Italia dei grandi siti archeologici, delle innumerevoli città d’arte e delle terme monumentali. Un paese meraviglioso che, nei secoli passati, i figli dell’aristocrazia europea eleggevano a meta del loro Grand Tour, finendo invariabilmente per innamorarsene. Altre volte, invece, l’immagine più diffusa è quella di un’Italia sfigurata, che nel continente vanta il triste primato del più alto consumo di suolo, e dove l’inestimabile patrimonio naturale e culturale viene sfregiato, distrutto o svenduto. Qual è, dunque, il vero volto del nostro paese? Probabilmente né l’uno né l’altro, perché l’Italia è un incredibile mosaico, ricomposto così tante volte da renderne irriconoscibile il disegno originario, ma nel quale affiorano, in mezzo a centinaia di orrori, tessere di vivida bellezza, qualcuna ancora magicamente intatta. È alla scoperta di questi luoghi, ultime testimonianze di una natura incontaminata ormai in via di estinzione, che Mario Tozzi conduce il lettore, in un emozionante viaggio verso mete che, per la loro inaccessibilità alle auto, sono finora miracolosamente scampate all’assalto del turismo di massa. Ma intatti, per l’autore, sono anche quei luoghi in cui le opere dei suoi antichi abitanti hanno mantenuto l’originario splendore, resistendo al tempo e all’invadenza di una dissennata urbanizzazione. Un’Italia «intatta», quindi, per il momento esiste ancora: imparare a conoscerla è l’unico modo non solo per riappropriarsene ma per sentire la responsabilità e il dovere di conservarla, in quanto traccia delle profonde radici di un’identità culturale e di una storia che sono il vero bene da lasciare in eredità alle generazioni future.

L'AUTORE - Mario Tozzi è Primo ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche. È presidente del Parco regionale dell’Appia Antica ed è membro del Consiglio scientifico del WWF. Tra i programmi televisivi che ha condotto ricordiamo su Rai Tre «Terzo Pianeta» e «Gaia»; su La7 «Atlantide», «Allarme Italia» e «La Gaia Scienza». Su Rai Uno ha condotto «Fuori Luogo» e collabora a «Kilimangiaro». Per la radio ha condotto «Tellus» (RadioDueRai). Scrive su «La Stampa». Ha collaborato con «National Geographic», «Vanity Fair» e «Oasis». Tra i suoi libri ricordiamo Italia segreta (2008), Pianeta Terra ultimo atto (2012), Tecnobarocco (2015) e Paure fuori luogo (2017).

 

Lunedì 6 agosto, ore 21:30 - Orbetello, Piazza Giovanni Paolo II. Helena Janeczek, La ragazza con la Leica – Guanda, Premio Strega 2018. "Fenomenologia di una vittoria e di una sconfitta". Conduce Silvia D'Onghia, con Teresa Ciabatti e Stefano Petrocchi. Letture di Irene Grazioli Fabiani.

SINOSSI - Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa morta su un campo di battaglia che proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto. È stato lui a insegnarle l’uso della Leica e poi sono partiti assieme per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa. Per tutti Gerda Taro rimarrà una presenza più forte e viva dell’eroina antifascista celebrata dai discorsi funebri. Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà, erano scintille capaci di riaccendersi a distanza di decenni. Basta che i vecchi amici Willy Chardack e Georg Kuritzkes si risentano per tutt’altro motivo. La telefonata intercontinentale avvia un romanzo caleidoscopico, incardinato sulle fonti originali, di cui Gerda Taro è il cuore attivo. È il suo battito a tenere assieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, facendo rivivere le istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per gli uomini che l’hanno amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché c’era Gerda, tutto sembrava ancora possibile. 

L'AUTRICE - Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. È autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa, e Lezioni di tenebra (Guanda, 2011). Il suo sito internet è: www.helenajaneczek.com/la-ragazza-conla-leica.html

 

 

LE MOSTRE 

CARLO RICCARDI: VITA DA STREGA

ROMA - Un pezzo di vita italiana, un pezzo della vita culturale italiana, che anno dopo anno, dal 1947, vede in campo i maggiori scrittori italiani: è il Premio Strega. E “ Vita da Strega” è l’evento che svela la storia del riconoscimento letterario italiano più ambito attraverso le straordinarie foto, alcune inedite, dell’ Archivio Riccardi.
L’annuncio della nascita del Premio Strega risale al 17 febbraio 1947. La scrittrice Maria Bellonci lo racconta così: “ Già da tempo cominciavo a pensare ad un nostro premio, un premio che nessuno avesse mai immaginato. L’idea di una giuria vasta e democratica che comprendesse tutti i nostri amici mi sembrava tornar bene per ogni verso. Confermava il nuovo acquisto della democrazia”.
Il Premio Strega vede la luce dunque nello spirito della ricostruzione civile e culturale dopo gli anni cupi della guerra e del fascismo nel salotto letterario di Maria Bellonci e del marito, il giornalista e critico letterario Goffredo, con il contributo di Guido Alberti che produce il liquore Strega che dà il nome alla manifestazione finanziandola ininterrottamente.  
Nella mostra, proposta dall’Istituto Quinta Dimensione, curata da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, e nata da un’idea di Roberto Ippolito, anche il Museo diventa protagonista con le immagini che ne ritraggono un insolito, affollato Ninfeo, dove fino ai primi anni ’60 veniva installata la famosa lavagna e si procedeva alla premiazione dei vincitori, per poi spostarsi nel più capiente giardino antistante, dove, dopo oltre 50 anni, anche il prossimo 5 luglio si scoprirà il vincitore dell’ultima edizione.
L’Archivio Riccardi (che vanta circa tre milioni di negativi originali) con le foto in mostra conduce a Villa Giulia, dove si assegna il premio, ma anche dentro casa Bellonci dove ancora oggi si svolge la selezione della cinquina che si contende il riconoscimento.
Così è possibile, con il lavoro di Carlo Riccardi, vedere gli scaffali zeppi di libri, le terrazze animate anche dai personaggi dello spettacolo, inverosimilmente stipati di persone.
Al Museo Etrusco di Villa Giulia vengono proposti quindi gli “anni d’oro del Premio” dall’istituzione fino al 1971, dove sfilano l’impeccabile Pier Paolo Pasolini, un giovanissimo Umberto Eco, l’attraente Elsa Morante, l’annoiato Alberto Moravia, tanti altri scrittori e i partecipanti alle serate delle votazioni come gli attori Alberto Sordi, Claudia Cardinale o il regista Michelangelo Antonioni.

 

 

LETTERA DA WASHINGTON

CAVADENTI AMERICANO (PRENDETE NOTA)

di Oscar Bartoli


WASHINGTON - "Bisogna togliere questo molare, dice l'amico dentista di Washington."
"Perché, domando, che sta succedendo?"
"Hai una infezione e non si può curare."
"Beh, allora procediamo", dico con rassegnazione anche perché arrivato alla mia tenera età ho la maggior parte dei miei denti ancora funzionante.
"Devi andare da un chirurgo dentista", mi dice l'amico. E mi sovviene che in America i dentisti non fanno estrazioni, soprattutto quando si tratta di molari. Un modo come un altro per limitare eventuali cause promosse dai pazienti.
Scelgo uno studio dentistico specializzato in chirurgia sulla 19ª Street.
Sono un po' perplesso perché il molare incriminato non è che mi faccia male. Si è spezzato in un segmento ed ecco la ragione cui mi sono rivolto all'amico dentista.
Mi reco nello studio specializzato in chirurgia dentistica.
Mi affidano ad un giovane dottore di incarnato bruno ma il nome e' americano. Speravo che ad operarmi fosse il titolare dello studio ma per non offendere il giovane abbronzato mi sistemo sulla poltrona.
Raffica di radiografie, iniezioni per anestesia locale.
Sono le 11:30 e il medico inizia a trapanare e scalpellare.
Alle una si assenta forse per andare in bagno e ricevo una telefonata da mia moglie che mi chiede cosa stia succedendo.
"Guarda: credo proprio che questo non ci capisca una mazza. Sono capitato proprio male…"
Ritorna li dentista e ricomincia a trapanare e scalpellare.
Alle 15, dopo quasi quattro ore di tortura buccale mi dice:
"Non sono in grado di estrarre questo dente. Mi spiace ma lei deve rivolgersi ad un mio collega che sta sulla K a 10 minuti di strada da qui."
Ed esce dalla stanza.
Super incazzato, nonostante le numerose iniezioni anestetizzanti, dichiaro al manager dello studio che non sborserò un centesimo.
Grande imbarazzo di tutto il personale che assiste mentre il manager si profonde in scuse e inchini, mi indica l'indirizzo dove devo recarmi e mi affida ad una sua collaboratrice perché chiaramente, visto che traballo, ci sono problemi per la mia incolumità nel traffico washingtoniano.
Durante il tragitto sono raggiunto da una telefonata. È la assistente del nuovo chirurgo presso il quale sto recandomi che mi informa essere necessario provvedere ad una anestesia generale il che comporta che qualcuno mi riporti a casa visto che non potrò guidare.
Informo la moglie che si mette in contatto con il figlio Max il quale è in questi giorni a Vera Cruz. La nostra è una famiglia dispersa in vari continenti.
Decidiamo che non dovrò sottopormi ad alcuna anestesia generale. L'ultima volta che l'ho fatto in occasione dell'asportazione della cistifellea, ho avuto effetti collaterali per diversi giorni.
Mi faccio accompagnare al parcheggio e prendo la mia macchina, guidando con estrema concentrazione.
Mi consulto con un amico medico il quale trova il nome di un famoso chirurgo dentista con mega studio a Bethesda.
I due medici si parlano ed il chirurgo fissa immediatamente un incontro per la mattina del lunedì (dimenticavo di dire che l'episodio della tortura dentistica avveniva il venerdì).
Alle otto del lunedì mi presento dal famoso chirurgo. Molto cordiale, iraniano americano, superattrezzato tecnologicamente.
Raffica di radiografie, ma non sono sufficienti allora è meglio posizionarsi nella macchina per la super panoramica.
Mi trasferiscono nell'altra sezione dello studio nella sala operatoria.
L'infermiera nera mi chiede se gradisco musica jazz. Gradisco gradisco. Gli altoparlanti diffondono un CD di un famoso trombettista.
Il medico rientra e sul braccio sinistro introduce l'ago per la sedazione. Dal braccio destro invece prelevano il sangue per verificare non so che.
Il famoso medico si avvicina poi con una grande macchina fotografica e scatta immagini all'interno della mia bocca e del molare devastato.
Poi mi addormento e mi risveglio a operazione completata.
Antibiotici in quantità industriale, antidolorifici, sciacqui con acqua e sale ripetuti ogni due ore.
Saluto il famoso medico che rivedrò dopo una settimana per un controllo non senza prima avere consegnato la mia carta di credito per un prelievo di 1300 $ assolutamente non coperto dalle super costose assicurazioni che devo pagare ogni mese.
Sto cercando un avvocato litigator per fare causa al primo cavadenti.
Oscar (con un molare in meno).