COLPO DI FRENO DEL TESORO SULL'ALITALIA

ROMA - Si complica il salvataggio di Alitalia per un secco colpo di freno giunto dal Tesoro poco prima che il ministro Giovanni Tria lasciasse la guida di Via XX Settembre. Lo rivela Rosario Dimito sukl Messaggero.

Scrive Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Fs: «Con riferimento alla partecipazione all’operazione del Mef, che è il presupposto alla firma del contratto, a seguito di alcuni recenti incontri/interlocuzioni, il Mef ha in via informale manifestato il proposito di formalizzare il coinvolgimento subito dopo l’eventuale sottoscrizione del Contratto».

In uno dei passaggi chiave della lettera che Battisti ha inviato al Mise, ai commissari e a Rothschild, il manager fornisce una delle principali ragioni, finora sconosciute, alla base della richiesta di proroga, concordata con Atlantia, dal 15 settembre al 31 ottobre, per finalizzare la proposta definitiva e il contratto. I commissari comunicheranno nel week end la decisione: difficile venga accolta in toto la richiesta. Da parte di Ferrovie, che a fine agosto ha inviato al Mef una lettera priva finora di risposta, la posizione di Via XX Settembre, «desta particolare preoccupazione e richiede di essere chiarita al più presto e in ogni caso prima della presentazione dell’offerta definitiva».

E’ evidente che questo ostacolo va rimosso per definire la compagine della Newco. Secondo le previsioni, infatti, Fs e Atlantia dovrebbero sottoscrivere una quota del 35% a testa. Sarebbe stato chiesto a Delta di aumentare la partecipazione deliberata del 10% ad almeno il 15% e il Tesoro dovrebbe convertire in capitale gli interessi (145 milioni) sul prestito ponte, dopo il deposito dell’offerta e il decreto del Mise di cessione degli asset, ma prima del closing.

Perché questo ripensamento? Va detto, scrive Dimito, che il dossier Alitalia non è ancora stato preso in mano dal neo ministro Roberto Gualtieri, subito impegnato dalla manovra di bilancio da negoziare con la Ue. E il nuovo ministro potrebbe dare una diversa impostazione alla presenza dello Stato nella cordata in formazione. Allo stato, tuttavia, resta il colpo di freno comunicato da Tria, con tutte le conseguenze del caso. E rende ancora più aggrovigliata una situazione di per sé non facile. Quanto ai motivi della mossa di Tria, non è difficile intuire la ragione: l’ex ministro non aveva mai pienamente condiviso la decisione di Luigi Di Maio di far scendere in campo lo Stato, per cui poco prima di lasciare la guida del ministero ha preferito prendere le distanze da un’operazione il cui esito è tuttora in stand by.

 

 

 

 

 

SINDACATI ALITALIA: È URGENTE UN INCONTRO CON I MINISTRI

ROMA - “Preoccupati dalle notizie apparse sulla stampa sulle indecisioni del ministero dell’Economia (Mef) riguardo la sua partecipazione azionaria nella costituzione della nuova Alitalia, abbiamo chiesto un incontro urgente ai ministri Gualtieri, De Micheli e Patuanelli”. A dichiararlo i segretari generali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia, Claudio Tarlazzi, che proseguono: “notizie del genere rischiano di vanificare il grande impegno dei commissari e dei lavoratori, che hanno dimostrato in tutti questi lunghi mesi le grandi potenzialità di sviluppo di Alitalia, e la sua strategicità per il Governo dei flussi turistici internazionali verso e dal nostro Paese e da e per l’Europa e il resto del mondo".

“In questa fase –spiegano Malorgio, Pellecchia e Tarlazzi- è necessario che ognuno faccia la propria parte senza tentennamenti e che il nuovo Governo avvii il dialogo con il sindacato e perfezioni il percorso, avviato ormai da un anno, propedeutico al rilancio dell’azienda. Servono, al contempo, regole di sistema per il settore, che impediscano alle aziende di scegliersi, a parità di impiego dei lavoratori, i contratti di lavoro da applicare, facendo così concorrenza sleale verso chi le regole le rispetta. Serve, inoltre, il finanziamento strutturale del fondo di sostegno al reddito, del quale il trasporto aereo non può fare a meno, considerato che ad oggi le disposizioni di legge prevedono che si interrompa al 31 dicembre prossimo".

“Ormai non c’è più tempo, occorre che al più presto si dia vita concreta alla nuova Alitalia, dotandola di un buon piano industriale di investimento per nuovi aerei che la rafforzi nel mercato".

“Auspichiamo una convocazione nell’immediato, perché i lavoratori diretti ed indiretti non possono più continuare a pagare gli errori di strategia di tutti i Governi che si sono occupati di Alitalia e dei piani industriali sbagliati dei gruppi dirigenti, che hanno ridotto la compagnia nello stato in cui si trova”

 

 

 

 

 

 

PIÙ VOLI PER IL GIAPPONE: FIRMATO ACCORDO CON L’ENAC

ROMA - Dal 2020 aumenteranno i collegamenti fra Italia e Giappone. Nei giorni scorsi, infatti, l’Enac e l’Aviazione civile giapponese hanno siglato il ‘Record of Discussion’ finalizzato all’ampliamento del mercato dei servizi aerei tra i due Paesi. L’accordo “prevede un rilevante incremento delle frequenze per i voli diretti tra Italia e Giappone per i passeggeri e lo sviluppo dei servizi cargo”.

“In particolare, riguardo ai collegamenti passeggeri con Tokyo – spiega l’Enac – il nuovo accordo vede finalmente riconosciuta alle compagnie italiane la possibilità di operare sull’aeroporto di Tokyo-Haneda, fino 7 servizi settimanali, mentre i servizi su Tokyo-Narita vengono completamente liberalizzati. Per il code sharing l’accordo prevede la possibilità di operare servizi in collaborazione tra vettori delle due parti o di Paesi terzi con rotte liberalizzate e senza limiti di frequenze per segmento”.

 

 

 

 

 

 

11 SETTEMBRE: HEATHER PENNEY, IL PILOTA CHE DOVEVA FERMARE L'AEREO DEI TERRORISTI

LONDRA - Il tenente Heather Penney fu uno dei militari incaricati di fermare "con ogni mezzo possibile" l'aereo del volo 93, uno dei quattro velivoli dirottati da al-Qaeda, in seguito ai precedenti attacchi alle Torri Gemelle ed al Pentagono. In una intervista rilasciata al "Sun" nel giorno della ricorrenza dell'11 settembre Penney ha raccontato la sua storia.
Penney ed il colonnello Marc Sasseville non avevano missili a bordo dei loro F-16 e sapevano che l'unico modo per fermare il jet di United Airlines sarebbe stato quello di "speronare" l'altro aeromobile con i propri aerei e decisero di danneggiare la coda del mezzo dirottato. Si trattava chiaramente di una missione "Kamikaze", ma entrambi i piloti erano pronti a morire se necessario. "Credevo che sarebbe stata l'ultima volta che sarei decollato", ha confidato Penney.
La missione suicida non è mai avvenuta perché i passeggeri del volo 93   Mark Bingham, Todd Beamer, Tom Burnett e Jeremy Glick presero in mano la situazione e come è noto hanno cercato di bloccare gli attentatori che, colti di sorpresa dalla reazione dei viaggiatori, fecero schiantare l'aereo vicino a Shanksville, in Pennsylvania. Il tenente ha infine aggiunto: "I veri eroi sono quei passeggeri che sono stati disposti a sacrificarsi".

 

 

 

 

 

CECCACCI A CAPO DI AIRBUS HELICOPTERS IN ITALIA

ROMA - Airbus Helicopters ha nominato Alexandre Ceccacci General Manager del proprio Customer Centre in Italia. La designazione segue la recente acquisizione da parte di Airbus di Aersud Elicotteri, distributore storico di Airbus Helicopters in Italia. Airbus ha così consolidato la propria presenza in un mercato importante che conta attualmente 250 elicotteri in servizio presso oltre 90 clienti italiani, con un Customer Centre situato a Verona ed un centro di manutenzione degli elicotteri a Trento, entrambi interamente controllati.

Ceccacci, da oltre 20 anni in Airbus Helicopters, ricopriva in precedenza la carica di Head of Support & Services per l'America Latina, una regione in cui ha trascorso gran parte della propria carriera. Il suo percorso professionale inizia in qualità di direttore commerciale e logistica di Airbus Helicopters in Messico per poi proseguire presso la sede centrale di Marignane (Francia) dove ha guidato l’area delle operazioni di manutenzione in Europa, inclusa l’Italia.

Successivamente ha assunto la carica di amministratore delegato del Customer Centre di Airbus Helicopters in Cile, ruolo che ha ricoperto per sette anni prima di tornare nella sede centrale in Francia, dove ha gestito le attività di supporto per la flotta di 1400 aeromobili dell'America Latina. Francese di origine italiana, 48 anni, si è laureato presso l’Institut Polytechnique des Sciences Appliquées di Parigi, dove si è specializzato in ingegneria aeronautica

 

 

 

 

FINNAIR E LATAM, CODESHARE PER IL SUD AMERICA

HELSINKI - Nasce per garantire un accesso diretto al Sud America il nuovo accordo di codeshare siglato tra Finnair e Latam Airlines Group. Le due compagnie si impegnano così a sviluppare i collegamenti tra Helsinki e gli aeroporti di San Paolo (Brasile) e Santiago (Cile), attraverso i gateway europei di Londra, Parigi Cdg, Madrid, Barcellona e Milano Malpensa. I nuovi voli sono già prenotabili per partenze programmate dal primo ottobre.
"Siamo entusiasti di poter offrire queste nuove destinazioni ai nostri clienti - afferma Philip Lewin, head of partnerships and alliances Finnair -. Diamo anche il benvenuto ai clienti Latam con tutto ciò che Helsinki e Finnair hanno da offrire".
"Come parte del nostro impegno a collegare l'America Latina con il mondo, questo nuovo accordo offrirà ai nostri passeggeri un accesso più facile alle destinazioni in Finlandia via Helsinki - aggiunge Soledad Berrios, direttore delle alleanze strategiche del gruppo Latam Airlines -. Non vediamo l'ora di accogliere a bordo i clienti Finnair e di offrire loro la possibilità di testare la nostra ospitalità latinoamericana.

 

 

 

 

 

 

 

 

BOEING E AIRBUS: NON SI PUÒ USARE LO SMARTPHONE IN VOLO

di Flavio Mezzanotte

 

Negli aerei delle compagnie Boeing o Airbus veniamo spesso invitati a spegnere la connessione dati dei nostri smartphone in volo, sia al momento del decollo che quello dell’atterraggio. Ma se, come me, siete inebetiti dal fatto che vi sfugge la motivazione, sappiate che in realtà non è una risposta immediata.

Come potete immaginare, gli smartphone hanno delle antenne che cercano continuamente di captare il segnale dei ripetitori installati a terra. Quindi, nelle due fasi di decollo e atterraggio,  i nostri telefoni vanno tenuti spenti perché altrimenti sarebbero a un’altezza sufficiente a captare il segnale tanto da creare delle potenziali interferenze fatali alla strumentazione dell’aereo.

Tra le tante azioni che possono disturbare l’aereo, la ricezione di una chiamata sullo smartphone è quella che crea i maggiori problemi agli strumenti di bordo. Questo accade perché il device riceve un improvviso picco di onde elettromagnetiche. Sebbene le compagnie aeree non hanno segnalato incidenti del loro velivoli a causa di smartphone sempre connessi, nessuno è disposto a provare il contrario.

Sembrerà strano ma avere lo smartphone spento vi garantisce una chance di sopravvivere in più in caso di incidente grave dell’aereo. Quando c’è un’evacuazione in mare, se tutti avessero lo avessero acceso perderebbero tempo a telefonare o chattare, così da affondare con il velivolo.

Tuttavia il vento sta cambiando, poiché alcune compagnie aeree come British Airways o KLM Airfrance forniscono a bordo la rete WIFI ai passeggeri, costruita in modo da evitare interferenze all’aereo. Infine il top lo si raggiunge con Emirates, poiché la compagnia araba permette addirittura di effettuare o ricevere telefonate grazie ad un ripetitore interno.

(Flavio Mezzanotte - Tecnoandroid)

 

 

 

 

 

ETHIOPIAN AIRLINES IMPLEMENTA INTERNET WIFI A BORDO

ROMA - Navigare in internet con connessione affidabile e senza interruzioni è ora diventata la nuova normalità sui voli Ethiopian Airlines, grazie alla connettività Internet WiFi a bordo che la compagnia aerea ha introdotto sulla sua flotta A350 utilizzando la più recente tecnologia satellitare a banda larga (Ka-band).

Con la tecnologia satellitare a banda larga all'avanguardia, i passeggeri potranno godere di una connessione affidabile per l'invio di e-mail, effettuare shopping online o persino chattare sui social media mentre sorvolano le nuvole.

Mr Tewolde GebreMariam, CEO del gruppo di Ethiopian Airlines, afferma: “Siamolieti di presentare la connettività Internet in volo con la più recente tecnologia satellitare a banda larga, la Ka-band, offrendo ai nostri passeggeri un'esperienza digitale senza interruzioni durante il volo Ethiopian. Il lancio di Internet Wi-Fi a bordo fa parte dei nostri incessanti sforzi per migliorareulteriormente il comfort dei passeggeri restando al passo con la tecnologia del giorno. In quanto compagnia aerea centrata sul cliente, rimarremo concentrati sull'eccellenza del servizio continuo, sfruttando le tecnologie e le infrastrutture emergenti ".

I passeggeri possono accedere al servizio di connettività in volo acquistando vouchers presso i punti vendita Ethiopian Airlines, tra cui il servizio clienti dell'Aeroporto Internazionale di Addis Abeba, il gate d'imbarco e gli equipaggi di cabina a bordo degli aeromobili. Anche le vendite online tramite carta di credito / debito e miglia ShebaMiles sono opzioni aggiuntive per i passeggeri di usufruire del servizio. È possibile accedere al WiFi in volo con smartphone, tablet e laptop.L'internet WiFi a bordoèinizialmente lanciato sulla flotta A350 di Ethiopian Airlines con ulteriori piani per espandere il servizio su altri velivoli impiegati su voli a lungo raggio.

 

 

 

 

 

 

 

"EURODASS" POTENZIERÀ LE CONTROMISURE DEL TYPHOON

ROMA - Leonardo, per conto del consorzio EuroDASS, ha ricevuto un contratto da BAE Systems che vedrà il consorzio esplorare il futuro del sottosistema “Pretorian” per l’autodifesa dell’Eurofighter Typhoon (DASS). Lo studio “Praetorian Long Term Evolution (LTE)” getterà le basi per il lavoro di sviluppo futuro che garantirà che il sistema di guerra elettronica del Typhoon rimarrà uno dei più avanzati al mondo per i decenni a venire.

Il contratto è una parte fondamentale del più ampio studio Eurofighter Typhoon LTE, che mira a identificare una serie di miglioramenti tecnologici per l’infrastruttura e la propulsione del sistema di armi del Typhoon per fornire una chiara road-map per il futuro della piattaforma.

Il Praetorian DASS è fornito dal consorzio EuroDASS, che comprende Leonardo, Elettronica, Indra e Hensoldt.

Fornisce al Typhoon una protezione avanzata dalle minacce, inclusi i raggi infrarossi (IR o ricerca di calore) e i missili a guida radar. Il sistema è ben considerato dagli utenti ed è stato testato in battaglia nelle operazioni aeree in Libia e Siria.

Il progetto LTE consentirà al Typhoon di mantenere efficacia ed elevate capacità di sopravvivenza per diversi decenni in un contesto di accelerazione dello sviluppo tecnologico da parte di potenziali avversari.

Il sottosistema Praetorian Defensive Aids (DASS) è il sistema di protezione del Typhoon, che integra sensori e apparecchiature di disturbo per fornire un’eccezionale consapevolezza della situazione e una capacità di furtività digitale per il Typhoon, ottenuta attraverso tecniche avanzate di inganno elettronico.

Lo studio Praetorian LTE valuterà i potenziali requisiti DASS futuri, consentendo a Typhoon di far fronte alle nuove minacce in modo più rapido, semplice e più economico in futuro.

Lo studio dovrebbe fornire opzioni per soluzioni tecniche a lungo termine e fattori abilitanti che sosterranno il percorso di crescita della piattaforma in futuro.

È probabile che le opzioni riguardino sia l’architettura migliorata, a cui è possibile aggiungere nuove funzionalità in modo più agile e a basso costo, sia i miglioramenti allo sfruttamento e alla fusione dei sensori per supportare la flessibilità multi-ruolo della piattaforma.

Numerose opzioni saranno esplorate e presentate alle nazioni partner di Eurofighter per supportare il processo decisionale informato.

EuroDASS è un consorzio di quattro nazioni che fornisce il sottosistema Pretorian Defensive Aids (DASS) per l’Eurofighter Typhoon.

Il consorzio comprende Elettronica, Hensoldt, Indra e Leonardo, leader commerciale. Praetorian integra le misure di supporto elettronico di Eurofighter Typhoon, le contromisure elettroniche, i sistemi di allerta anti-missile e i decoy per4 l’inganno dei radar, fornendo all’aeromobile e all’equipaggio un alto livello di protezione dalle minacce avanzate.

(Analisi Dufesa)

 

 

 

 

 

AIRBUS E TELESPAZIO VENDERANNO SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONE MILITARE

ROMA - Airbus insieme a Telespazio per la distribuzione di servizi di telecomunicazione militare. Il costruttore europeo di aeromobili e la joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%)  hanno firmato una collaborazione per commercializzare servizi di telecomunicazione, utilizzando i futuri satelliti Syracuse IV. Questo accordo, viene spiegato in una nota delle due società, porterà alla creazione del principale operatore privato francese di telecomunicazioni satelittari militari.
L'Agenzia francese per gli appalti della difesa (Dga), Airbus, Thales Alenia Space e Telespazio hanno progettato un'innovativa iniziativa di finanziamento, che consente di vendere a terzi  qualsiasi eccesso di capacità satellitare. In questo modo si riduce il costo totale di proprietà di Syracuse IV sistema.
Questi contratti di vendita, programmati per un periodo di 10 anni, consentiranno ai paesi o alle organizzazioni alleati di offrire un accesso semplice, flessibile e reattivo a una risorsa strategica, rafforzando così gli accordi di cooperazione internazionale della Francia nel campo della difesa e della sicurezza. 

 

 

 

 

I LIBRI

 

BRUNELLO CUCINELLI E "IL SOGNO DI SOLOMEO"

di Michele Sabatini

 

ROMA - " Il sogno di Solomeo. La mia vita e l’idea del capitalismo umanistico" è il libro scritto per Feltrinelli da Brunello Cucinelli e curato da Massimo de Vico Fallani.

Leggendolo si respira aria buona, la stessa di cui è possibile godere nel borgo di Solomeo, vicino Perugia. È qui che il re del cachemire si è trasferito dopo il matrimonio, facendone l’oggetto dei suoi sogni e il grande laboratorio dei suoi successi di imprenditore e umanista. Definito l’imprenditore – filosofo, Brunello Cucinelli vede infatti la sua impresa come un ambito di azione per sviluppare e incrementare il sogno di un capitalismo che valorizzi l’uomo.

Leggendo il libro si incontra soprattutto l’uomo Cucinelli, con pregi, originalità, virtù e piccole manie. Ci sono le sue radici contadine, la famiglia d’origine dedita alla mezzadria: anni poveri di mezzi ma ricchi di valori. Anni che vedono maturare nel futuro imprenditore la scoperta delle relazioni umane come grande ed unica ricchezza.

Ed ancora il trasferimento dalle campagne a Perugia - seguendo tutti insieme il papà capofamiglia assunto da un’industria - l’adolescenza e i tempi dell’università. Pazienza se alle aule della facoltà d’ingegneria si sono sostituite le sale del suo bar preferito. Tanto è bastato a Cucinelli per incontrare persone, scoprire idee ed ideali, coltivare interessi: discutere con tutti su tutto. Tanto è bastato per laurearsi all’università della vita.

Stimoli, ma anche la capacità di recepirli. Un’attenzione particolare nel sapere leggere i cambiamenti sociali ed economici in atto prima degli altri e sfruttarli a proprio vantaggio. E poi tanta perseveranza, l’unica virtù di cui un pioniere non può fare a meno se vuole alimentare i propri sogni.

“ Fra le ragioni del successo vi era la trasparenza: oltre la forza della volontà, la sincerità era il mezzo cruciale per garantire le mie idee … La franchezza negli affari mi piace anche come mezzo per semplificare le cose e progredire in fretta”

Il sogno di Solomeo è quello di un contadino che, seguendo i valori umanistici scoperti nella vita rurale e nella filosofia, diventa un grande industriale. Un sogno capace di mostrare che si può restituire una vita ai centri antichi e nobiltà alle periferie. Brunello Cucinelli ripercorre il cammino della sua vita ed evoca il senso dell’umano ereditato dai greci, che ogni giorno l’ha accompagnato nella ricerca della saggezza e della pratica virtuosa. Le sue guide sono la dignità morale e quella economica dell’uomo. E i punti cardinali che orientano questo viaggio sono la bellezza, quando è unita alla custodia, e la vecchiezza, quando amata dai giovani; la ricchezza, quando è unita al dono, e la semplicità delle cose davvero grandi. Nascono così il concetto di “lavoro giusto” come rispetto della natura e dell’uomo e della sua aspirazione al sogno: è questo il “capitalismo umanistico”. Dei grandi maestri del passato si ritrova in queste pagine la ricerca del silenzio, del raccoglimento, e di quella luminosa solitudine popolata di ricordi.

“Dopo i due incontri che ho avuto con i dipendenti negli ultimi giorni, ho notato come sempre più persone hanno bisogno di parlare di umanesimo, di aver qualcuno che ascolti la loro umanità … Ho l’impressione che dobbiamo inventarci un nuovo rapporto tra i dipendenti e la proprietà. Forse noi italiani, padri e maestri delle arti, possiamo fare molto per trovare la formula moderna del lavoro”.

Alle figlie per il matrimonio Brunello Cucinelli ha regalato 1000 libri. Ha inoltre dichiarato che “se dovessi perdere tutto, la sola cosa che conserverei sono i libri”. Ed ancora: “mi piacerebbe immaginare di curare gli interessi dei posteri ”.

Belle parole, buone intenzioni. Ma quanto Brunello Cucinelli è sincero in quel che dice e quanto è vittima del personaggio che s’è costruito nel tempo? Il libro non dà risposte, quanto piuttosto indizi che non tutti i lettori saranno in grado di cogliere. È questione di esperienze comuni e della narrazione che se ne fa. In questo senso le pagine che raccontano l’infanzia sono sicuramente le più godibili e appaiono come autentiche. Non che il resto del libro non lo sia, tutt’altro. Ma c’è soprattutto, nella parte finale, un eccesso di rappresentazione, quasi che alla propria esperienza di vita e di impresa siano stati sovrapposti modelli etici e filosofici. Una sorta di escamotage per far quadrare i conti a posteriori. Qualcosa di molto diverso da ciò che dovrebbero essere dei principi ispiratori.

Eppure alla fine con Brunello Cucinelli i conti tornano, perché la verità che ci separa dal dare una risposta compiuta alla domanda che ci si è posta può essere colmata soltanto dalla possibilità di incontrarlo e scambiarci qualche battuta, magari proprio a Solomeo. Si avrà il piacere di scoprire un uomo “arrivato” ma non ancora sazio, capace di ascoltare e per questo in grado di leggere la realtà da uno sguardo: l’arte delle relazioni umane, appresa nelle molte aule della vita e coltivata senza far differenze fra occasioni, errori, esperienze e persone.

Brunello Cucinelli è nato nel 1953 a Castel Rigone (Pg) da una famiglia contadina. Nel 1978 ha fondato una piccola impresa con l’idea di colorare il cashmere, coltivando fin dall’inizio il sogno di un lavoro rispettoso della “dignità morale ed economica dell’uomo”. Nel 1982 Solomeo diventa l’oggetto dei suoi sogni e il grande laboratorio dei successi di imprenditore e umanista. Tre anni dopo, Cucinelli acquista il castello diroccato del borgo e ne fa la sede della sua azienda. Per adeguare le strutture produttive alla sua crescita, nel 2000 compra e riadatta vecchi opifici ai piedi del borgo. Si dedica con passione al restauro di Solomeo e alla costruzione di un Foro delle Arti dedicato alla cultura, alla bellezza e all’incontro. Nel 2013 Cucinelli presenta l’azienda alla Borsa di Milano. Nello stesso anno istituisce a Solomeo una Scuola di Arti e Mestieri. Per il suo capitalismo umanistico Cucinelli ha ricevuto molti riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui la nomina a Cavaliere del Lavoro, la laurea ad honorem in Filosofia ed Etica all’Università di Perugia, il Global Economy Prize del Kiel Institute for the World Economy e la nomina a Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.

 

 

 

LE MOSTRE 

 

DAVID LACHAPELLE IN MOSTRA A ROMA

ROMA - David LaChapelle fino al 18 giugno è in mostra alla Galleria Micciaccia di Roma. Si tratta di una mostra nella quale saranno esposye 34 opere dell'artista statunitense, molto attivo nel mondo della moda e della pubblicità. Trentaquattro opere ripercorrono tutta la produzione del grande artista americano, a partire dagli anni Ottanta, quando si allontana dal mondo dei rotocalchi e della pubblicità per avvicinarsi all’arte, fino alle opere più recenti.

Atmosfere hawaiane, paesaggi inaspettati, figure mitologiche e suggestioni oniriche, popolano le opere di LaChapelle, in una mostra che procede a ritroso nel tempo: dagli ultimi lavori, New World, Lost and Found e Behold, suggestive foto scattate nel 2017 nell’incontaminata foresta pluviale delle Hawaii, dense di misticismo e spiritualità; a quelli meno recenti, realizzati a Los Angeles, come i due grandi pannelli della serie Aristocracy (2014); della monumentale Showtime at the Apocalypse (2013), il famoso ritratto di Natale della famiglia Kardashian; dei Landscape; delle floreali Earth Laughs in Flowers e di Rape of Africa (2009); un’opera provocatoria contro la violenza subita dal continente africano, che dà il titolo all’omonimo progetto presentato nel 2008.

Del 2007, l’anno di svolta della produzione di Lachapelle, è la serie The deluge e After the deluge, ispirato dalla visione della Cappella Sistina. Il riferimento al capolavoro michelangiolesco si mescola a quello di marchi della società dei consumi, generando una visione apocalittica con un finale dove oggetti, opere d’arte e persone appaiono sommerse dall’acqua, come in Cathedral, Statue e Awakened.

Concludono l’esposizione la serie di fotografie realizzate tra il 1984 e il 2009 che guardano al mondo dello spettacolo e delle star di Hollywood, come i tre ritratti di Michael Jackson che ne celebrano la beatificazione mediatica, quello hollywoodiano di Faye Dunaway in Day of the Locust (1996), Dynamic Nude e l’unica fotografia in bianco e nero scattata a New York: Good News for Modern Man del 1984.

 

 

 

 

 

IL CINEMA

 

JULIE ANDREWS LEONE ALLA CARRIERA

VENEZIA - "Ancora mi meraviglio, sono stata una ragazza fortunata che ha potuto recitare ruoli bellissimi". Lo ha detto Julie Andrews, dopo aver ricevuto in Sala Grande il Leone d'oro alla carriera dalle mani di Paolo Baratta, presidente della Biennale. 

Dopo un'appassionata laudatio di Luca Guadagnino, che ha dimostrato la sua profonda conoscenza di Julie Andrews (lei ha ricambiato dicendogli "anch'io sono fan del tuo cinema"), l'attrice è stata accolta da una standing ovation durata 10 minuti. Elegante in un tailleur pantalone celeste,

Andrews ha ricordato che da ragazza in Inghilterra amava cantare arie in italiano (e ne ha accennate un paio), "non ne conoscevo però il significato per questo è meglio che oggi parli in inglese" ha sottolineato con un sorriso. Per lei Venezia "è oggi il primo Festival del mondo". L'interprete di Tutti insieme appassionatamente e Mary Poppins ha dedicato un ringraziamento anche ai giovani talenti emergenti: "Chiedo loro di rimanere fedeli ai loro sogni e alla loro visione''

(ANSA)