L'ALITALIA È UN’ALTRA ILVA PRONTA A ESPLODERE: PROROGA O LIQUIDAZIONE

di Gianni Dragoni

 

ROMA - L'Alitalia è una bomba pronta a esplodere come l'Ilva. Dopo il no di Atlantia alla partecipazione al salvataggio, per la vicenda ci sono solo due possibilità: o una nuova proroga delle trattative con Ferrovie dello Stato o l'avvio della procedura di liquidazione. Il termine scade giovedì. Di certo non sarà presentata un'offerta, perché le Fs solo con il Mef e Delta Airlines non hanno la possibilità di fare un'offerta, essendo venuto meno il potenziale quarto socio che avrebbe dovuto iniettare tra i 350 e i 375 milioni di euro capitale nella Nuova Alitalia (la stessa quota di Fs, pari a una quota del 35-37,5%), cioè la società che avrebbe dovuto rilevare le attività della compagnia.

Governo spiazzato
Il governo è spiazzato. L'esecutivo decidere insieme a Ferrovie dello Stato, capofila del progetto di salvataggio scesa in campo con un'offerta il 31 ottobre 2018, quale sarà la prossima mossa. Dopo sette proroghe del termine per l'offerta finale e vincolante e lo stanziamento di ulteriori 400 milioni di aiuti pubblici alla compagnia l'ipotesi di concedere un'altra proroga alle trattative assomiglierebbe a una mossa alla cieca per guadagnare tempo, più che a una concreta possibilità di dare tempo per finalizzare una soluzione già individuata.

La responsabilità dei commissari
Anche i commissari (Stefano Paleari, Enrico Laghi e Daniele Discepolo) sono chiamati a una valutazione di responsabilità. Più si protrae l'attività della compagnia commissariata senza trovare una soluzione e più rischiano una responsabilità penale nel caso Alitalia dovesse finire in bancarotta per mancanza di acquirenti. Del resto la scelta del governo di iniettare altri 400 milioni nella compagnia, dopo i 900 milioni del prestito concesso dal governo Gentiloni e non restituito, è la conferma che Alitalia con le sue gambe non ce la fa più.

Cassa prosciugata
La liquidità è già negativa, se si escludono i soldi incassati per gli anticipi sui biglietti venduti per voli futuri. E si stima che intorno a metà dicembre la cassa di Alitalia dovrebbe azzerarsi. Sull'operazione pende anche il giudizio della Commissione Ue, che finora ha chiuso un occhio nella procedura aperta per il sospetto di aiuti di Stato. Probabilmente Bruxelles attendeva che si completasse la cessione, ma se questa via si rivela improponibile la pazienza degli eurocrati potrebbe esaurirsi.

Il cda di Fs
Oggi si riusnisce il cda di Fs per deliberare la proposta da presentare entro domani ai commissari insieme a una relazione dell'a.d., Gianfranco Battisti. Prima del no di Atlantia le Fs _ come era stato comunicato al premier Conte e al ministro dell'Economia Gualtieri _ erano pronte a completare la costituzione del consorzio della Newco insieme al Mef e a Delta, aspettavano la risposta della società dei Benetton. Adesso questo non è più possibile e andrà individuata una nuova strada. In concreto sul tavolo c'è l'impegno di Delta a versare 100 milioni e avere il 10% della Newco.

La posizione di Atlantia
Secondo Atlantia questo è insufficiente per considerare Delta un vero partner industriale che dia solidità e prospettive di crescita alla compagnia. Atlantia inoltre ritiene insufficiente lo spazio offerta da Delta ad Alitalia nelle rotte verso il NordAmerica e nella nuova joint venture transatlantica Blue Skies, di cui fanno parte anche Air France-Klm e Virgin Atlantic. Alitalia sarebbe solo membro di secondo livello. La chiusura degli spazi ad Alitalia, secondo fonti autorevoli, è dettata in realtà da Air France-Klm, il partner di Delta occulto che si muove dietro le quinte e preferisce drenare traffico dall'Italia su Parigi per i voli intercontinentali anziché lasciare che Alitalia faccia voli diretti da Fiumicino o Malpensa. Delta ha spiegato che alcune limitazioni del ruolo di Alitalia sono dovute alla “fase di ristrutturazione” e che dopo la costituzione della Newco ci sarebbero dei miglioramenti. Ma ma questo non basta ad Atlantia.

La concessione di Autostrade
E qui entra in gioco la preoccupazione principale della società dei Benetton. Cioè quella di salvare la redditizia concessione di Autostrade per l'Italia che il M5S voleva revocare dopo il crollo del Ponte Morandi (43 morti). Il nuovo governo Pd-M5S ha smorzato i toni della polemica con i Benetton, il programma parla di “revisione” delle concessioni autostradali, non viene più usata la parola “revoca”. Ma da quanto trapela i Benetton vorrebbero una garanzia scritta su Autostrade, prima di impegnarsi su Alitalia. Anche per questo i trevigiani facevano il tifo per Lufthansa. Il loro rinnovato interesse aveva consentito di prendere altro tempo in una trattativa nella quale Atlantia era entrata, in via ufficiosa ma molto intensa, già alla fine di marzo, chiedendo però sempre più tempoe dicendo che le condizioni offerte da Delta non erano sufficienti.

La proposta di Lufthansa
I tedeschi non hanno mai cambiato posizione rispetto alla proposta presentata addirittura nell'aprile 2018, quando c'era ancora il governo di Paolo Gentiloni e al Mise c'era Carlo Calenda. “Prima la ristrutturazione, poi si può entrare nel capitale” è il messaggio di Lufthansa. E l'a.d. Carsten Spohr lo ha ripetuto in questi giorni, nonostante venissero messe in giro voci di una disponibilità dei tedeschi a investire fino a 150-200 milioni nella Newco Alitalia. “Prima ci deve essere la ristrutturazione di Alitalia. Solo dopo potremo considerare un investimento nella compagnia”, ha scandito Spohr.

Gli esuberi
Di fatto, però, Lufthansa non ha presentato un impegno a investire subito nella Newco, come ha chiesto il cda di Fs e anche quello di Atlantia, nella delibera-fotocopia del 15 ottobre scorso. I tedeschi vorrebbero che prima venisse firmato un accordo di ristrutturazione tra i commissari di Alitalia e i sindacati, con l'indicazione degli esuberi Solo a valle di questo accordo dicono che sarebbero disposti a valutare l'investimento azionario. Il piano originario dei tedeschi, secondo indiscrezioni, prevede 5-6.000 esuberi, su un organico complessivo di 11.500 dipendenti di Alitalia. Il piano Fs-Delta preevde da 2.500 a 2.800 esuberi. Ufficialmente Lufthansa nel febbraio scorso ha parlato di 3.000 esuberi, questa cifra è circolata di nuovo di recente durante i contati con Atlantia. Secondo fonti vicine al dossier, l'ipotesi di 3.000 esuberi però sarebbe nata da un suggerimento di Atlantia per ammorbidire il piano tedesco e si applicherebbe non all'intero perimetro di Alitalia, ma solo al personale navigante e a una parte degli uffici centrali (un totale di circa 7.500-8.000 dipendenti).

Handling e manutenzione
Resterebbero fuori dal calcolo degli esuberi le attività di manutenzione e handling aeroportuale a Fiumicino, che assommano circa 3.000-3.500 dipendenti. E questi che fine farebbero? Lufthansa non lo avrebbe precisato. Gli addetti all'handling potrebbero essere in parte assorbiti da Aeroporti di Roma oppure da un'altra società del gruppo tedesco che fa servizi aeroportuali (Swissport), ma prima del passaggio anche qui ci sarebbe una razionalizzazione, cioè dei tagli. Dunque il numero effettivo degli esuberi con la cura tedesca potrebbe risalire fino ad avvicinarsi al livello di 5-6.000 indicato nel piano originario.

L'ipotesi dei tedeschi al 70%
Da quanto trapela Lufthansa, se si realizzassero le condizioni che ha posto, sarebbe disponibile ad acquisire nel giro di due-tre anni la maggioranza della Nuova Alitalia, fino al 70% della compagnia. Questo offrirebbe anche una via d'uscita ad Atlantia, che potrebbe vendere il suo ipotetico 35% ai tedeschi. Ma prima si dovrebbe partire con l'operazione Newco e con l'offerta. Quello che oggi appare impossibile, anche perché non c'è una vera offerta di Lufthansa. I tedeschi non hanno neppure comunicato la loro posizione alle Fs.

(Gianni Dragoni - Il Sole 24 Ore)

 

 

 

 

 

 

SINDACATI ALITALIA: IL 13 DICEMBRE SCIOPERO NAZIONALE

ROMA - Sciopero nazionale di 24 ore del trasporto aereo venerdì 13 dicembre. Lo hanno proclamato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo. Alla base della protesta, il perdurare della crisi di Alitalia, la situazione del comparto del trasporto aereo, per il quale i sindacati chiedono a tutte le aziende l'applicazione del contratto di settore, e il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà del trasporto aereo.

"Abbiamo sempre detto che vogliamo prima vedere un'Alitalia ristrutturata, poi considereremo un investimento", ha ribadito l'amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, smentendo, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, le indiscrezioni su un'iniezione di capitale fino a 200 milioni di euro nella compagnia italiana. Lufthansa, scrive ancora Bloomberg, avrebbe comunicato al governo italiano che la visione strategica per Alitalia è più importante che un'eventuale iniezione di capitale.

"Preso atto della mancanza di significative evoluzioni" nelle problematiche rappresentate il 15 ottobre scorso, Atlantia "informa che allo stato non si sono ancora realizzate le condizioni necessarie per l'adesione della società al Consorzio finalizzato alla presentazione di un'eventuale offerta vincolante su Alitalia". Così la nota in cui si precisa che "resta in ogni caso ferma la disponibilità a proseguire il confronto per l'individuazione del partner industriale e per la definizione di un business plan condiviso, solido e di lungo periodo per il rilancio di Alitalia". 

 

 

 

 

ONLIT: GLI SPRECHI DELL'ALITALIA SULLA MILANO-ROMA

ROMA - Gli “imperdonabili sprechi” di Alitalia sulla tratta Milano-Roma, dimostrano la “mala gestione della compagnia” facendo così fallire “il progetto di ridare vita ad Alitalia ancora sotto il controllo pubblico mascherato”.

Lo sostiene l’Osservatorio Nazionale su Liberalizzazioni e Trasporti (Onlit) che sottolinea come tra la capitale e il capoluogo lombardo siano attivi “56 voli nonostante i 104 Frecciarossa e i 50 treni Italo”.

“Sulla Lione-Parigi, ad esempio – spiega il presidente Dario Balotta – con l’arrivo dell’Alta velocità i movimenti aerei sono stati ridotti a 12 giornalieri da Air France e sulla Barcellona-Madrid invece sono rimasti 40, ma suddivisi in concorrenza tra Iberia (24) e Vueling (16)”. Tra Milano e Roma sono invece “tutti operati da Alitalia, con coefficienti di riempimento deludenti”

 

 

 

 

RICAVI ALITALIA A NOVEMBRE +6%, A DICEMBRE +7%

ROMA - L'Alitalia chiuderà il mese di novembre con una crescita dei ricavi “tra +5,5% e +6%”, mentre, “a dicembre la crescita sarà del 7%”. Lo ha detto il Chief business officer di Alitalia, Fabio Lazzerini, intervenendo al Biz Travel Forum, evidenziando “una crescita di ricavi solida” da parte della compagnia aerea, a fronte di “un contesto di incertezza nazionale e internazionale”.

“Ad oggi l'Alitalia non è guarita ma sta meglio di prima”, ha aggiunto Lazzerini, spiegando che la compagnia si sta focalizzando sui viaggio d’affari. In particolare, sulla linea Linate-Fiumicino “quest’anno il traffico sta crescendo pesantemente perché ci stiamo focalizzando sui viaggiatori d’affari”

 

 

 

 

MADRID: RYANAIR CONDANNATA PER IL BAGAGLIO A MANO

MADRID - Un tribunale di Madrid ha condannato la compagnia Ryanair per aver fatto pagare un supplemento per il trasporto di un trolley. La compagnia aerea dovrà restituire 20 euro, oltre agli interessi.

Secondo la compagnia irlandese, infatti, per portare a bordo il bagaglio a mano bisogna acquistare il biglietto 'priority' per una valigia fino a dieci chili, oltre alla propria borsa.

Nella stessa sentenza il tribunale di Madrid obbliga, inoltre, Ryanair a ritirare la clausola con l'obbligo del pagamento di una tariffa aggiuntiva per il bagaglio a mano perché "limita i diritti riconosciuti per legge ai passeggeri"

 

 

 

 

 

MORTO A 105 ANNI IL GRANDE PILOTA FRANCESCO VOLPI

ROMA - Si è spento il pilota ed eroe di guerra Francesco Volpi. Il comandante - ricorda Avionews -  aveva compiuto il 13 ottobre 105 anni con un curriculum di 236 missioni di guerra sugli aerei Savoia Marchetti SM-81 e SM-79 durante la campagna di Russia ed operazioni su Malta e sul Mediterraneo.

Riuscì ad accumulare oltre 10 mila ore di volo complessive ed 80 anni consecutivi di attività. Insignito della "croce di guerra" al valor militare e della "croce di ferro" è stato grande ufficiale, commendatore e cavaliere della Repubblica italiana.

È tra i fondatori dell’Aero Club di Trento ed ha collaborato alla progettazione dell’aeroporto "Caproni". Affermava: "Al giorno d’oggi mi risulta più facile volare che andare in automobile, dato che le strade sono diventate quasi impraticabili".

Ad ogni rinnovo di licenza di volo, per festeggiare il suo compleanno decollava dall'aeroporto "Caproni" di Trento su un aeromobile da turismo per sorvolare la sua città. L'ultima volta fu nell'ottobre 2018 all'età di 104 anni

 

 

 

 

 

 

CACCIA F35: OK DALLA CAMERA A MOZIONE MAGGIORANZA

ROMA - La Camera ha esaminato le mozioni concernenti l'acquisto di velivoli F35 nell'ambito della cooperazione nel campo aerospaziale e della difesa tra Italia e Stati Uniti d'America ed ha approvato, con distinte votazioni, la mozione di maggioranza (a firma Pagani, Giovanni Russo, Carè, Fornaro ed altri) sulla quale il governo aveva espresso parere favorevole.

La mozione impegna il governo "a valutare le future fasi del programma, del quale l’Italia è parte, tenendo conto dei mutamenti del contesto geopolitico, delle nuove tecnologie che si stanno affacciando, dei costi che si profilano, degli impegni internazionali assunti dall'Italia, della tutela e delle opportunità dell’industria italiana del comparto difesa e dell’occupazione, al fine dell’accrescimento del know-how nazionale, dell’accesso alla tecnologia straniera e delle risorse disponibili".

La mozione impegna inoltre l'esecutivo "a valutare, attraverso le unità già in forze presso i reparti operativi, la piena rispondenza dei velivoli ai requisiti tecnici, operativi e di sicurezza delle Forze armate" e "a continuare nella valorizzazione degli investimenti già effettuati nella Final Assembly and Check Out di Cameri e della sua competitività quale polo produttivo e logistico internazionale, allargando ulteriormente gli ambiti di cooperazione internazionale nel campo aerospaziale e della difesa al fine di massimizzare i ritorni economici, occupazionali e tecnologici". L'impegno è anche "a riferire periodicamente al Parlamento delle evoluzioni del programma". La Camera ha respinto invece le mozioni di minoranza, una a firma Ferrari, Maria Tripodi ed altri, un'altra a firma Silli ed altri e un'altra ancora a firma Meloni ed altri.

(AdnKronos)

 

 

 

 

 

RUSSIA BREVETTA MOTORE AEREO SUPERSONICO

MOSCA - L'agenzia spaziale russa Roscosmos ha brevettato un propulsore per aerei in grado di farli viaggiare a velocità ipersonica e lanciare razzi nello spazio.

Roscosmos - scrive Valery Melnikov su Sputnik News - ha ricevuto un brevetto per uno schema di motore per aerei in grado di farli volare brevemente a velocità ipersonica e lanciare razzi nello spazio, si afferma nella descrizione dell'innovativo sviluppo pubblicata sul sito web dell'ente russo per i brevetti Rospatent.

Gli ingegneri di Roscosmos hanno sviluppato lo schema di un motore combinato che unisce le capacità di un propulsore a getto d'aria e un propulsore per razzi a propellente liquido. L'invenzione, come indicato nella sua descrizione, "può essere utilizzata per creare un sistema di lancio orizzontale aerospaziale o per progettare un aereo che in grado di effettuare voli a velocità ipersonica per brevi periodi".

Si ipotizza di utilizzare questo motore principalmente su un aereo acceleratore, che decollerà da una normale base aerea fino a raggiungere la velocità ipersonica agendo come sorta di primo stadio nel lancio di un missile verso lo spazio.

L'importanza dell'invenzione di Roscosmos è confermata da progetti analoghi in corso negli Stati Uniti e in Gran Bretagna per creare un motore combinato nell'ambito del programma SABRE. Il progetto straniero, come indicato nella spiegazione della descrizione dello sviluppo russo, ha un design complesso del motore, mentre la versione russa è più semplice.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ETIHAD E BOEING SI ALLEANO PER UN ‘ECO-VOLO’

DUBAI - Etihad Airways e Boeing hanno annunciato al Dubai airshow una “eco-partnership”, la prima del genere, in cui un Boeing 787 Dreamliner a tema sarà utilizzato per testare prodotti, procedure ed iniziative progettate per ridurre le emissioni di Co2 degli aerei.

Il cosiddetto ‘Etihad Greenliner’ prenderà il volo all’inizio dell’anno prossimo e “sarà utilizzato dalle due compagnie per esplorare e valutare iniziative di sostenibilità ambientale  mentre l’aeromobile opera servizi di linea sul network della società” di Abu Dhabi. La stessa Etihad opererà ‘un eco volo’ da Abu Dhabi a Bruxelles nel corso della “settimana della sostenibilità” di Abu Dhabi in programma a gennaio 2020.

 

 

 

RUSSIAGATE: L'11 DICEMBRE AL SENATO USA IL RAPPORTO HOROWITZ

WASHINGTON - L'ispettore generale del Dipartimento di Giustizia, Michael Horowitz, comparirà mercoledì 11 dicembre davanti alla commissione Giustizia del Senato Usa. Lo ha annunciato il presidente della commissione, il repubblicano Lindsey Graham. nella sua audizione, Horowitz illustrerà le conclusioni della sua indagine interna sui presunti abusi compiuti dal Dipartimento di Giustizia e dall'Fbi nel mettere sotto sorveglianza nel 2016 la campagna elettorale di Donald Trump.

In particolare, come spiega lo stesso Graham in una nota, l'indagine di Horowitz si è concentrata sulle circostanze che hanno portato il tribunale speciale Fisa (Foreign Intelligence Surveillance Act) a concedere all'Fbi l'autorizzazione a mettere sotto sorveglianza Carter Page, esponente della campagna Trump. Secondo i Repubblicani, il Dipartimento di Giustizia e l'Fbi dell'epoca usarono un dossier contenente informazioni non verificate - il famoso dossier anti Trump compilato dall'ex agente segreto britannico Christopher Steele - per convincere i giudici del tribunale Fisa a concedere la loro autorizzazione alle intercettazioni.

Nella sua audizione dell'11 dicembre, riferisce Graham nella nota, Horowitz "presenterà un dettagliato rapporto su ciò che ha scoperto riguardo alla sua indagine, oltre a raccomandazioni su come migliorare il nostro sistema giudiziario e investigativo".

La pubblicazione del Rapporto Horowitz, completato ad ottobre ma sottoposto ad un lungo processo di revisione, è vista come preludio alla diffusione del rapporto del procuratore John Durham. Su incarico del ministro della Giustizia William Barr, il procuratore Durham sta conducendo un'indagine penale sulla genesi del Russiagate, in particolare le circostanze che portarono l'Fbi, col presunto concorso di alcune agenzie di intelligence Usa, a lanciare un'indagine sulle presunte collusioni tra la campagna di Trump e la Russia.

L'indagine, poi accorpata a quella del procuratore speciale Robert Mueller, non ha infine dimostrato che vi sia stata un'azione concertata tra la campagna Trump e Mosca per danneggiare nelle presidenziali del 2016 la candidata democratica Hillary Clinton.

Nel corso della sua contro indagine, il procuratore Durham è stato in missione a Roma insieme all'attorney general Barr, per approfondire con i vertici dell'intelligence italiana gli eventuali aspetti italiani del Russiagate. Secondo voci non confermate né smentite dal Dipartimento di Giustizia, Durham potrebbe nelle prossime settimane compiere una nuova missione nella Capitale.

(AdnKronos)

 

 

 

 

 

 

 

I LIBRI

 

ELENA FERRANTE: LA VITA BUGIARDA DEGLI ADULTI

 

ROM - S'intitola "La vita bugiarda degli adulti" il nuovo, atteso romanzo di Elena Ferrante, l'autrice bestseller della saga dell'"Amica geniale", in libreria dal 7 novembre per e/o. Ad annunciarlo è la stessa casa editrice, che ha diffuso la copertina in cui si vedono due mani femminili che si protendono come per prendere con delicatezza qualcosa.
Il nuovo libro sarà probabilmente ancora una volta ambientato a Napoli, come testimonia il primo brano anticipato il mese scorso da e/o: "Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell'appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto - gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole - e' rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o e' soltanto un dolore arruffato, senza redenzione...'"

(Ansa)

 

 

LE MOSTRE 

 

GIUSY LAURIOLA

“ABOUT DREAMS” 

 

ROMA - Giusy Lauriola inaugura la sua personale nello studio gallery Mo.C.A di Via degli Zingari a Roma martedì 29 ottobre 2019, curata dallo storico dell’arte Carlo Ercoli. A corollario della mostra un video della performance realizzato con Teresa Piñero, che ne ha curato la regia.
La figurazione di soggetti carichi di un nuovo simbolismo e di un’emergente potenza segnica, per la maggior parte giovani donne e bambine, sgorgate direttamente da quel limbo presente tra il conscio e l’inconscio sono il punto di partenza per questo nuovo ciclo di opere dell’artista romana.

“La figura della donna è spesso stata al centro delle tele dell’artista; paure, tensioni ma anche leggerezza ed eleganza sono esplicitate sul supporto mediante una cromia di volta in volta rarefatta o rigogliosa sempre volutamente lontana dalla mimesi realistica in equilibrio formale tra assenza e presenza. Le sagome raffigurate dominano lo spazio interno del quadro determinando la struttura compositiva. Queste instaurano un rapporto duale con lo spettatore il quale si illude di poterle comprendere o afferrare. Ma il vagheggiamento rimane tale, il contatto non avviene mai e chi osserva resta sospeso in una dimensione cognitiva priva di riferimenti spaziotemporali. Prima soventemente questa impossibilità veniva sottolineata e accentuata dall’uso di plexiglass o resina con funzione quasi di barriera trasparente interposta sul fronte dell’opera. Ora in concomitanza di una raggiunta maturità artistica tale filtro viene meno lasciando emergere una potenza segnica senza precedenti. La figurazione al tempo stesso evanescente ma vigorosa si arricchisce di nuovi soggetti carichi di un simbolismo mai visto in precedenza nelle opere della Lauriola. La consapevolezza ottenuta si tramuta in raffigurazioni sgorgate direttamente da quel limbo presente tra il conscio e l’inconscio dell’artista; quest’ultima riesce a dar vita a creazioni il cui scopo ultimo è indurre in chi guarda la riflessione sulla necessità di far prevalere i sentimenti genuini transeunti il materialismo contemporaneo imperante. Ogni elemento della scena non è definito fisiognomicamente e ognuno di noi può rivedere se stesso nei soggetti ritratti; attraverso ciò è possibile entrare in una dimensione onirica distaccata dal superfluo che si configura come primo passo di un percorso introspettivo teso alla personale catarsi spirituale.” Carlo Ercoli curatore e storico dell’arte

Sinossi video performance ABOUT DREAMS

Immerse nell’oceano le danzatrici rincontrano i sogni

protette dalla sfera che dà loro respiro
in una danza atemporale

che espande i loro limiti dall’intimo all’infinito

accolte dal canto materno delle balene.

Video performance About Dreams

di Giusy Lauriola e Teresa Piñero Regia:Teresa Piñero


Musica: Whales Alive di Plaul Winter e Paul Halley


Montaggio e riprese: Marco Soprani

Durata: 4,06 minuti

Giusy Lauriola

Lauriola è nata a Roma dove vive e lavora. Ha esposto in gallerie in Italia e all’estero, è risultata finalista al Premio Celeste e vincitrice del concorso Museo Pier Maria Rossi (2015). I suoi lavori si trovano in collezioni private in Europa, Stati Uniti, Taiwan, Singapore, Siria e Sud Africa. Farà parte dell’edizione 2020 dell’Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini, la collezione più completa di artisti italiani dal 1950 ad oggi. E’ stata invitata ad esporre come ospite d’onore all’International Photo Festival a Lodz in Polonia, con una personale a Damasco e a un Simposio Internazionale a Idlib in Siria e ultimamente a partecipare ad una residenza artistica a Caraminico Terme. Quest’anno ha esposto a Castel dell’Ovo a Napoli, al Macro (Museo d’Arte Contemporanea di Roma). A novembre sarà a Palazzo Merulana all’interno della rassegna Apolidi/identità non disperse e a Padova nell’ambito Fiera di Arte Contemporanea con la galleria Spazio Cima.

Informazioni

GIUSY LAURIOLA

www.giusylauriola.com

https://www.facebook.com/lauriolagiu/

@giusylauriolaart

TERESA PIÑERO

@mtlovemotion

MO.C.A. STUDIO GALLERY
Piazza degli Zingari,1 – 00184 Roma

Orari: 10:00/14:00 – 15:00/18:00 Contatti: 06.4742764 – 328.23.76.950

https://www.facebook.com/moca.roma          mocaromasrl@gmail.com

 

 

 

 

L’EVENTO

 

A CAPALBIO LA MAGIA DI NIKI DE SAINT PHALLE
CAPALBIO – Un grande annuncio per l’arte e la cultura in occasione di “Capalbio 2024”, l’evento voluto dal Comune di Capalbio e ideato e organizzato dalla società di consulenza strategica Comin & Partners e dall’agenzia di comunicazione Zigzag, che riunisce gli Stati Generali dell’Economia e del Turismo. La Presidente della Fondazione “Il Giardino dei Tarocchi” di Niki de Saint, Phalle Bloum Cardenas, ha annunciato il progetto che vedrà protagonista Capalbio il prossimo anno: un’importante mostra dedicata all’artista franco-statunitense.

Bloum Cardenas, per la prima volta ospite in pubblico a Capalbio, ha aggiunto: “Per la Fondazione che presiedo è un onore organizzare questa iniziativa proprio qui, a Capalbio, dove sorge il progetto di Niki de Saint Phalle forse più importante, quello di cui parliamo in ogni mostra e progetto dedicato all’artista in tutto il mondo.”

Il già forte rapporto tra Capalbio e Niki de Saint Phalle si rafforza e, oltre alla “Nana”, la formosa figura femminile danzante modellata dall’artista e collocata in piazza Belvedere, alla fine dell’estate del prossimo anno anche tanti altri luoghi pubblici e privati del borgo toscano saranno protagonisti della mostra dedicata all’artista e ospiteranno i suoi disegni preparatori, litografie, foto e video. 

Un grande evento che si inserisce nell’iniziativa della Regione Toscana che vuole dedicare il 2020 all’arte contemporanea: tante saranno le iniziative che vedranno protagoniste l’Amministrazione di Capalbio e il Giardino dei Tarocchi, il vicino parco realizzato da Niki de Saint Phalle fra il 1979 e il 1996 e ispirato al Parc Güell di Antoni Gaudì a Barcellona. Un connubio tra arte e architettura che l’artista amava definire “Un piccolo angolo di paradiso. Un luogo di incontro tra l’uomo e la natura” che ogni anno attrae circa 120.000 visitatori.  

In merito all’iniziativa il Sottosegretario ai Beni Culturali e al Turismo Lorenza Bonaccorsi ha dichiarato: “La mostra di Niki de Saint Phalle è un evento importantissimo non solo per Capalbio ma per tutta la Toscana. Un’occasione unica per ammirare le opere di una protagonista dell’arte contemporanea”.

Il Direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo ha aggiunto: “Si tratta di un’iniziativa di particolare valore e fortemente in linea con le prossima campagna di promozione di Toscana Promozione Turistica che mira a connettere il lifestyle toscano noto nel mondo non solo ai valori tradizionali di patrimonio di storia ma anche ad esperienze più contemporanee legate al patrimonio diffuso e a nuovi prodotti che vadano incontro alla rapida evoluzione della domanda turistica internazionale”.