"NO" DI PATUANELLI A UN NUOVO PRESTITO PONTE PER L'ALITALIA

ROMA - " No a un nuovo prestito ponte. La data del 15 ottobre deve essere rispettata. E quindi non c'è necessità di un nuovo prestito ponte". Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, lo puntualizza interpellato dall'AdnKronos sull'ipotesi che circola di una nuova iniezione di cassa di circa 300 milioni per Alitalia.

" Non entro nelle questioni di mercato, io - continua Patuanelli - sono il vigilante della struttura commissariale. Lufthansa so che ha scritto, perché ha messo il Ministero per conoscenza, deve essere Ferrovie a scrivere ai commissari e gestire questa cosa, il Ministero non può entrare nella dinamica di mercato".

 

 

 

 

DELTA VUOLE ANCORA INVESTIRE 100 MILIONI IN ALITALIA

CHICAGO - La compagnia aerea statunitense Delta Air Lines punta ancora a investire circa 100 milioni di euro in Alitalia, ha detto alla Reuters l’aministratore delegato Ed Bastian.

Mercoledì la Lufthansa ha scritto al ministero dello Sviluppo economico e a Ferrovie dello Stato, che sta guidando il tentativo di salvataggio di Alitalia, per comunicare il suo interesse a entrare nella compagnia attraverso una partnership commerciale, senza impegni nel capitale.

Il termine per la presentazione delle offerte vincolanti resta fissato al 15 ottobre.

(Reporting by Angelo Amante - Reuters)

 

 

 

 

LUFTHANSA PUNTA SU AIR DOLOMITI:  SARÀ LA ‘PICCOLA SWISS’

RIMINI - Porterà la data del primo gennaio 2020 il secondo atto della rivoluzione di Air Dolomiti. A pochi mesi dalle prime anticipazioni relative al piano di sviluppo del vettore del Gruppo Lufthansa, Lh e la controllata italiana scelgono la platea di TTG Travel Experience per annunciare l’unione delle forze sul territorio nazionale, trasformando Air Dolomiti in una “ piccola Swiss”, come ha specificato il vice president commercial Paolo Sgaramella; in altre parole il riferimento in Italia del Gruppo.

Nel dettaglio Air Dolomiti entrerà a fare parte del programma b2b di Lufthansa in tutto il mondo, tra cui il programma PartnerPlus Benefit per le pmi, il Lufthansa Group Partner Program per le agenzie e tutte le offerte corporate. “Oggi inizia una nuova era – ha detto Steffen Weinstok senior director sales Italy & Malta Lufthansa Group -. Con questo passo il gruppo diventerà un po’ più italiano e sarà la base per la futura crescita di Air Dolomiti”.
L’unificazione e la semplificazione dell’offerta commerciale darà un ulteriore impulso al piano di sviluppo di Air Dolomiti, che dal 2020 si concretizzerà con la crescita della flotta a 17 aerei dalla metà dell’anno, aumento che si tradurrà subito in nuovi collegamenti su Monaco da Ancona, Genova e Olbia.

“Ma Air Dolomiti non volerà solo tra Germania e Italia – hanno specificato i manger – ma proseguirà lo sviluppo anche di rotte da paesi terzi a paesi terzi e Italia su Italia”. Dopo il 2020 il processo di implementazione della flotta proseguirà per arrivare a quota 26 aerei nel giro di 3-4 anni.

 

 

 

 

UNA CROCIERA DA INCUBO IN NORD EUROPA, PASSEGGERI IN RIVOLTA

LONDRA - Il fascino dell'Europa del nord, due settimane da passare in mare e una nave immensa e lussuosissima. La crociera tra Amsterdam e l'Islanda con 9 destinazioni in 4 Paesi diversi, doveva essere un sogno indimenticabile ma per centinaia di passeggeri si è trasformata in un vero incubo tra porti dove era impossibile attraccare a causa del maltempo e passeggeri costretti a bordo per giorni con servizi, compresi quelli igienici, che andavano peggiorando e tensione alle stelle.

"Ci siamo imbarcati da Southampton - racconta su Facebook Snowy Dey, una delle passeggere - e ci hanno subito detto che non ci saremmo più fermati al porto di Amsterdam sostituito da quello di Le Havre, in Francia. Quando siamo arrivati in Francia però il capitano ha annunciato che non avremmo potuto attraccare a causa del maltempo e abbiamo proseguito per la Norvegia. In Norvegia invece che nei previsti 3 porti ci hanno fatto fermare in 5 perché ancora una volta i due porti dove avremmo dovuto fermarci in Islanda sono stati sostituiti" per il rischio di incontrare l'uragano Lorenzo.

Ma è stato l'attracco negato anche nel porto di Greenock, in Scozia con una deviazione che ha costretto i passeggeri ad altre ore e ore in mare senza che ha fatto scattare la rivolta esplosa anche sui social con un account Twitter dedicato ai 'viaggiatori della Norwegian Spirit, 14 giorni all'Inferno' e i video postati su Facebook e Youtube.

" I passeggeri devono essere rimborsati per il tempo e il costo della crociera, per le escursioni perse, per i costi di servizio e la differenza delle tariffe portuali", scrive Snowy Dey. E come lei la pensa la maggior parte dei passeggeri che dopo aver capito che intenzione della compagnia di pagare solo una parte di indennizzo, hanno fatto esplodere il malcontento con una vera e propria manifestazione a bordo al grido di "rimborso rimborso".

 

 

 

 

 

L'AGENZIA SPAZIALE CERCA UN DIRETTORE GENERALE

ROMA - L'Agenzia Spaziale Italiana comunica sul proprio sito l'avviso relativo all'individuazione di idonee candidature per l'incarico di direttore generale dell'Agenzia. Inoltre è stata pubblicata la nomina della Commissione esaminatrice (ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2019), composta da presidente, segretario e due componenti .

È indetta una procedura comparativa, finalizzata alla individuazione di una ristretta rosa di candidature tra cui scegliere -ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera i), dello Statuto dell’Agenzia- il candidato per la copertura dell’incarico di direttore generale dell’Asi, da sottoporre al consiglio di amministrazione, il quale ne delibera la nomina ai sensi dell’articolo 7, comma 2, lettera f) del predetto Statuto.

 

 

 

 

 

ERNEST AIRLINES SI ESPANDE A EST 

di Oriana Davini

 

RIMINI - L'aveva anticipato prima dell'estate e a TTG Travel Experience arriva la conferma: Ernest Airlines nel 2020 aprirà nuove rotte dall'Italia verso l'Europa Occidentale. E si prepara a raddoppiare la flotta, portando gli attuali quattro A320 a otto, con un ritmo di crescita di quattro aeromobili all'anno fino al 2023.  

"Vogliamo diventare la low cost italiana d'eccellenza - annuncia Ilza Xhelo, chief commercial officer di Ernest Airlines - e abbiamo un piano di crescita molto importante, che entro il 2023 ci porterà ad avere 20 A320".
Tra questi anche il nuovo A320Neo, che nei primi mesi del prossimo anno renderà Ernest la prima compagnia aerea italiana a riceverlo in flotta.
Nel 2020 saranno 36 le destinazioni operate da 14 scali italiani verso 6 Paesi. In particolare, debuttano i collegamenti estivi da Bergamo verso Tolosa (tre frequenze settimanali operate tutto l'anno), Minorca, Ibiza e Olbia e da Napoli alla volta di Spalato e Lourdes, oltre al Firenze-Tirana, al Venezia-Kiev, al Bologna-Lviv e al Bergamo Odessa.
Le novità si vedranno già durante l'inverno, con il potenziamento dei voli alla volta dell'Albania grazie ai nuovi collegamenti per Tirana da Parma, Trieste, Rimini e Bari.

(Oriana Davini - TTGItalia)

 

 

 

 

 

THOMAS COOK HA TROVATO L’ACQUIRENTE PER LE SUE 550 AGENZIE

LONDRA - Thomas Cook ha trovato un compratore per tutte le sue 550 agenzie di viaggio dopo il fallimento delle settimane scorse che ha costretto lo storico tour operator britannico a una procedura di amministrazione controllata e ha lasciato a spasso centinaia di migliaia di turisti.

Le agenzie saranno rilevate dal rivale Hays Travel, grazie a un accordo che mira a salvare per ora 600 dei circa 22.000 posti di lavoro a rischio nell’intera holding Thomas Cook. Il patron John Hays e sua moglie Irene hanno fatto sapere di aver già offerto a 600 dipendenti di restare, nell’ambito di un’operazione che ha “effetto immediato”, aggiungendo di confidare di poter dare lavoro anche ad altre persone – fino a 2500 – nel quadro di un successivo piano d’espansione.

Hays Travel è un’azienda familiare: finora possedeva col suo marchio una catena di meno di 200 agenzie sparse per il Regno Unito, con un organico complessivo di 1900 addetti e un giro d’affari indicato nell’ultimo anno in 379 milioni di sterline.

 

 

 

 

 

BOEING STORICO PRECIPITA IN USA: SETTE MORTI

NEW YORK - Un aereo Boeing B-17G-30-BO Flying Fortress marche N93012 è precipitato ieri nel Connecticut, negli Usa ed è stato confermato che l'incidente ha provocato la morte di sette persone ed il ferimento di altre sei.

L'aeromobile era un bombardiere della seconda guerra mondiale, che si è schiantato contro un edificio dell'aeroporto internazionale di Bradley mentre tentava di tornare sulla pista. Lo scalo è stato chiuso per tre ore e mezza dopo l'accaduto ed il National Transportation Safety Board (Ntsb) ha avviato un'indagine.

Il velivolo, di proprietà della Collings Foundation era già stato coinvolto in due precedenti sinistri: nel 1987 presso l'aeroporto di Beaver County a Pittsburgh in Pennsylvania e nel 1995 allo scalo Karl Stefan Memorial a Norfolk, in Nebraska.

Il B-17 Flying Fortress è un caccia pesante a quattro motori sviluppato negli anni '30 per l'aeronautica militare degli Stati Uniti. Dalla sua introduzione nel 1938, il modello si è evoluto molto dal punto di vista del design, diventando uno dei bombardieri più prodotti di tutti i tempi. Il B-17 fu impiegato principalmente da Usaf nella seconda guerra mondiale contro obiettivi tedeschi industriali e militari.

 

 

 

 

 

AIRBUS: NUOVA LINEA DI ASSEMBLAGGIO AD AMBURGO

AMBURGO - Airbus ha inaugurato ad Amburgo una nuova linea di assemblaggio altamente automatizzata per le strutture della fusoliera degli aeromobili della Famiglia A320, che rappresenta un’evoluzione nel sistema di produzione industriale dell’azienda.

Progettata appositamente per le lunghe sezioni dell’A321LR, la nuova struttura include 20 robot, un nuovo concetto logistico, un sistema di posizionamento automatizzato mediante misurazione laser e un sistema di acquisizione dati digitale. Questi dispositivi permetteranno di accrescere la qualità e l’efficienza, migliorando al contempo la digitalizzazione del sistema di produzione industriale Airbus.

Adottando tecnologie e processi all’avanguardia, Airbus ha iniziato a stabilire nuovi standard nella produzione della Famiglia A320. Questa nuova linea di assemblaggio delle strutture della fusoliera è un elemento essenziale per incrementare la produzione della Famiglia A320. L’aumento del livello di automazione e della robotica consente una produzione più rapida ed efficiente, mantenendo al contempo la qualità come nostra massima priorità”, ha affermato Michael Schoellhorn, Chief Operating Officer di Airbus.

Visto l’enorme successo della Famiglia A320 e del nostro portafoglio ordini, stiamo adottando le misure necessarie per portare il nostro sistema di produzione a un livello di eccellenza paragonabile a quello dei nostri prodotti e per soddisfare le esigenze dei nostri clienti relativamente agli aeromobili a corridoio singolo”. E ha aggiunto: “ È stato fatto un grande investimento e un’enorme fiducia è stata riposta nel nostro personale e nei nostri stabilimenti ad Amburgo. Ora dobbiamo rispettare gli impegni assunti con i clienti, mantenendo al contempo la nostra competitività globale”.

 

 

 

 

D’ANNUNZIO E LA FOLLE IMPRESA DI FIUME

di Romolo Paradiso 

 

ROMA - Cento anni fa, il 12 settembre del 1919, Gabriele D’Annunzio alla testa di un manipolo di legionari, conquistava Fiume, la città che dopo il trattato di Versailles, alla fine del primo conflitto mondiale, doveva essere annessa all’Italia, ma Vittorio Emanuele Orlando e  Sidney Sonnino, rispettivamente Presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, che credettero alle promesse inglesi e francesi, ci fecero sfuggire, con la complicità del diniego del presidente americano Woodrow Wilson.

D’Annunzio nella sua impresa non trovò alcun ostacolo serio. Dalla sua parte c’era l’esercito italiano, al quale scottava ancora la disfatta di Caporetto e al quale poco aveva rincuorato gli animi la vittoria del ’18, e, soprattutto, gli italiani, che vedevano in lui l’espressione più autentica di una politica seriamente interessata alle sorti e al riscatto della nazione. D’Annunzio entrò trionfalmente a Fiume accolto da una folla entusiasta per un’italianità sentita e fino a quel momento mal vissuta, perché poco considerata dal governo di Roma.

In quell’anno e più di Reggenza repubblicana, il Vate e i suoi uomini costituirono uno Stato dai caratteri innovativi, moderni, dando vita a una Costituzione che ancor oggi risulta di altissimo valore, la Carta del Carnaro, scritta dal sindacalista socialista Alceste De Ambris, rielaborata dallo stesso D’Annunzio e promulgata l’8 settembre del 1920.

Essa riconosceva il diritto di voto alle donne, lo spirito formativo delle arti, la libertà di pensiero, di stampa, di riunione e d’associazione. Assicurava i diritti all’istruzione, all’educazione fisica, al giusto salario, all’assistenza, alla previdenza e un congruo risarcimento derivante dai danni giudiziari. Stabiliva l’importanza della proprietà privata che doveva essere fruttifera, nel senso che il proprietario non la poteva lasciare “inerte”, né disporne in maniera “malsana”, e si evidenziava che “soltanto il lavoro è padrone della sostanza resa massimamente fruttuosa e profittevole all’economia generale”. Si imponeva allo Stato di adottare i figli dei caduti in guerra, di costruire un grande teatro pubblico da dedicare alle manifestazioni culturali gratuite per la crescita umana e spirituale del popolo, “strumento prioritario di progresso civile”. Veniva istituito il principio di responsabilità civile e penale a carico dei pubblici ufficiali, magistrati compresi, e il diritto del popolo ai referendum propositivi e abrogativi. La Carta riconosceva ampie autonomie legislative anche ai Comuni, fino a concedere la libertà di stipulare tra loro trattati e accordi operativi, previo parere della Reggenza. Prevedeva la costituzione dei Consigli scolastici e del Consiglio dei Lavori Pubblici per la gestione ottimale del patrimonio pubblico e riconosceva l’importanza dei Consigli dei Lavoratori nelle aziende, oltre a dar vita al Corporativismo solidale e mutuale tra le categorie delle arti e dei mestieri, all’interno del quale vigilava con equanimità e giustizia sociale, la Reggenza.

La Carta del Carnaro promulgava questo e tanto altro ancora, e sarebbe stata la base sulla quale poi, nel 1927, il fascismo avrebbe edificato la “Carta del Lavoro”, i cui istituti più importanti sono ancora oggi vigenti, e preso spunto per dar vita ad altri e innovativi istituti.

Anche le moderne Costituzioni hanno attinto a man bassa dalla Carta del Carnaro. Ad essa hanno guardato con interesse gli inglesi, i francesi, i tedeschi, gli americani e altre nazioni dell’occidente e dell’America latina.

La sua essenza, basata su logiche sociali, di equità, sul rispetto della persona, del lavoro e influenzata dai caratteri storico-culturali italiani che attingevano ai valori del rinascimento e a quelli dell’epoca dei comuni, costituiscono un unicum di straordinario interesse che andrebbe analizzato e studiato nelle facoltà di giurisprudenza, di economia e di storia, che invece, spesso in mala fede e a volte per ignoranza, ne disconoscono il valore, togliendo ai giovani la possibilità di conoscere un tratto di storia e di cultura che non solo gli appartiene, ma che contiene gli elementi per analizzare, comprendere e discutere le scelte istituzionali operate dalle attuali comunità sociali.

Oggi anche D’Annunzio, la sua opera letteraria e poetica, le sue imprese di guerra e ancor più, quella fiumana, hanno subito una sorta di demagogica abiura, sono passate quasi nel dimenticatoio, cancellando così, con un tratto di matita, un pezzo importante di storia appartenente al popolo italiano.

Un’assurdità che mal si concilia con una visione democratica e libera cui ogni paese dovrebbe ambire. La conoscenza, il sapere non possono e non devono avere barriere né confini. Sono la base del progresso civile e sociale d’un popolo.

D’annunzio è stato il personaggio che ha innovato la letteratura, la poesia e la politica non solo italiane, ma mondiali, come pochi hanno saputo fare. Ha impresso un gergo nuovo in ogni ambito in cui si è espresso. Ha fatto sognare con le sue gesta di poeta-soldato milioni e milioni di persone, che in lui vedevano l’uomo dal pensiero che diveniva azione. Un tratto di purezza, di fermezza e coraggio di idee e propositi che affascinano le genti, le fanno sognare e le inducono alla speranza e all’emulazione.

Avremmo bisogno anche oggi di uomini come D’Annunzio, per ritrovare quel senso di profonda e lieve bellezza che s’esprime nell’arte quando questa sgorga da menti ispirate ed eccelse, per ridare alla nostra cultura una spinta a rinnovarsi e a perpetrarsi nella vita. E avremmo bisogno di uomini come lui capaci di sacrificare anche la loro esistenza per ciò in cui credono. Offrendo d’esempio a tutti, quella coerenza etica del pensare e dell’agire che più d’ogni virtù nella vita, è il segno tangibile di rispetto e di lealtà alle idee e, soprattutto, al prossimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I LIBRI

 

PAGINE IN CAMMINO A CASTELLANETA

ROMA - Cinque scelte mirate per “Pagine in cammino” 2019. “Gli autori che partecipano, con i loro libri, alla nona edizione dell’autunnale rassegna di saggistica offrono un’opportunità speciale di conoscenza, un’opportunità per sapere dove andiamo” dice Roberto Ippolito, direttore editoriale di “Pagine in cammino” la cui nona edizione si svolge da martedì 15 a venerdì 18 ottobre a Castellaneta. Nello storico borgo della cittadina tarantina gli incontri a ingresso libero sono ospitati, com’è tradizione, in un luogo particolare: il Museo di Rodolfo Valentino, la star del cinema muto, accolto nell’ex Monastero di Santa Chiara.

 

Questo il programma:

 

- martedì 15 ottobre alle 19.00 Sergio Rizzo presenta a pochi giorni dall’uscita “La memoria del criceto” (pubblicato da Feltrinelli) e si parla delle amnesie dei politici,

 

- mercoledì 16 ottobre alle 19.00 Valentina Farinaccio propone il recentissimo “Quel giorno” (Utet) e si parla di attimi decisivi, privati e pubblici,

 

- giovedì 17 ottobre alle 19.00 Floriana Bulfon svela “Casamonica, la storia segreta” (Bur Rizzoli) e si parla del crimine che condiziona la vita di Roma,

 

- giovedì 17 ottobre alle 20.00 Barbara Gallavotti mette a fuoco “Le grandi epidemie. Come difendersi” (Donzelli) e si parla di microbi in viaggio con e senza vaccini,

 

- venerdì 18 ottobre alle 19.00 Marco Politi ricostruisce “La solitudine di Francesco” (Laterza) e si parla del papa bersagliato per la sua linea riformatrice.

 

Tutti gli autori conversano con Roberto Ippolito. L’evento di carattere privato è organizzato dal Club Runner ’87 che dal 2011 offre un contributo all’approfondimento e al confronto culturale, allargando il raggio dell’attività associativa. Con il patrocinio dell’Assessorato comunale alla Cultura di Castellaneta, l’iniziativa è sostenuta dall’Unicomart e dalla Consulta delle Associazioni e si avvale come sponsor della S6 di Francesco Tria e della collaborazione di Casa Isabella Exclusive Hotel e del Ristorante Peucezia.

 

 

 

LE MOSTRE 

 

ALLA BASILICA PIETRASANTA 200 OPERE DI ANDY WARHOL

NAPOLI - Alla Basilica Pietrasanta di Napoli è stata inaugurata la mostra dedicata al mito di Andy Warhol. Fino al al 23 febbraio 2020 sarà possibile ammirare oltre 200 opere della produzione artistica del genio americano che ha rivoluzionato il concetto di opera d’arte a partire dal secondo dopoguerra.

Nel capoluogo campano arriva – in sette sezioni – quel mondo Pop che ha segnato l’ascesa di Warhol come l’artista che ha stravolto in maniera radicale qualunque definizione estetica precedente, attraverso miti dello Star System e del merchandising come le intramontabili Campbell’s Soup, il ritratto serigrafato di Marilyn derivato da un fotogramma di Gene Korman, le celebri serigrafie di Mao del 1972 e il famosissimo Flowers del 1964.

L’esposizione si avvale del patrocinio del Comune di Napoli, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, sotto l’egida dell’Arcidiocesi di Napoli e in sintonia con la sezione San Luigi della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia, con la Rettoria della Basilica di S. Maria Maggiore alla Pietrasanta e con l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale ONLUS.

Accanto a opere che raccontano la scena americana del ‘900, nelle sale della Pietrasanta anche lavori che rivelano il rapporto di Warhol con l’Italia e un focus dedicato alla città di Napoli col suo Vesuvius del 1985 e il Ritratto di Beuys, realizzato nel 1980 in occasione della mostra tenutasi presso la Galleria Amelio.

Ampio spazio è dedicato ancora al rapporto tra Warhol e il mondo della musica: insieme ad alcune delle più memorabili cover progettate e realizzate come The Velvet Undreground & Nico, sono esposti i ritratti di Mick Jagger, Miguel Bosè, Billy Squier.
La mostra Andy Warhol è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia con Eugenio Falcioni in collaborazione con l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus e Art Motors ed è curata da Matteo Bellenghi.

 

 

 

 

 

IL CASO

 

LA DIETA GIAPPONESE INSIDIA QUELLA MEDITERRANEA

ROMA - La dieta giapponese può essere un'alternativa alla dieta mediterranea in termini di benefici alla salute. Tra i principali effetti positivi, una più alta aspettativa di vita (79 anni per la mediterranea e 85 per la giapponese) e la riduzione di malattie cardiovascolari, diabete e cancro. E' questo quanto emerge dall'incontro "Dieta giapponese e prevenzione oncologica" organizzato a Roma. Entrambe le diete hanno tassi di riduzione di rischio di determinate malattie: per l'ictus è del 25% per la dieta mediterranea e del 22% per quella giapponese; per i tumori è del 35% per la mediterranea e del 27% per la giapponese, per il Morbo di Parkinson è del 46% per la mediterranea e del 50% per quella del Sol Levante. "È ormai assodato che esista un rapporto bidirezionale tra i nostri geni e i nutrienti che assumiamo con la dieta", ha sottolineato Marco Silano, responsabile dell'Unità operativa Alimentazione, nutrizione e salute dell'Istituto Superiore di Sanità, "il patrimonio genetico determina la risposta di ciascun individuo ai nutrienti. Parallelamente, gli stessi nutrienti modificano l'espressione dei geni, silenziando alcuni e attivandone altri". 

L'alimentazione del Sole Levante riduce il rischio di tumore prostatico
La dieta giapponese riduce il rischio di tumore alla prostata. A dirlo è uno studio pubblicato dai ricercatori del Children's Hospital Medical Center di Cincinnati sulla rivista scientifica Biology and Reproduction. I benefici di questo regime alimentare sulla prevenzione del cancro della prostata sono dati dalla produzione di una molecola chiamata Equol che viene prodotta dall'intestino quando digerisce la soia e che sarebbe in grado di bloccare l'azione di un ormone maschile, il Dht, che è collegato all'ipertrofia prostatica e al tumore. Secondo alcuni studiosi del dipartimento di Epidemiologia della Columbia University, inoltre, la "dieta del Sol Levante", povera di grassi, anche dopo l'accertamento del tumore, può influire sul decorso del tumore prostatico. "Dal punto di vista clinico, l'alimentazione giapponese risulta efficace nella prevenzione secondo una duplice prospettiva", ha spiegato Andrea Tubaro, direttore dell'Unità operativa complessa di Urologia, dell'Ospedale Sant'Andrea di Roma, durante l'incontro 'Dieta giapponese e prevenzione oncologica', organizzato a Roma. "Anzitutto, la dieta giapponese è ricca di cibi come tofu, edamame, germogli di soia, caratterizzati da estrogeni deboli - ha aggiunto - cioè sostanze di derivazione naturale con una debole attività estrogenica. L'assunzione fin dall'infanzia di cibi con estrogeni deboli genera un'azione protettiva sul tumore della prostata. In secondo luogo, è molto povera di grassi saturi, che sono dannosi per l'organismo poiché innalzano i livelli del colesterolo, la cui alterazione può generare complicanze di tipo cardiovascolare". Secondo i dati presentati nel corso dell'incontro, il tumore alla prostata ha un'incidenza maggiore nei Paesi occidentali (ad esempio, è del 40% negli Stati Uniti), mentre in Giappone, i numeri si attestano su un'incidenza del 10%. "Investire sulla prevenzione è l'arma che abbiamo contro i tumori. Una dieta povera di grassi ma ricca di nutrienti permette non solo di evitarne l'insorgenza ma anche di aumentare la rispondenza alle terapie e di evitare le recidive", ha commentato la senatrice Maria Domenica Castellone.

(ANSA)