ALITALIA: BUYBACK DEGLI AEREI E NUOVO DECOLLO. PALTRINIERI RILANCIA IL PIANO B

di Monica Camozzi

 

ROMA - Il piano B c’è e prosegue. Sulla base di un fatto ormai conclamato: l’atteggiamento dell’Europa su Alitalia pare essere più punitivo che risolutivo. Una pioggia di miliardi conferiti a  Klm, Air France e Lufthansa con la giustificazione che rispetto ad Alitalia l’andamento delle altre compagnie pre Covid non fosse problematico. 

 

“Facciamo due conti - dice Flavio Robert Paltrinieri ad Affaritaliani - una compagnia, come Lufthansa, che viene falcidiata dal Covid e ha bisogno di 7 miliardi e 100, con lo Stato che ha già pagato le casse integrazioni, era praticamente al fallimento. Alitalia è ancora in piedi senza i 7 miliardi, paga 630 milioni di tasse, lotta per pagare gli stipendi…e vogliamo dire che Lufthansa stava meglio prima del Covid? Non prendiamoci in giro - dichiara Flavio Robert Paltrinieri, a capo del gruppo Galaxia-AmonRa capital, fautore insieme al suo think tank dell’unico piano industriale rimasto sul tavolo. 

 

“Non solo l’Europa pretende lo spezzatino e paventa l’erogazione di un miliardo e 600 milioni di multe per aiuti di stato. E se il Governo prendesse una posizione anti europeista? Facciamo due conti: su 3.150 miliardi di aiuti di stato approvati dalla Ue, la Germania se ne è accaparrati 1600. Ovvero, piu del 50%”.  

 

E le voci di preoccupazione cominciano a levarsi su vari fronti. Fra tanti il consigliere comunale di Ladispoli, capogruppo del PD e consigliere della città metropolitana, Federico Ascani, si è detto “molto preoccupato per la linea politica portata avanti dal Governo Draghi in merito al dossier Alitalia” sostenendo che la direzione intrapresa tenda a “far ricadere le difficoltà economiche sui lavoratori”. 

 

Ed esperti come Mario Sebastiani, docente di economia della concorrenza e della regolazione dei mercati all’Università di Roma Tor Vergata, hanno affermato ormai a gran voce che la minuscola ITA con i suoi 50 aerei non competerebbe né con le compagnie low cost (perché non potrebbe essere così efficiente e non ne ha più gli slots) né sul lungo raggio (perché non ne ha i mezzi). 

 

E sempre Sebastiani ha con le sue dichiarazioni ribadito l’opportunità di contemplare accordi di traffico sulle direttrici Nord Europa e Africa Centro meridionale, sottolineando la necessità di rivedere le strategie alla luce di una pandemia che scompagina tutti gli asset portando nuove soluzioni sul trasporto a breve raggio, modifiche dei viaggi d’affari, minor reddito a disposizione per viaggiare. Perfettamente in linea con il piano portato da Paltrinieri, quindi. 

 

Alitalia continua a risultare salvabile, sicuramente non con 8.000 casse integrazioni per un lustro che brucerebbero tutti e tre i miliardi previsti dal piano ITA, senza portare alcun valore  in termini di rilancio né con un lillipuziano ridimensionamento che la porterebbe a non avere alcun senso di esistere. 

 

Invece, potrebbe funzionare la proposta lanciata da Gaetano Intrieri, che ha parlato di fare cassa attraverso un buyback degli aeromobili. “Con un lease back Alitalia si troverebbe 130 aerei, supponiamo da vendere a un fondo trovandosi un tesoretto di circa un miliardo con cui rilanciarsi e prendendo in affitto nuovamente gli aerei", spiega Paltrinieri. Magari con contratti migliori rispetto a quelli attuali, in cui i leasing sono particolarmente alti, come scritto da Affaritaliani nei precedenti articoli.

 

“Si tratta di un’ottima idea che va però unita a una visione industriale per fare in modo che una brillantissima soluzione di cassa diventi un piano industriale vero”. “Noi stiamo dialogando in maniera decisa e costante con tutti coloro che possono rappresentare il piano B in maniera autorevole.  Poi non è detto che il risultato finale si debba ottenere per forza con il nostro sistema di leva finanziaria, ma l’importante è convergere su un piano B valido e performante. La nostra azienda americana è disposta a sostenere il buyback, certo ne valuteremo la convenienza economica ma è una piattaforma da cui partire e su cui appoggiare una scelta valida per il paese. L’ideale sarebbe mettersi intorno a un tavolo tutti compresi i confederali che sono perlomeno sfuggenti e trovare una via intelligente che ormai è sul tavolo”.

 

Infine, il tasto manageriale. “Penso sia ora  che il governo si decida a  sostituire i commissari con manager aeronautici. In questo senso,  l’unico nome che abbia un’attinenza  al momento è  quello di Intrieri che oltre a impegnarsi è molto competente”. Una cosa pare certa. Il dissenso sul piano ITA viene espresso da più parti.  

 

“Possibile che il Governo non capisca che le manifestazioni continue e le proteste, nonché i numeri palesi che propendono verso la nostra idea di rilancio possibile, non siano da ascoltare e sviluppare virtuosamente? - chiosa Paltrinieri - Soprattutto in questi giorni, nei quali purtroppo piangiamo la scomparsa dell’ultimo grande manager di Alitalia, Domenico Cempella. Lo stipendio dei ministri e dei parlamentari lo pagano anche i lavoratori di Alitalia e Aeroporti di Roma (a rischia falcidie nel piano ITA) non l’ineffabile commissaria europea”.

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(Monica Camozzi - www.affaritaliani.it)

 

 

 

PER L'ALITALIA SCENDE IN CAMPO MARIO DRAGHI

 

ROMA - Si prepara a scendere in campo anche il premier Mario Draghi per sbloccare la situazione di Alitalia-Ita. Il primo ministro infatti era presente lunedì sera al vertice a cui hanno preso parte tutti i ministri coinvolti a vario titolo nella partita: un appuntamento per ora interlocutorio, ma che è servito per fare il punto della situazione e trovare delle soluzioni che possano consentire alla nuova compagnia di rendere il volo al più presto e al contempo trovare una quadra con la Commissione europea, evitando così lo scontro frontale.

Come noto i nodi da sciogliere sono numerosi e in prima fila ci sono le questioni della cessione degli slot e l’abbandono del marchio Alitalia. Ma anche sul bando di gara per il passaggio del ramo aviation, che il Governo italiano vorrebbe evitare preferendo un passaggio diretto a Ita, le posizioni sembrano ancora distanti. In mezzo la situazione di cassa dell’attuale compagnia, sempre più precaria.

Tra i temi sul tavolo di Draghi anche le possibili soluzioni alternative, il cosiddetto Piano B, con la possibilità che si propenda per l’affitto dei rami d’azienda per velocizzare le operazioni.

 

 

 

IL PIANO "ITA" DOVRÀ ESSERE VAGLIATO DAI COMMISSARI

 

ROMA - Con la chiusura della trattativa tra governo e Ue il piano industriale di Ita "dovrà essere vagliato dai commissari ai sensi di legge". Lo ha detto il commissario straordinario di Alitalia, Daniele Santosuosso, alle Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera.

 

"Essendo nei poteri-doveri della terna commissariale quello di scegliere l'acquirente" ha spiegato, "è fondamentale il profilo della sostenibilità del piano", "tenendo conto della sua affidabilità e dell'affidabilità del suo piano di prosecuzione dell'impresa, anche con riferimento alle garanzie di mantenimento dei livelli occupazionale, che rappresentano un patrimonio umano che la terna commissariale intende salvaguardare come bene primario, con tutti gli strumenti possibili".

(ANSA)

 

 

 

 

ALITALIA, LEOGRANDE: NON PERVENUTI GLI INDENNIZZI UE

 

ROMA - Giuseppe Leogrande, uno dei tre commissari del vettore aereo Alitalia in amministrazione straordinaria, è stato audito martedì 20 aprile alla Camera dalle Commissioni riunite Trasporti. Leogrande ha detto che la situazione attuale della compagnia si spiega con la dilatazione continua dei tempi e lo slittamento delle date previste per incassare i 350 milioni di Euro che erano stati stanziati nel corso del 2020.

All’audizione hanno preso parte anche gli altri due commissari, Daniele Santosuosso e Gabriele Fava.

 

Leogrande ha aggiunto come non ci sia stata alcuna presentazione di istanza di indennizzo per lo scorso mese di gennaio, di conseguenza sarà necessario andare a consuntivo. Il mistero di questi 350 milioni di Euro che fanno riferimento ai ristori dell’Unione europea a causa della pandemia da coronavirus si sta facendo sempre più fitto.

 

Il commissario ha ricordato: “Condividiamo insieme in questo collegio commissariale questi giorni molto complessi che stiamo vivendo. Da novembre in poi è arrivata una seconda ondata di crisi covid che ha avuto un impatto sul mercato totalmente sovrapponibili a quelli sui ricavi di aprile e maggio. Questo porta ad oggi di grossa difficoltà finanziaria”. In queste ultime ore, tra l'altro, si è registrato un nuovo slittamento per le trattative tra l'Unione europea ed Ita (Italia trasporto aereo), con la partenza della Newco ora in programma entro la fine del prossimo mese di giugno.

 

 

 

ENAC: NEL 2020 RYANAIR PRIMO VETTORE IN ITALIA

 

ROMA - Sono stati meno di 53 milioni (52.759.724 per la precisione) i passeggeri transitati negli aeroporti italiani nel 2020, tra traffico nazionale e internazionale, con un decremento rispetto al 2019 del -72,5%. Il dato è stato pubblicato dall’Enac che evidenzia come il traffico sia stato fortemente condizionato dalla crisi innescata dal Covid che ne ha causato una forte contrazione.

 

“Una diminuzione media del -72,5% con punte di oltre il -90% in alcuni momenti dell’anno – commenta il direttore generale Alessio Quaranta – è un fenomeno mai registrato nell’aviazione civile moderna che, al contrario, ha avuto una crescita più o meno costante nel tempo”.

 

Il traffico nazionale, con i suoi 25 milioni di passeggeri ha registrato una diminuzione più moderata, -61,1%, rispetto al traffico internazionale, -78,3%, con un totale di circa 27.700.000 passeggeri.

 

I movimenti complessivi di aeromobili del 2020 sono stati 551.071, con una diminuzione del -61,8% rispetto al 2019. L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma al primo posto per numero di passeggeri, seguito da Milano Malpensa che, invece, è risultato in prima posizione per il trasporto cargo. La graduatoria complessiva dei collegamenti nazionali e internazionali di linea e charter vede al primo posto la compagnia Ryanair con 11.836.904 passeggeri, seguita da Alitalia con 6.514.570 passeggeri e da EasyJet Europe con 3.545.247 passeggeri. Alitalia, invece, si consolida come prima compagnia per il traffico nazionale.

 

La graduatoria dell’Enac, che analizza 45 aeroporti nazionali aperti al traffico commerciale, vede ai primi cinque posti: Roma Fiumicino (9.754.768 passeggeri, -77,5% sul 2019), Milano Malpensa (7.201.030 passeggeri, -74,9%), Bergamo (3.830.163 passeggeri, -72,2%), Catania (3.647.860 passeggeri, -64,1%) e Venezia (2.785.673 passeggeri, -75,8%).

 

Il settore cargo, pur avendo anch’esso risentito della crisi dell’intero sistema, ha registrato una contrazione inferiore, facendo registrare un totale di circa 804.000 tonnellate, con una flessione del -24,2% rispetto al 2019.

 

“Dobbiamo pensare al presente e al futuro del settore. Ora tutti i player del settore, colpiti in maniera trasversale dalla crisi pandemica, devono operare con l’obiettivo di un rapido riavvio del traffico aereo, partendo dalla ricostruzione della fiducia da parte dei passeggeri”, aggiunge Quaranta. “La combinazione tra le disposizioni sanitarie, la campagna vaccinale, i voli Covid-free e l’auspicato pass sanitario aiuteranno tutti noi a ricominciare a scegliere, con consapevolezza e fiducia, il trasporto aereo: un passo per contribuire alla ripresa del settore e, più in generale, dell’economia diretta e indiretta generata dal comparto”.

 

“Tornare a viaggiare in piena sicurezza non è solo un auspicio, ma un obiettivo di ripresa verso il quale devono convergere tutte le categorie interessate”, ha sottolineato anche il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini -. L’auspicio è che campagna vaccinale e comportamenti responsabili possano comportare una ripresa degli spostamenti in aereo e dei flussi turistici in vista della stagione estiva”

 

 

 

L'ENAV APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO 2020

 

ROMA - Il consiglio di amministrazione dell'Enav, presieduto da Francesca Isgrò, ha approvato il progetto di bilancio 2020 ed il bilancio consolidato di Gruppo 2020.

Il 2020 è stato caratterizzato dal forte calo del traffico aereo dovuto alla pandemia da Covid-19. Il traffico aereo, a fronte dell’aumento di quasi il 10% registrato nel primo bimestre dell’anno, nei mesi immediatamente successivi è crollato con punte del 90% rispetto al 2019 per poi risalire in estate e chiudere il 2020 con un calo intorno al 60%. Analoga situazione si è riscontrata in Europa dove, sempre con riferimento alle unità di servizio, il dato medio del 2020 per gli Stati aderenti ad Eurocontrol è stato del -57,9%. In particolare: Germania -54,6%, Gran Bretagna -59,5%, Spagna -61,4% e Francia -60,8%.

 

Ecco i dati in sintesi: 

 

Traffico di rotta e di terminale in diminuzione di circa il 60% in termini di unità di servizio rispetto al 2019

 

Ricavi consolidati a 771,3 milioni di Euro in calo solo del -14,6% rispetto al 2019, grazie alla protezione fornita dalla regolamentazione europea e alle azioni di contenimento dei costi posti in essere dalla società

 

Ricavi da attività operativa a 352,2 milioni di Euro in diminuzione del 63% compensati parzialmente dal balance

 

Ebitda consolidato a 210,8 milioni di Euro limitando il calo al 30,4% rispetto al 2019

 

Utile netto consolidato a 54 milioni di Euro in diminuzione del 54,4% rispetto 2019

 

Dividendo: in considerazione dell’incertezza dei volumi di traffico attesi, il cda ha proposto di non distribuire il dividendo relativo al 2020, confermando la precedente dividend policy per gli anni a venire, a partire dal 2021

 

Approvato il bilancio di sostenibilità 2020.

 

L’amministratore delegato Paolo Simioni ha dichiarato: "A causa della pandemia il 2020 è senz’altro l’anno peggiore di sempre per l’aviazione. Enav ha infatti registrato cali nel traffico aereo rilevanti con punte mensili anche superiori al 90%, chiudendo l’anno con una riduzione dei ricavi operativi del 63%. Tuttavia, la parziale protezione fornita dal sistema regolatorio e le azioni di contenimento dei costi messe in atto dalla società hanno consentito di limitare gli effetti economici negativi, raggiungendo un Ebitda di Gruppo pari a 210,8 milioni di Euro ed un risultato di esercizio pari a 54 milioni di Euro.

 

In uno scenario così complesso, consapevoli del ruolo strategico che Enav svolge per il Paese, abbiamo continuato a garantire il servizio con efficienza, regolarità, sicurezza e salvaguardia della salute delle nostre persone, utilizzando tutte le leve necessarie per proseguire ad investire sulla professionalizzazione delle risorse, sulla digitalizzazione dei sistemi e sulla sostenibilità. Enav è una smart company che ha molte sfide da affrontare, dall’integrare l’Intelligenza Artificiale nel nuovo modello operativo di gestione del traffico aereo, allo sviluppare il cosiddetto U-Space, lo spazio aereo dedicato ai droni. In occasione dell’approvazione dei risultati del 2020 il cda ha inoltre confermato la dividend policy per gli anni a venire, proponendo allo stesso tempo di non distribuire il dividendo per quest’anno. Considerato l’attuale contesto, credo sia una scelta opportuna e sono convinto che i nostri stakeholder ci sosterranno, consapevoli della capacità e della solidità che la Società può garantire nel lungo periodo".

 

 

RYANAIR RIPARTE DAL VENETO CON OLTRE 260 VOLI SETTIMANALI 

di Gigi Zoppello

 

VERONA - Ryanair ha annunciato l’operativo per l’estate 2021 sulla regione Veneto, con 65 rotte in totale da Treviso, Verona e Venezia Marco Polo, incluse 23 nuove rotte da Treviso verso destinazioni come Cofú Chania, Leopoli, Rodi, Oslo e Tel Aviv da Treviso, oltre a una nuova rotta da Verona a Corfù, attive a partire da giugno in poi, come parte integrante dell’operativo estivo 2021 sul mercato italiano.

 

Ryanair conferma il proprio impegno sul Veneto e si aspetta che il suo operativo estivo '21 contribuirà a stimolare il traffico aereo e la ripresa del settore turistico, mentre l’implementazione dei programmi di vaccinazione prosegue e l'Europa riaprirà in tempo per le vacanze estive.

 

L’operativo di Ryanair per l’estate ‘21 sul Veneto includerà:

   • La nuova base a Treviso (2 aeromobili basati, $200m di investimento)

   • 65 rotte da Treviso, Verona & Venezia Marco Polo

   • 23 nuove rotte in totale da Verona e Treviso*

   • Oltre 260 voli sui tre aeroporti

   • 60 nuovi posti di lavoro diretti

   • Collegamenti con destinazioni turistiche come Palma di Maiorca & Rodi, con mete ideali per un city break come Porto & Barcellona, nonché collegamenti domestici con Cagliari e Pescara.

 

L’operativo per l’estate ‘21 a Verona:

   • 10 rotte in totale (5 domestiche / 5 internazionali)

   • Una nuova rotta per Corfù (operativa con due voli a settimana)

   • Oltre 35 voli a settimana  

   • Incremento delle frequenze verso destinazioni come: Cagliari (7 voli a settimana), Palermo (9 voli a settimana) & Londra Stansted (5 voli a settimana)

 

L’operativo per l’estate ‘21 a Treviso:

   • 2 aeromobili basati ($200m di investimento)

   • 48 rotte in totale (5 domestiche / 43 internazionali)

   • 22 nuove rotte incluse Corfù (1 volo alla settimana), Bristol (4 voli a settimana), Chania (2 voli a settimana), Riga (2 voli a settimana) e Trapani (2 voli a settimana).  

 

L’operativo per l’estate ‘21 a Venezia Marco Polo:

   • Oltre 80 voli a settimana

   • 7 rotte in totale (5 domestiche / 2 internazionali)

   • Incremento delle frequenze verso destinazioni come: Barcellona (fino a 10 voli a settimana), Napoli (fino a 10 voli a settimana) & Londra Stansted (fino a 18 voli a settimana)

 

I consumatori italiani possono ora prenotare le loro vacanze estive a tariffe ancora più basse e con la possibilità di usufruire dell’offerta “Zero Supplemento Cambio Volo” nel caso in cui i loro piani dovessero subire modifiche.  Per l’occasione, Ryanair ha lanciato un’offerta speciale con tariffe disponibili a partire da soli € 19.99 per i viaggi fino alla fine di ottobre 2021, che devono essere prenotati entro la mezzanotte di giovedí 22 aprile sul sito Ryanair.com.

 

Il Direttore Commerciale di Ryanair, Jason Mc Guinness, ha dichiarato: "Mentre i programmi di implementazione delle vaccinazioni continueranno nei prossimi mesi, il traffico aereo è destinato a crescere questa estate e siamo lieti di annunciare il nostro operativo per l’estate 2021 sul Veneto con oltre 260 voli settimanali e 65 rotte da Treviso, Verona & Venezia Marco Polo, incluse 23 nuove rotte per popolari mete estive.

 

I clienti Ryanair possono ora prenotare la loro meritata pausa estiva con la certezza che se i loro piani dovessero cambiare, possono spostare le date di viaggio due volte senza pagare il supplemento di cambio volo fino alla fine di ottobre 2021, e pagando solo l’eventuale differenza di prezzo tra il volo originale ed il nuovo volo.

 

Per l’occasione, abbiamo lanciato un’offerta speciale con tariffe a partire da soli € 19.99 per viaggi fino alla fine di ottobre 2021. I voli devono essere prenotati entro la mezzanotte di giovedí 22 aprile. Poiché queste incredibili offerte andranno a ruba rapidamente, invitiamo i clienti a collegarsi al sito www.ryanair.com per non perdere l’occasione”

 

Dal canto suo il Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE, Camillo Bozzolo, ha affermato: "L’offerta di Ryanair per l’estate 2021, distribuita tra gli aeroporti del Polo del Nord Est, presenta un   programma particolarmente ricco sia in termini di destinazioni, che di capacità. Con i voli sulle 65 destinazioni in Italia e in Europa, il piano contribuirà ad ampliare significativamente il bacino d’utenza dei tre scali veneti, con un mix di traffico che bilancerà i flussi in entrata turistici e d’affari con quelli in uscita dal nostro territorio.”

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(Gigi Zoppello - www.ladige.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DRONAMICS AIRLINES COMPAGNIA CARGO CON UNA FLOTTA DI SOLI DRONI

 

ROMA - E' nata Dronamics Airlines. E' la prima aviolinea al mondo specializzata nella divisone cargo e che verrà dotata di una flotta di soli droni. La casa madre si chiama Dronamics e le sue sedi si trovano sia nel Regno Unito che in Bulgaria. Lo scrive "Avionews".

L’idea è stata quella di fabbricare un drone-cargo che poi è stato ribattezzato “Black Swan” e che è capace di trasportare merci di peso non superiore ai 3,5 quintali. Inoltre, il raggio d’azione arriverà fino a 2500 chilometri.

L’obiettivo è quello di perfezionare voli low-cost, assicurando le consegne entro le 24 ore. Gli aeroporti di riferimento sono diversi. L’elenco degli hub comprende Skövde (Svezia), Seinäjoki (Finlandia) ed Osijek (Croazia), ma anche l’aeroporto “Gabriele D’Annunzio” di Brescia-Montichiari.

Il programma prevede le autorizzazioni operative entro la fine di quest’anno ed i primi collegamenti effettivi nel 2022. Ci sarà una stretta collaborazione con le compagnie presenti in Paesi come Irlanda, Australia e Canada, partendo dal commercio elettronico di farmaci e parti di ricambio, prodotti a cui si darà la precedenza.

L’amministratore delegato del vettore sarà Svilen Rangelov che è anche cofondatore, mentre per il ruolo di direttore operativo si è pensato a Sergio Oliveira.

 

 

 

 

PROGETTO VOLOTEA PER UNA FLOTTA ELETTRICA AL 100%

 

MADRID - Il consorzio formato da Volotea, Air Nostrum e Dante Aeronautical ha presentato al ministero spagnolo dei Trasporti, Mobilità e Agenda Urbana (MITMA) un progetto di elettrificazione della flotta, nel contesto del Programma di Supporto al Trasporto Sostenibile e Digitale del Piano di Ripresa, Trasformazione e Resilienza (Programa de Apoyo al Transporte Sostenible y Digital del Plan de Recuperación, Transformación y Resiliencia).

 

L’iniziativa si prefigge la riconversione e l’elettrificazione delle flotte di aeromobili di corto e medio raggio, al fine di ottenere un trasporto aereo regionale più sostenibile in Spagna, contribuendo alla coesione territoriale tramite il miglioramento delle comunicazioni delle zone periferiche in modo particolare, delle isole.

 

Il progetto propone la riconversione e l’elettrificazione delle flotte di aeromobili in servizio al fine di renderli al 100% elettrici. Lo scopo abbraccia la progettazione, l’ingegneria e l’implementazione delle modifiche necessarie per l’adattamento degli aeromobili convenzionali di piccola capacità (tra 9 e 19 passeggeri) e l’investimento nello sviluppo di tecnologie per la propulsione tramite energie alternative, che hanno l’obiettivo di rendere minime le emissioni durante il volo. Questa alternativa prevede una procedura molto più rapida, evitando la lunga e costosa realizzazione di un aereo da zero.
La certificazione del primo aereo è prevista per il 2024. A tale traguardo farà seguito un periodo di industrializzazione e messa in servizio che culminerà con versioni di vari aerei totalmente operativi nel 2026.

 

La leadership tecnica del progetto spetta a Dante Aeronautical, un’azienda tecnologica del settore dell’aviazione con sede in Spagna e Australia, che integra discipline di produzione avanzata di materiali con aerodinamica e impianti elettrici. Volotea e Air Nostrum, dal canto loro, parteciperanno al progetto fornendo informazioni sul mercato e, in modo particolare, mettendo a disposizione il lavoro delle rispettive aree tecniche. Entrambe le compagnie aeree desiderano essere pioniere nell’adozione di questa tecnologia per le rotte domestiche.

 

“Abbiamo iniziato la nostra collaborazione con Dante Aeronautical un paio di anni fa, nel 2019. Siamo molto orgogliosi di constatare che oggi il progetto è cresciuto e vanta l’appoggio di un’altra grande compagnia aerea come Air Nostrum e di numerose altre aziende del settore tecnologico spagnolo. Lo sviluppo di un aereo ibrido elettrico ridurrà le emissioni di carbonio, oltre a limitare ulteriormente l’inquinamento acustico. Per noi di Volotea, essere parte di questo progetto ha un grande significato, poiché rispecchia perfettamente la nostra missione di collegare città che necessitano di una migliore offerta e, allo stesso tempo, ci permette di farlo minimizzando l’impatto ambientale. Siamo di supporto a questo progetto fornendo a Dante analisi di mercato e dati tecnici. Inoltre, abbiamo messo a disposizione i nostri ingegneri e il nostro team commerciale per sviluppare in modo congiunto questa opportunità di mercato innovativa”, ha detto Carlos Muñoz, fondatore e CEO di Volotea.

 

 

 

 

LA BUNDESWEHR RITIRA GLI ELICOTTERI "BELL UH-1D" DOPO 53 ANNI DI SERVIZIO

 

BERLINO - Le forze armate tedesche, Bundeswehr, hanno ufficialmente ritirato l’elicottero Bell UH-1D dopo oltre 53 anni di servizio. 12 aprile 2021, l’elicottero UH-1D del servizio di ricerca e soccorso della Bundeswehr ha sorvolato Holzdorf per l’ultima volta durante la cerimonia di ritiro dal servizio dell’elicottero alla presenza del ministro della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer.

 

Dal 1968, la Bundeswehr ha gradualmente acquistato 340 UH-D1, e per quasi mezzo secolo, il suono caratteristico dell’elicottero SAR Bell UH-1D della Bundeswehr ha riecheggiato nei cieli della Germania. Gli elicotteri sono stati utilizzati per il trasporto passeggeri, per combattere gli incendi boschivi, le inondazioni e per i servizi di ricerca e soccorso (SAR).

 

Gli anziani Bell UH-1D sono stati sostituiti dai nuovi elicotteri Airbus Helicopters H145 LUH SAR (Light Utility Helicopter Search and Rescue). L’H145M, la versione militare dell’H145, è un elicottero leggero bimotore già abbondantemente collaudato che è stato consegnato per la prima volta alla Bundeswehr nel 2015 e da allora è stato ordinato anche da Serbia, Ungheria, Thailandia e Lussemburgo.

 

La disponibilità alla missione degli H145M già in servizio è superiore al 95%. Gli elicotteri H145 LUH SAR sono dotati di telecamere ad alte prestazioni, proiettori, sistemi di localizzazione di segnalatori di emergenza, una suite completa di apparecchiature mediche, verricello di salvataggio e ganci di carico che possono essere utilizzati ad esempio per le benne antincendio.

 

Tutte e sette le macchine Airbus ordinate sono state consegnate all’esercito tedesco e l’addestramento di tutti i primi 51 piloti è stato completato prima del Natale dello scorso anno. Nel 2021, l’attenzione sarà rivolta alla professionalizzazione degli equipaggi e all’espansione delle loro capacità di volo in montagna.

 

Il Bell UH-1D potrà essere ancora essere visto volare sopra la Germania fino alla fine di giugno 2021 con un elicottero “special color” che poi sarà esposto e potrà essere ammirato solo nel museo degli elicotteri di Bückeburg.

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(Aviation Report)